martedì 23 dicembre 2014

IL TG3 SA GIA' CHI E' L'AUTORE DELL'ATTENTATO ALLA TAV

Ho appena assistito al TG3, ormai divenuto il bollettino ufficiale del governo Renzi.
Ebbene, costoro (nella persona dello stesso direttore, povero Enrico Berlinguer, che figlia ti capitò!) non solo hanno aperto con la notizia dell'attentato alle linee elettriche della TAV a Bologna, ma ne hanno parlato per circa un terzo dell'intera durata del telegiornale.
La tesi sostenuta è vergognosamente partigiana, suggerisce in maniera insistente, difatti dandolo per certo, che si t
ratti di attentati ascrivibili a settori dei NOTAV.
Citerò solo il riferimento fatto alla sentenza di Torino di assoluzione dal reato di terrorismo, nel senso che avrebbe creato un clima di impunità. Direi piuttosto che, visto che non l'hanno fatto i giudici, qualcuno vicino al governo l'abbia fatto per loro, creare una situazione che li possa qualificare come terroristi.

 
Ora, io non mi farò trascinare in una discussione sul "cui prodest", contrapponendo alla tesi governativa una opposta che la attribuisce a provocatori vicini al governo, ma chiederei a tutti, e prima di tutto a politici e giornalisti, di astenersi dal lanciare ipotesi senza uno straccio di prova o almeno di indizio.

Farlo in maniera così gratuita è la dimostrazione lampante di essere persone intellettualmente e professionalmente disoneste.

domenica 21 dicembre 2014

FINE DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA, L'ULTIMO ATTO

Ieri si è consumato un ulteriore grave passo verso lo smantellamento dell'ordinamento democratico del nostro paese. 
Il protagonista stavolta è stato il presidente del senato Grasso, che ha messo in votazione un testo ancora non disponibile nella sua interezza, con evidenti contraddizioni interne ed alcune omissioni, senza apparentemente rendersi conto della natura golpista di questo atto...

sabato 20 dicembre 2014

PERCHE' LO SPONTANEISMO FINISCE SEMPRE PER AIUTARE LA SCELTA LIBERALE

Posto una discussione fatta sulla bacheca di un'amica di fb, perchè mi sembra di un certo interesse generale.
La discussione è stata stimolata da un articolo che potete trovare a questo link: 
 
https://gianluigiagora.wordpress.com/…/inclusivita-partigi…/

Qui di seguito, le mie osservazioni a riguardo...

martedì 16 dicembre 2014

L'INCONTRO PRODI - RENZI: EVENTO POLITICO O MEDIATICO?

Un caso da manuale di come sia oggi impossibile separare il ruolo del politico da quello del giornalista. Mi riferisco all'incontro che ieri si è svolto a Palazzo Chigi tra Renzi e Prodi. Un evento chiaramente tutto mediatico, anche per il fatto stesso di non aver neanche provato a mantenerlo segreto. 
A due politici, i protagonisti dell'incontro, che hanno scelto di compiere questo gesto sull'arena mediatica, fanno compagnia la marea di giornalisti che oggi sulla stampa commentano in vario modo, ipotizzando un certo decorso dell'incontro, deducendo secondo determinate logiche il senso stesso dell'incontro. 
In una società in cui la politica è diventata spettacolo, il politico si esibisce nello stesso luogo, il palcoscenico mediatico, in cui si esibiscono anche i giornalisti. Come il politico deborda dalle sue funzioni compiendo gesti di rilevanza mediatica, così gli risponde il giornalista che, secondo procedure analoghe, deborda dal suo ruolo d'informazione per divenire parte in causa, ed influenzare la politica tramite il messaggio mediatico che lancia. 

lunedì 15 dicembre 2014

ALCUNE OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE A PARTIRE DA KEYNES

Pubblico una specie di seguito di quanto ho scritto dal precedente post come risposta al seguente intervento su fb:...

domenica 14 dicembre 2014

LE DIVARICAZIONI ALL'INTERNO DEL FRONTE ANTIEURO

Mi chiedo chi, tra coloro che si sentono parte del fronte antieuro, sia consapevole che al suo interno convivono almeno tre differenti opzioni di politica economica...

mercoledì 10 dicembre 2014

LA DEMOCRAZIA DIRETTA DELLA LEGGE A MISURA DI OPINIONE PUBBLICA

Renzi ieri c'ha dato un ulteriore e direi decisivo contributo a capire cosa egli intenda per attività legislativa che soddisfi a criteri di alta produttività.

Mi riferisco alle sue dichiarazioni, con cui preannuncia un'iniziativa legislativa del suo governo per inasprire le pene per i reati di corruzione...

martedì 9 dicembre 2014

MAFIE LOCALI E MAFIE GLOBALI ALLEATE A DISTRUGGERE LA DEMOCRAZIA

Renzi dichiara di non volere lasciare Roma nelle mani dei ladri.
Lodevole intendimento senza dubbio.
Mi chiedo tuttavia se collocare la questione dello scandalo romano in un quadro limitato al danno economico subito sia corretto.
Voglio dire che ci troviamo in un quadro di svendita del nostro stato, delle risorse produttive nazionali alla cupola mafioso-finanziaria internazionale, con danni economici ben più rilevanti, e quindi qualcuno potrebbe obiettare sulla eccessiva attenzione posta a una vicenda di alcune decine di milioni, quando stiamo parlando di questioni riguardanti almeno svariate centinaia di miliardi, quattro ordini di grandezza in più.
La giusta attenzione andrebbe focalizzata sull'aspetto della democrazia, la vittima di questi fatti, come del resto dell'intera politica dei nostri giorni, è la democrazia.
Per i propri gretti fini di arricchimento personale, un gruppo di criminali ha reso inefficaci i meccanismi per l'espressione della democrazia, ed è questo il vero danno che abbiamo subito.
Mi chiedo tuttavia a questo punto in cosa questo danno sia differente da quello che subiamo da Renzi che è andato sino negli USA allo scopo di prendere ordini dalla famiglia Clinton, e dalla congrega bancario-finanziaria che questi rappresentano.
Renzi non cita mai la democrazia, si scaglia contro le ruberie, ma poi sa a chi deve obbedire. 


Clinton o Carminati, per me francamente fa poca differenza, ciò che conta è che ogni prospettiva democratica per il mio paese si allontana sempre più a causa della nostra incapacità a resistere a personaggi come costoro, ed ai loro schiavetti che eseguono i loro ordini.

giovedì 4 dicembre 2014

CORRUZIONE ROMANA E MAFIE

L'inchiesta sulla megacorruzione nella capitale pone dei nuovi scenari e perfino dei problemi di carattere lessicale nella descrizione di questi eventi e direi, seppure io non sia un giurista, di individuazione della fattispecie di reato...

lunedì 1 dicembre 2014

GRILLO SUICIDA IL M5S, E REGALA COMBUSTIBILE A RENZI E SALVINI

La fuga del popolo italiano dai suoi rappresentanti continua e si aggrava. 
L'unico punto di contatto passa ormai soltanto da figure individuali, di leaders che possono contare su un loro personale patrimonio di consensi...

venerdì 28 novembre 2014

ECCOCI ALL'EPILOGO DI FORZA ITALIA

Il risultato elettorale di Forza Italia e quanto sta lì accadendo sembrano confermare la fine effettiva di questo raggruppamento che già da alcuni mesi preconizzo in base ai comportamenti di Berlusconi...

giovedì 27 novembre 2014

IL MINISTRO PADOAN PREDA EVIDENTE DI ALLUCINOGENI

C'hanno massacrato le parti intime con questo famoso piano di investimenti dell'unione europea che avrebbe dovuto costituire il primo atto importante della nuova commisssione presieduta dal tanto discusso Junker. 
Ancora  fino a qualche giorno fa, i membri del governo Renzi giuravano sul fatto che entravano in gioco più di trecento miliardi di euro di denaro fresco, reale, ed attribuivano a questo piano un ruolo salvifico, risolutivo della crisi che scuote ormai da troppo tempo l'intera unione.
Ebbene, l'elefante ha partorito un topolino, visto che ieri si è saputo che la UE mette solo 21 miliardi di euro effettivi, e conta su adesioni volontarie dei singoli stati che non verrà conteggiato nel deficit ai fini della nota regola del 3% massimo di disavanzo annuale rispetto al PIL...

lunedì 24 novembre 2014

RISULTATI ELETTORALI CLAMOROSI

Sono anni, potrei dire decenni, che leggo lamenti e rimproveri verso i comportamenti elettorali, verso questo popolo bue che non capisce nulla, che permette ai soliti noti di occupare lo stato facendo i propri interessi. 
Vorrei ora sapere da codesti commentatori severi che cosa ne pensino di quanto è successo ieri per le regionali. Già mi pare di percepire un grido di dolore per l'astensionismo elevato, qualche traccia la lessi già ieri su fb, un'altra occasione per prendersela con gli elettori, che ora si beccano il termine "qualunquisti"...

sabato 22 novembre 2014

DRAGHI, LE BANCHE E LA RENDITA

Trovo stravagante e nello stesso tempo interessante il modo di parlare di Draghi, che sostiene di volere contrastare lo strapotere delle banche (che tra l'altro sono in ultima istanza proprietarie della BCE che egli dirige) nei confronti, udite, udite, dei risparmiatori.
Secondo voi, questa affermazione ha un suo senso compiuto? Secondo me, nessuno, come tenterò di argomentare...

giovedì 20 novembre 2014

NUOVI SINTOMI DELLA CRISI PROFONDA DELLA MODERNITA'

La questione degli aderenti alla repubblica islamica provenienti dai paesi occidentali più sviluppati, pone dei problemi che travalicano ampiamente la dimensione terroristico-militare. 
Ciò che realmente viene in evidenza può essere riassunta nella maniera migliore nello stesso nome che in Nigeria gli ultrà islamici si sono voluti dare, qualcosa che in italiano suonerebbe come "stop all'occidente".
Il mondo islamico insomma vive con disagio l'invadenza della cultura occidentale in cui noi come europei siamo immersi, il che implica che lo scontro si sposta dai temi più propriamente religiosi per passare a quelli più ampiamente culturali. 
La novità del successo considerevole del proselitismo da parte dell'estremismo islamico proprio nel cuore dell'occidente più consumistico, nella culla stessa del verbo modernista, inserendosi in questo contesto di scontro di civiltà di cui dicevo, finisce col rappresentare una prova non occultabile dello stesso progetto modernista. 
Questi giovani che abbandonano le comodità più o meno grandi della vita nelle periferie occidentali per imbracciare un mitra e trasferirsi nell'inferno dei campi di battaglia siriani ed iracheni, rappresentano la dimostrazione vivente che il travolgente successo dell'occidente con la sua rivoluzione modernista, andato avanti per i secoli che stanno immediatamente alle nostre spalle è arrivata a una sorta di capolinea.
Ancora un segnale della profondità dei cambiamenti che attraversano i nostri giorni, a cui fa fronte una sempre più sconcertante inconsapevolezza, una sorta di cecità che ci fa credere che tutto sta proseguendo lungo un alveo che ci sarebbe familiare, mentre il fiume pare volere trovarsi un nuovo percorso. 
Proprio nei giorni in cui Renzi affida il successo dei suoi messaggi a questa ostentazione di nuovismo tanto assoluto quanto generico, tutto ciò appare infine soltanto come il canto del cigno della lunga marcia modenista.

Da una parte le cose ci trascinano in contesti del tutto nuovi, dall'altra il nostro modo di vivere questa realtà appare incatenato a delle convinzioni che assorbiamo dall'ambiente culturale che ci circonda e che riesce tuttora  a prevalere, occultandoci quanto tutto ciò sia oggettivamente obsoleto e distraendoci dalle urgenze di assumere nuovi modi di vedere la realtà che ci circonda.

martedì 11 novembre 2014

L'ACCELERAZIONE IMPROVVISA NELLA POLITICA ITALIANA

Non v'è dubbio che in questi ultimi giorni la situazione politica in Italia ha subito un'improvvisa accelerazione.
Dopo svariate settimane di solita campagna mediatica menzognera da parte di Renzi e dei suoi ministri per nascondere il vuoto di strategia, abbiamo oggi di fronte vari eventi che sono avvenuti, tutti di grande rilevanza. Ne faccio un rapido elenco:

- incontro tra Renzi e Berlusconi con dichiarazioni da parte del premier che il patto del Nazareno scricchiola.

- inizio di scontri violenti in eventi di piazza.

- elezione di un nuovo giudice costituzionale e di un membro del CSM mediante accordo con il M5S.

- rilancio della legge elettorale senza che si dica come una sua approvazione in tempi rapidi possa conciliarsi con i tempi inevitabilmente più lunghi della riforma costituzionale.

- annuncio mediatico non smentito da nessuno delle prossime dimissioni di Giorgio Napolitano (finalmente...!).

Da questi fatti, tenterò di trarre alcune ipotesi sui possibili sviluppi...

giovedì 6 novembre 2014

A PROPOSITO DEGLI ECONOMISTI

Lo specialismo è proprio una cattiva bestia. 
Per specialismo, intendo riferirmi a quell'atteggiamento mentale che deriva dall'essere parte di un microuniverso di competenze specialistiche e dal rimanervene prigioniero. La  conseguenza è una ridotta se non nulla capacità di reale dialogo con i non iniziati, mentre il dialogo tra iniziati finisce per non costituire più un vero dialogo, diventando di fatto lo scambio di messaggi rassicuranti sull'appartenere a quello stesso microuniverso specialistico. 
Ciò diventa particolarmente vero nel caso degli economisti. Si resta sbalorditi nel constatare come costoro non siano in grado di prendere atto di una cosa eclatante sul piano sperimentale, quello insomma della realtà fattuale, che non esiste fenomeno economico rilevante che sia stato minimamente previsto in base all'applicazione delle teorie economiche esistenti. A posteriori certo, le teorie appositamente applicate e magari modificate ad hoc, danno spiegazioni esaurienti, a volte perfino affascinanti nella loro capacità narrativa, ma tutto questo è possibile solo dopo che le cose si sono già verificate...

lunedì 3 novembre 2014

VIOLANTE TROMBATO COME RIVINCITA DEL PARLAMENTO E DELLE SUE PREROGATIVE

Ed alla fine, Violante ha ritirato la sua candidatura a giudice costituzionale.
L'ha fatto con una lettera in cui lancia lamenti e preoccupazioni per il clima parlamentare.
Vorrei capire: a parere di questo trombone prima intransigente protagonista della fazione più giustizialista, poi pentitosi e convertito a fare da pontiere col tanto precedentemente fustigato Berlusconi, si dovrebbero vergognare i parlamentari forse rei di non averlo votato.
Al contrario, con tutta evidenza è lui a doversi vergognare, ed assieme a lui coloro che dai ruoli di massima responsabilità della repubblica, lo hanno sostenuto ad oltranza, bloccando per settimane entrambe le camere parlamentari. 
A me pare che proprio costringere questo gruppo di potere a desistere dal tentativo, l'essere riusciti a sottrarsi a questi indegni diktat, sia il modo giusto di riscattare il parlamento dall'avere tollerato di vedersi bloccati per assecondare una manovra indecente.

Questo passaggio ha un'importanza politica che travalica ampiamente il merito della questione, mostra finalmente per la prima volta da molto tempo a questa parte la capacità di un parlamento, pure eletto in base ad una legge elettorale dichiarata anticostituzionale e quindi illegittima, i riprendersi la propria sovranità, di esercitare il proprio ruolo in maniera più aderente al mandato costituzionale, un piccolo episodio da cui, pur tanto piccolo, è forse possibile ripartire per invertire una direzione rovinosa sancita in modo clamoroso dagli atti ma soprattuto dai messaggi twittati dall'attuale presidente del consiglio in questi mesi di suo mandato. 

martedì 28 ottobre 2014

LA PUNTATA FINALE DEL SUICIDIO DEGLI EX-DS

Come Renzi conosce i suoi polli: agli ex-DS ha rubato il partito ed il governo, gli ha tolto qualsiasi possibilità di reale agibilità politica, E questi, imperterriti, continuano a stare nel PD, ad aborrire ogni ipotesi di scissione.
Fanno come Giancarlo Giannini verso il fratello interpretato da Alberto Lionello nell'episodio di "Sesso matto", gli perdonano sempre tutto, ne assecondano il programma subendo i diktat sui voti parlamentari dove sarebbero agevolmente in grado di metterlo in minoranza, ma in compenso ne dicono un gran male, belle analisi (si fa per dire...), ma l'attività che gli riesce meglio è la resa.
Hanno capito una cosa importante, che Renzi la scissione la vuole, la desidera con tutte le sue forze, per creare un partito fantoccio alla sua sinistra dopo che avrà fuso il PD con FI. Fare l'opposto di ciò che desidera l'avversario sembrerebbe una buona idea, ma non è così.
Il cemento che li teneva così unito era il potere, essere la nomenklatura di un grande partito rinsaldava i rapporti personali.
Questi politicanti, senza l'esercizio del potere, non sanno più cosa fare, non sono in grado di gestire le loro vite come la gente comune come noi fa quotidianamente, e sono fatalmente destinati a sfilacciarsi, qualcuno andrà via da solo precocemente per cambiare radicalmente vita, qualcun'altro finirà nelle braccia accoglienti di Renzi, altri resteranno sempre più indecisi sul momento giusto per andarsene. 


L'unica salvezza è in verità quella di accettare la sfida di Renzi, tentando ovviamente di ribaltarne i risultati, ma si tratta di codardi senza spina dorsale,  e coltivano l'illusione che con qualche stratagemma salveranno la loro situazione: amen!

lunedì 27 ottobre 2014

LO STRESS TEST BANCARIO

Vediamo un po' questa questione dello stress test fatto dalla BCE.
La BCE è proprietà delle banche centrali nazionali.
Le banche centrali nazionali, come la nostra Banca d'Italia, sono in Europa private, cioè possedute dalle banche private.
Per la proprietà transitiva, la BCE è proprietà delle banche private. 

Ora, non vi pare una solenne stronzata che la BCE pensi di potere controllare i propri azionisti? 

Sarebbe allora più logico dire che le banche private si controllano l'un l'altra perchè hanno paura che il fallimento di una di esse provochi, attraverso la loro stretta interdipendenza, l'effetto devastante di far crollare l'intero sistema bancario globalizzato.
Per farlo, usano una cosa che appartiene a loro ed è quindi uno strumento a loro disposizione che si chiama BCE...

giovedì 23 ottobre 2014

RENZI E BERLUSCONI, LA COPPIA PIU' BELLA DEL MONDO

Questa ultima sparata di Berlusconi mi sembra completare il quadro, ora credo che rimangano ben pochi dubbi su ciò che sta succedendo nella politica italiana. 
Quindi, da una parte Renzi mette all'angolo gli ex-DS, pretendendo che le decisioni prese a maggioranza negli organismi direttivi del PD siano vincolanti per il voto dei parlamentari, dall'altro Berlusconi si appiattisce completamente su Renzi, che è una cosa francamente mai vista in politica...

DOVE SONO FINITI OGGI I RIVOLUZIONARI?

Su un altro blog, sono intervenuto sulla ipotesi lì ventilata di mettere su una lista di opposizione nel caso sempre più probabile che nel 2015 si vada ad  elezioni anticipate. 
Apparentemente, il dibattito sembrava vertere su chi avesse dovuto far parte di questa coalizione di lista, il che mi pare certamente una questione importante. 
Tuttavia, la cosa che mi ha lasciato molto perplesso è che si desse nel contempo per scontato il programma con cui presentarsi. 
I due partiti si dividevano quindi tra chi si poneva come unico obiettivo l'uscita dall'euro, e chi invece pretendeva una qualifica di sinistra (non mi pare neanche sufficientemente specificata nel merito). 
Come forse avrete letto al link che vi ho proposto, io ho tentato di spostare il dibattito su un altro piano.
In primis, ridimensionavo l'importanza dell'eventuale inclusione di sigle già esistenti, sulla base dei comportamenti elettorali recenti degli italiani, sempre più volatili. 
V'era però un altro elemento che voglio appunto riprendere qui con maggiore approfondimento...

martedì 21 ottobre 2014

LE CAUSE IMPOSSIBILI DELLA SINISTRA

Il vero paradosso politico del nostro tempo è che la situazione storica data è insostenibile, e richiede cambiamenti drastici, e nel frattempo coloro che pure fanno riferimento ai grandi pensieri rivoluzionari del secolo passato sono convinti che sia impossibile cambiare le cose, tipicamente il fatto che il capitalismo sia imbattibile. 

Il risultato di questa autocastrazione di quell'area che una volta aveva senso chiamare sinistra, è che i rivoluzionari di ieri sono sempre più diventati i sostenitori di una sorta di capitalismo dal volto umano con cui hanno convissuto a lungo, mentre i veri capitalisti che sanno bene come stanno le cose, procedono sempre più sulla loro strada di distruzione e morte, pronti alla terza guerra mondiale o un'ulteriore (e purtroppo decisiva) crisi ambientale per guadagnarsi la loro personale sopravvivenza.

Abbiamo giocato alla rivoluzione quando essa era improponibile in un clima di crescita economica e di una certa redistribuzione del reddito, ed adesso che il capitalismo non ha e non vuole più redistribuire, invece di proclamare l'attualità della rivoluzione, difendiamo con le unghie e con denti l'indifendibile.

In conclusione, si potrebbe dire che lottiamo sempre per cause impossibili.

giovedì 16 ottobre 2014

SINISTRA E BERLUSCONI S'INCONTRANO

A quanto pare, anche Berlusconi è oggi favorevole alle unioni gay. E sono cavoli amari per quell'area politica che ancora oggi ama definirsi di sinistra. 
Finita ogni aspirazione a una perequazione economica, incompatibile con la odierna società liberale, la sinistra si era arroccata sul fronte dei diritti civili...

mercoledì 15 ottobre 2014

I TAGLI NEL DEF, UN MISTERO CHE NON VERRA' MAI SVELATO

Interessante il nuovo modo di annunciare la manovra da parte del governo Renzi...

lunedì 13 ottobre 2014

IL VECCHIO CHE PERMANE, E IL NUOVO CHE AVANZA A SOSTENERE IL VECCHIO

Mi chiedo come possa il popolo italiano sopportarsi le continue esternazioni del presidente Napolitano. 
Se v'è una persona che impersona perfettamente tutti i vizi della politica italiana, quello è proprio Napolitano...

giovedì 9 ottobre 2014

JOBS ACT, UN UNICO PROVVEDIMENTO CON TRE DISTINTE FINALITA'

Infine, Renzi è malgrado tutto riuscito a farsi votare dal senato la legge delega per la riforma della legislazione sul lavoro...

lunedì 6 ottobre 2014

LE DECAPITAZIONI COME EVENTO MEDIATICO

Il mondo mediatico globale si è recentemente occupato delle decapitazioni da parte di boia che dichiarano di richiamarsi al Califfato islamico, insediatosi recentemente a cavallo tra Iraq e Siria. 
Vorrei qui occuparmi della questione da un punto di vista mi pare non frequentato. Invece di unire la mia indignazione per l'atto inumano, giudizio su cui concordo totalmente, qui vorrei affrontare gli aspetti mediatici. 
Le questioni su questo piano che riconosco come evidenti e rilevanti sono: 

1. Perchè l'IS lancia sul web il resoconto crudelmente accurato delle decapitazioni? 

2. Perchè i media occidentali, cioè quelle che si dichiarano nemiche dell'IS, rilanciano pedissequamente, eccetto che per le scene più cruente, questi stessi filmati?...

martedì 30 settembre 2014

I RESIDUATI DEI DS, OVVERO GLI INCONCLUDENTI

No, ma voi li capite questi politici di lungo corso, presunti volponi come "baffino", che attacca frontalmente Renzi e poi gli vota a favore? Ma che genere di pirla sono?...

mercoledì 24 settembre 2014

L'ARTICOLO DI DE BORTOLI SU PROCURA

La notizia di oggi sembra sia l'articolo scritto da Ferruccio De Bortoli, direttore de "Il corriere della sera", una vera e propria stroncatura dell'attuale premier Matteo Renzi...

lunedì 22 settembre 2014

BERLUSCONI SMANTELLA FI A FAVORE DI UN PARTITO PROSSIMO VENTURO CON RENZI

Ma secondo voi, una frase del tipo "Renzi sta facendo quello che volevamo fare noi" non implica la proposizione "ma non ci siamo riusciti", e quindi diventa un boomerang?...

giovedì 18 settembre 2014

LA SCOZIA ED IL FENOMENO DELLE SECESSIONI

Che sta succedendo alle nazioni europee con questa voglia di secessionismo come dimostrano senza possibilità di equivoco i casi della Scozia e della Catalogna?...

mercoledì 17 settembre 2014

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA: LA COPPIA NAPOLITANO/ BERLUSCONI HA SUBITO UN CLAMOROSO FLOP!

Che dopo l'ennesimo monito fuori dalle regole costituzionali di Napolitano e dopo l'incontro tra Berlusconi e Renzi ci sia ancora l'ennesima fumata nera per le elezioni di due membri della Consulta è davvero una gran bella notizia. 
Mi sembra mostrare come questo protagonismo francamente imbarazzante dell'inquilino del Quirinale che crede di potere definire ciò che il parlamento debba fare mandando all'aria i delicati equilibri di potere che la costituzione ha sapientamente costruito abbia ormai fatto risvegliare, almeno i più accorti tra i parlamentari, dal torpore culminato nel famoso applauso a Napolitano durante il discorso d'insediamento, proprio quando egli li stava ingiuiriando. 
Analogamente, il clamoroso flop dell'incontro Berlusconi - Renzi mostra impietosamente come FI si sia sottratta praticamente del tutto all'influenza di colui che ne è stato più che il leader il padrone. 
Renzi, a cui la furbizia non fa difetto, si è guardato bene dall'esporsi più di tanto. Senza potere contraddire Napolitano,si è prestato a questo colloquio che la coppia Napolitano/Berlusconi pensava (che ideona!) risolutivo e che si è tradotto in un boomerang che sembra dare il colpo di grazia a quel blocco di potere che aveva assunto il Capo dello stato come proprio riferimento. 
Francamente, non mi meraviglierei se Napolitano desse le dimissioni nel breve volgere di pochi giorni. In realtà, non mi soprenderebbe neanche l'ipotesi opposta che testimonierebbe una sua caparbietà eccessiva, forse accentuata dall'avanzata età.
Tornando a Renzi, le frettolose previsioni di una sua molto prossima uscita di scena sembrano per il momento smentite dai fatti. Probabilmente, non ci si rende conto che la forza di Renzi è la debolezza degli altri. Mancando un'alternativa credibile, ci si attacca sia a livello di semplice elettore che di parlamentare a lui, una sorta di ultima spiaggia su cui non si può più arretrare. 
Questo smacco clamoroso del duo Napolitano/Berlusconi è per lui, seppure indiretto, un grande successo, perchè da comprimario lo fa diventare di colpo unico protagonista incontrastato.
L'effetto più ovvio è quello di garantirgli almeno molto più tempo di quanto qualcuno crede: avrà così altre opportunità di fare danni. 

lunedì 15 settembre 2014

I DIRETTORI DEI GIORNALI SONO DAVVERO COSI' IDIOTI COME SI SFORZANO DI APPARIRE?

Mi chiedo se i direttori di giornali e notiziari siano improvvisamente diventati idioti tutti assieme...

venerdì 12 settembre 2014

GLI STRANI RAPPORTI TRA ISIS ED USA

Gli USA sono proprio alla frutta. Quest'ultima iniziativa in medio oriente sembra proprio una mossa da disperati. In sostanza, gli USA sono andati in giro per il mondo per chiedere l'elemosina di una dichiarazione di consenso alla costituzione di una coalizione anti-ISIS. 
Assieme ai soliti stati europei, tra cui l'italia si distingue sempre per la sua accondiscendenza a costo minimo, si sono anche messi assieme dieci stati arabi. Peccato però che molti di questi risultino essere i finanziatori e probabilmente anche gli organizzatori della stessa ISIS...

mercoledì 10 settembre 2014

GRASSO E BOLDRINI, DA PRESIDENTI A CANI DA GUARDIA

Ma siamo poi certi che Grasso e la Boldrini siano davvero i presidenti delle camere legislative? Sembrava che così fosse, ma dovremmo farci venire alcuni dubbi. 
Tentiamo di capirci, qual è la funzione del presidente di una camera? Mi sembrerebbe quella di garantirne il buon funzionamento e nello stesso salvaguardarne fattivamente l'indipendenza da altri poteri. 
Cosa è successo invece proprio in questi giorni? Che costoro, badate, non per propria iniziativa, per un proprio convincimento autonomamente maturato, vogliono imporre al parlamento la nomina di membri sia del CSM e della Consulta. 
Si dirà che effettivamente il ritardo nella procedura di subentro sia diventato eccessivo, ed io non ho ragione di dubitarne. Tuttavia, questi due personaggi hanno assunto questa decisione della procedura ad oltranza perchè così ha voluto Napolitano. 
A questo punto, ripeto la domanda, costoro sono i presidenti delle camere o sono i mastini da guardia di Napolitano, messi lì perchè il sovrano possa controllare questi organismi? Mi chiedo come sia possibile per questi personaggi mantenere un minimo di dignità personale. Per quanto mi riguarda, non posso nutrire alcun rispetto per persone siffatte e non vedo come sia possibile che senatori e deputati si sorbiscano tutto questo in silenzio, ora che appare evidente più che mai che essi stanno lì proprio perchè sono a misura del loro padrone Napolitano.
Morale della favola, a ottantanove anni suonati, abbiamo un personaggio della prima repubblica che ancora oggi si tiene stretta la bacchetta del comando, pretendendo di sapere di cosa abbia bisogno l'Italia, dopo che la subordinazione totale alla eurocrazia ha già fatto tanti danni, molti irreversibili.
Di fronte a lui ed alla sua ostinazione, incomprensibile almeno a quella età, ci sta il vuoto pneumatico, musicanti di terz'ordine, pronti ad andar dietro alla prima bacchetta agitata davanti ai loro occhi. 
Non pretendo troppo, ma almeno chiederei al pubblico di astenersi dall'applauso a questo mortificante spettacolo ed a questi mortificanti esecutori.

domenica 7 settembre 2014

LA STRATEGIA COMUNICATIVA DEL "PASSO DOPO PASSO" RENZIANO

La fanfara della propaganda renziana sostiene con forza che la strategia delle riforme nei mille giorni secondo il progetto chiamato "passo dopo passo" è una garanzia per i cittadini. Egli si espone impegnandosi in un programma dettagliato visibile da tutti e quindi egli sostiene di avere proposto una sorta di prova-finestra, il massimo di trasparenza possibile di fronte ai cittadini tutti. 
In realtà, sul piano comunicativo questo progetto è stato costruito abilmente, ma nella sostanza è esattamente l'opposto di ciò che vuole far credere di essere...

LA MOSSA DI DRAGHI E IL DESTINO DELLA UE

Le decisioni assunte dalla BCE a maggioranza su sollecitazione di Draghi ha aspetti paradossali, che i commentatori mi pare abbiano trascurato completamente...

mercoledì 3 settembre 2014

FACCIAMO IL PUNTO ALLA RIPRESA AUTUNNALE

Sono trascorsi ben undici giorni dall'ultimo post, un record per questo blog a cui mi sono sforzato di dare una certa continuità, ma impegni vari mi hanno mio malgrado distratto.
Riprendendo dopo tanto tempo, propongo questo post che mi si potrebbe definire riassuntivo, e in cui pertanto metterò assieme cose totalmente diverse, per sommi capi, con l'intenzione di riaffrontarli nei prossimi giorni.
La politica internazionale la fa da padrone, con i due differenti scenari, l'uno irakeno, l'altro ucraino, ancora aperti e ricchi di pericoli per il mantenimento della pace.
Per il momento, si è chiuso il capitolo israelo-palestinese, su cui non è ovviamente lecito essere tranquilli, si tratta soltanto di una tregua che non sappiamo quanto durerà. Rimane comunque il dato positivo dell'interruzione delle ostilità che con pur con tutti i limiti che dicevo, mi riempe di gioia per quelle povere martoriate popolazioni.
A questo proposito, ha destato un certo clamore un intervento su fb di Ida Dominijanni, che per parecchi anni è stata una delle giornaliste di punta del quotidiano "Il manifesto", proprio sui temi del conflitto arabo-israeliano. Tale intervento è stato poi ripreso ed approfondito dal blog letterario "Minima et moralia". Anche su queste questioni spero di trovare presto il tempo di tornarci perchè le trovo particolarmente interessanti ed importanti. 
Sullo sviluppo della situazione in Iraq ed in Siria con il successo militare dell'ISIS, sarà bene intervenire per chiarirne almeno alcuni degli aspetti molteplici che presenta. 
Infine, la situazione in ucraina, e quindi per chi l'avesse dimenticato ci troviamo in Europa, l'ho già ripetutamente affrontato. Come sanno i miei lettori abituali, già dalla primavera sostenevo che l'unica soluzione stava nella spartizione dell'Ucraina, cosa che si poteva fare con piena soddisfazione almeno della popolazione ucraina molto semplicemente e velocemente, ma purtroppo quel paese è diventata una preda ambita nell'intero scaccheire geopolitico, e quindi agli ucraini è stato impedito di risolversi la questione in un modo così diretto perchè interessi esteri erano diventati troppo preponderanti. Già da allora, dicevo che nessun'altra soluzione era praticabile, e che avrebbe potuto avere successo indipendentemente dalla forza del fronte che l'avesse sostenuta, ma che invece tale fronte sarebbe riuscito soltanto a ritardare la soluzione del conflitto con conseguente costo in termini di vite umane e delle condizioni di vita degli ucraini. Mi pare che lo sviluppo degli eventi mi stia dando ragione, confermandomi ancora una volta nell'opinione di essere in mano ad apprendisti stregoni, gente molto potente ed efficiente, ma sostanzialmente incapace di praticare strategie realistiche, forse perchè l'apparente crisi irreversibile del capitalismo tende ad incrementare l'ansia e la ricerca frenetica di soluzioni del tutto improbabili ma su cui questi potenti si impuntano allo stesso identico modo di come fanno i bambini privi del senso della realtà. Ci tornerò ancora. 
Per quanto invece riguarda la politica interna, vi confesso una certa stanchezza nel ribadire le mie personali posizioni che non solo non vengono abbracciate da chi potrebbe utilmente servirsene, ma non vengono neanche prese in considerazione anche soltanto per contrabbattere o perfino spernacchiarmi, il silenzio contro cui neanche Don Chisciotte si sarebbe potuto accanire. 
Tuttavia, ciò non mi esenterà dal tornarmi ad occupare di tali questioni, perchè siamo tutti, volenti o nolenti, coinvolti nelle scelte governative. Penso a due distinti post, l'uno sull'Europa, l'altro specificamente sulla strategia comunicativa di Renzi, su cui ho alcune idee, ma mi serve un po' di tempo per dare al tutto una certa organicità. 
Tanta carne al fuoco che spero avrò il tempo di cucinare a puntino, argomenti che mi terranno occupato ancora per settimane, anche se l'attualità finirà coll'alterare le priorità che adesso mi sto dando. 
A presto!

sabato 23 agosto 2014

L'INVASIONE RUSSA DELL'UCRAINA E' INIZIATA. LO DICE IL TG.

No, cioè, fatemi capire, sarebbe sbagliato dopo avere approntato una intera colonna di aiuti anche alimentari e quindi inevitabilmente deperibili per una popolazione allo stremo perchè assediata e bombardata, che si rompano gli indugi pretestuosi del governo ucraino a cui non è bastata un'ispezione minuziosa dei camion per dare il permesso di procedere.?

Io proporrei al contrario di processare il governo ucraino per crimini contro l'umanità: pensate, neanche il governo israelita ha avuto l'ardire di proibire l'arrivo di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Davvero, la follia si è ormai impossessata della gente dell'occidente, che accetta dai media qualsiasi idiozia e se la beve senza alcuna residua capacità critica. Tempi  terribili ci attendono.

martedì 19 agosto 2014

PER AMMISSIONE DELLO STESSO RENZI: NON SANNO CHE CAZZO FARE.

Bene, vediamo di riassumere un po'. 
Il nostro presidente del consiglio ha fatto due dichiarazioni non equivocabili. 
La prima è che egli non intende chiedere all'Europa nessuna variazione nelle regole fin qui utilizzate. 
La seconda è che, riguardo la situazione economica, egli non ha alcun piano segreto. 
Come si suol dire, le parole sono pietre, e queste di Renzi sono dei macigni che ci indicano con chiarezza che questo suo governo non potrà che aggravare la situazione economica, già schifosa di suo, come tenterò di argomentare nel seguito...

MA PUTIN DA CHE PARTE STA?

Ma voi lo sapevate che i separatisti ucraini hanno diffuso già nell'ormai lontano 13 maggio una dichiarazione d'intenti in cui tra l'altro sostenevano la loro volontà di sequestrare i beni dei loro oligarchi? 
Stiamo al confine con la Russia, ma secondo voi questi oligarchi potenzialmente danneggiati dall'insurrezione separatista non saranno strettissimamente legati a Putin ed al suo blocco di potere? 
Insomma, qui la situazione sembra terribilmente più complicata di quanto la si vorrebbe fare apparire...

martedì 12 agosto 2014

QUANDO L'EUROPA SI COMPORTA COME UNO STRUZZO: IL CASO DELL'UCRAINA

C'è qualcosa di inquietante e di insopportabile nel silenzio che gli eventi in corso anche oggi in Ucraina incontrano sulla stampa occidentale. 
Secondo voi, il valore della vita di un bambino è differente in base alla sua etnia o al luogo dove egli vive? Perchè sento molta solidarietà nei confronti di gaza, perfino nei confronti di israele, e certamente nei confronti degli irakeni cristiani, ma non ne ho sentita alcuna, se non in forma del tutto generica, neanche da parte di papa Francesco, nei confronti dei bimbi ucraini, o vittime dei bombardamenti aerei da parte del governo ucraino o della fame, visto che la città è circondata e gli assedianti hanno rifiutato di fare entrare i mezzi che avrebbero dovuto portare alimenti e generi di prima necessità.
 
Non introduco temi politici, dico solo sulla base dell'eguaglianza che è dovuta a tutti gli uomini, possibile che debba ancora durare il silenzio su questi fatti?...

domenica 10 agosto 2014

LA SETTIMANA DEGLI ATTACCHI ALLA DEMOCRAZIA

Vorrei qui collegare due fatti che si sono verificati entrambi nella settimana appena conclusasi, anche se in ambiti differenti.
L'uno è il discorso pronunciato da Draghi a margine della consueta riunione settimanale della BCE, l'altro l'approvazione del progetto di riforma costituzionale da parte del senato...

sabato 9 agosto 2014

SUL VIRUS EBOLA

Segnalo questo articolo sul virus Ebola. Come è abbastanza ovvio, non sono in grado di verificare il grado di attendibilità di queste informazioni.

SORPRESA: ANCHE IL PACIFISTA PAPA FRANCESCO LANCIA LA SUA CROCIATA


La conquista militare da parte dell’ISIS di zone dell’Iraq a prevalente matrice cristiana ha determinato un vero terremoto nella politica internazionale. Improvvisamente, l’atteggiamento chiaramente elusivo degli USA ha subito una svolta, e già ieri si è assistito ai primi bombardamenti aerei ordinati da Obama. Nel frattempo, anche Hollande ha dichiarato la disponibilità della Francia ad intervenire in quella regione, mentre Putin ha messo a disposizione del governo irakeno nuovi armamenti. La cosa tuttavia che più mi ha colpito sono state le dichiarazioni del pacifista papa Francesco, che stavolta non ha esitato a sollecitare interventi da parte dei governi amici. Come dire, va bene essere pacifisti, ma senza esagerare, se bisogna difendere il proprio popolo, allora qualche bell’intervento militare si impone. Insomma, ciò mi ha richiamato il passato remoto dei tempi delle crociate, come allora un pontefice si è fatto interprete della necessità di interventi a favore del cristianesimo, della propria zona di influenza religiosa...

giovedì 7 agosto 2014

LA VICENDA PANTANI

Questa questione di Pantani è davvero inquietante. Fatemi capire. Le autorità inquirenti per dieci lunghissimi anni accreditano l'ipotesi della morte accidentale per overdose di cocaina, e poi improvvisamente sostengono che era tutto sbagliato, che in verità Pantani è stato ucciso? Ma scusate, visto che non è più possibile raccogliere prove che al momento dei fatti gli inquirenti non hanno raccolto, non vi sembra che l'unico risultato che così si ottiene sia quello di riabilitare mediaticamente Pantani senza correre il rischio di prendere i colpevoli? Insomma, paradossalmente è proprio come se si volesse evitare il rischio di punire l'omicida.
Forse, l'unica cosa seria da fare oggi è prendere provvedimenti disciplinari nei confronti degli inquirenti di allora, invece di aprire un fascicolo molto probabilmente senza effetti concreti. 

sabato 2 agosto 2014

IL LUNGO PROFONDO SONNO DELL'OCCIDENTE

Italiani, europei ed occidentali in genere, sembrano vivere in un mondo incantato, incapaci di rendersi conto della realtà in cui sono immersi...

mercoledì 30 luglio 2014

I SOLDI UE AI FASCISTI UCRAINI

Me ne sono finora astenuto per evitare di essere additato come un fan di Putin.
Oggi però, riconosco di dovere correre il pericolo di finire etichettato così sbrigativamente, perchè non si può più tacere sulla situazione in Ucraina.
Bisogna capire che al governo di quel paese si è insediata un'alleanza con il ruolo fondamentale svolto da due partiti che si richiamano esplicitamente alla figura di Bandera, uno dei peggiori collaborazionisti nei confronti di Hitler, ritenuto responsabile di eccidi di civili polacchi durante la seconda guerra mondiale.
Così, convinto che non si possa più sottovalutare la gravità di ritrovarci proprio nel cuore dell'Europa un simile governo, ho pensato di organizzare una raccolta di firme per rivolgere una petizione al governo italiano ed al consiglio europeo per capire come sia possibile che i soldi di noi contribuenti europei vengano resi disponibili per una nazione guidata da nazisti.
La domanda è molto semplice e ci aspettiamo una risposta altrettanto semplice: non si può finanziare un governo nazista, i morti della seconda guerra mondiale non meritano tanto.

lunedì 28 luglio 2014

COSA ACCOMUNA CRISI ECONOMICA GLOBALE E CONFLITTI SPARSI NEL MONDO?

Cos'hanno in comune la crisi economica mondiale che si trascina irrisolta dal 2008, la guerra civile in Ucraina, la guerra in corso tra Israele e Hamas, il conflitto in corso in Iraq con il travolgente successo dell'organizzazione ISIS ed in genere la forte destabilizzazione dell'area medio-orientale ma anche nord-africano (è notizia recentissima la ricaduta della Libia nel caos armato totale)?...

venerdì 25 luglio 2014

LE CONSEGUENZE DELLE DIVISIONI DEL MONDO ARABO

Si coglie in molti questa sensazione, che questo tra Hamas e Israele non sia il solito conflitto, destinato a fare alcuni morti e tanti feriti. C'è qualcosa nell'atteggiamento del governo israeliano che possiamo interpretare come il volere risolvere una volta per tutte la questione palestinese, almeno quella di Gaza, e che somiglia a volere compiere un genocidio da fare impallidire gli esempi del passato...

sabato 19 luglio 2014

SENTENZA RUBY E BERSAGLIO MOBILE DI MENTANA

Ma che indegno teatrino ieri sera a "Bersaglio mobile"! ...

venerdì 18 luglio 2014

LA GLOBALIZZAZIONE IMPOSSIBILE

La questione della globalizzazione veniva in primo piano nel precedente post, richiamata come strategia dell'avversario politico, di un potere finanziario mondiale legato ai grandi capitali.
Lì sottolineavo le difficoltà evidenti che questo processo incontra per espandersi, per conformare l'intero mondo a quest'ordine che deve far trionfare un unico mezzo culturale, quello occidentale a livello della sua evoluzione cronologica, centrato da una parte sul denaro e dall'altro su uno specifico modello di persona umana, presunta contro ogni evidenza sperimentale come libera e razionale.
Se il progetto è questo, ogni localismo, sia dal punto culturale, che dal punto di vista della struttura del potere, tipicamente quello ormai da tanti secoli centrato sugli stati-nazione, diventa un ostacolo pericoloso nel percorso vittorioso della globalizzazione, e quindi da abbattere con ogni mezzo.
Ebbene, proprio le vicende di queste ultime settimane, alcune proprio di ieri, sembrano clamorosamente confermare questo quadro, con un potere mondiale che si scontra con resistenze di ogni genere, ma che non esita ad usare anche i mezzi più crudeli e cruenti per andare avanti nel suo progetto...

lunedì 14 luglio 2014

L'IMPOSSIBILE RIVOLUZIONE A COSTO ZERO

Non ci siamo, non ci siamo proprio per niente. I dominatori del mondo annaspano incapaci di trovare una strategia che permetta loro di continuare a dominare ed arricchirsi come hanno fatto da sempre, e qui in Italia (temo anche negli altri paesi occidentali) ci si continua a gingillare, apparentemente senza rendersi conto della fase storica in cui ci troviamo, delle rivoluzioni che si vanno compiendo di fronte ai nostri occhi per opera degli stessi dominatori alla disperata ricerca di nuovi equilibri nei loro paesi e nel mondo, e evitiamo accuratamente di mettere in discussione nel profondo i sistemi politici in cui ci troviamo, come se il problema fosse costituito dall'impossibilità di determinare i cambiamenti che vorremmo perchè troppo radicali...

sabato 5 luglio 2014

I PARTITI POLITICI, QUESTI DESAPARECIDOS

L'appoggio esplicito ed inequivocabile di berlusconi a Renzi costituisce a suo modo una pietra miliare nella politica italiana. Che piaccia o no, è proprio questo personaggio che scandisce con le sue decisioni la politica italiana. Stavolta, tuttavia, mi pare di potere asserire che questa dovrebbe anche essere l'ultima, il canto del cigno con cui Berlusconi spera di dare un futuro prospero alle sue aziende ed ai suoi eredi barattando questo vantaggio con la sua resa incondizionata e completa sul piano più propriamente politico.
Potremmo così definire due svolte fondamentali della intera storia politica repubblicana, entrambe da ascrivere a Berlusconi, incluso naturalmente il suo fiuto nel riconoscere la possibilità che la svolta venisse accolta...

sabato 28 giugno 2014

A PROPOSITO DEL VERTICE EUROPEO: IL CLAMOROSO FLOP DI RENZI

Vediamo di fare un bilancio dal punto di vista dell'Italia, almeno sulla base delle informazione disponibili. 
Renzi aveva preannunciato tre differenti obiettivi che si proponeva...

venerdì 27 giugno 2014

ANGELA MERKEL, UNA GRANDE STATISTA

Eppure Angela Merkel è una grande statista. 
Lo affermo, sapendo di quanto pessima fama goda nel nostro paese (e non solo), ma dovremmo guardare le cose con più cura, e senza farci catturare dal nostro specifico punto di vista. 

Inizio con l'enunciare la mia tesi di fondo, che la Merkel preveda una strategia di progressiva autonomizzazione della Germania dagli USA. Si può affermnare ciò che si vuole nel merito del suo obiettivo, ma non che non abbia una sua sostanza strategica, che corrisponda a un tentativo complicatissimo di inserire la Germania nel campo della geopolitica...

martedì 24 giugno 2014

SENATO ED IMMUNITA'

Il pasticcio sul senato nasce tutto dalla pretesa di renzi e presumibilmente di Napolitano, che il senato mantenga funzioni molto importanti, e sia nello stesso designato senza elezioni dirette. Il vero e centrale problema del progetto di riforma sta tutto qui. Di fronte all'alternativa di eliminarlo, o mantenerne funzioni accessorie e sostanzialmente secondarie, o al contrario differenziarne l'attività rispetto alla camera, senza però ridurne i poteri, ma soltanto modificandoli opportunamente, costoro pretendono di avere, dal loro personale punto di vista, la botte piena e la moglie ubriaca.
Perciò, quando la boschi diceva che il governo era disposto a ridiscuterlo, ma a patto di mantenere questo aspetto, diceva una stupidaggine, perchè escludeva dalla discussione, il punto centrale di dissenso: se non si parla di elettività, non si capisce di cos'altro si debba parlare...

venerdì 20 giugno 2014

MA QUANTO CE L'AVRA' MAI LUNGO OBAMA?

Per capire la scelta del titolo di questo post, vi devo prima raccontare una barzelletta che circolava anni fa qui in Sicilia...

mercoledì 18 giugno 2014

LA SVOLTA DI GRILLO

Commentando le recenti elezioni proprio a ridosso della comunicazione dei risultati, a proposito del M5S concludevo che si trattava di un'esperienza definitivamente conclusa. Mi pare che quella conclusione venga completamente confermata dall'interno del movimento, nelle parole di Grillo che ammette che a seguito di questi risultati elettorali, tutto il quadro è cambiato...

martedì 17 giugno 2014

MARXISMO E DECRESCITA, UN MIO COMMENTO

Riporto qui un mio commento scritto sul blog "mainstream", in risposta ad un intervento di marino badiale, che potete leggere a questo link. Segue il mio commento...

giovedì 12 giugno 2014

OGGI LO SI PUO' DECRETARE UFFICIALMENTE: IL TERMINE SINISTRA IN POLITICA E' DEFINITIVAMENTE DEFUNTO

Pochi giorni fa postavo sulle questioni riguardanti la lista Tsipras, che costituisce un esperimento non da poco vista la sua collocazione netta e in qualche misura tradizionale nell'alveo della sinistra. 
Ebbene, mi pare risulti chiaro che le formazioni che si collocano a sinistra del PD stiano subendo un progressivo ed apparentemnte inarrestabile processo di degrado e di diminuizione del loro consenso...

mercoledì 11 giugno 2014

UN INTERVENTO SU ALCUNI ASPETTI TEORICI DEL PENSIERO POLITICO-FILOSOFICO

Riporto integralmente il commento scritto per un altro blog, sperando che sia comprensibile anche al di fuori dello specifico contesto. 
Qui ho riassunto il nucleo centrale della mia critica al liberalismo e quindi parte dei fondamenti teorici del mio pensiero politico-filosofico...

domenica 8 giugno 2014

LO PSICODRAMMA DELLA LISTA TSIPRAS

Nell'area politica della lista Tsipras, è in atto uno psicodramma a causa delle vicende legate alle ultime decisioni di Barbara Spinelli...

venerdì 6 giugno 2014

RENZI E LA CORRUZIONE

Cosa ne pensate voi di un presidente del consiglio che dice che vorrebbe accusare i politici che rubano di tradimento? Sembrerebbe che sia in prima fila a combattere il malaffare, ma se mettiamo maggior attenzione, ci renderemo conto che questo è proprio l'atteggimento di chi non vuole fare niente. 
Bisogna comprendere che in questa vicenda, il discrimine passa sul carattere sistemico della corruzione. Tutti la deprecano, ma soltanto alcuni sostengono che esista un sistema politico corrotto, altri dicono che esistono soltanto singoli ladri che tra l'altro, col loro comportamento infangano tutto il ceto politico. 
Se Renzi non vi sembra abbastanza esplicito quando dice che il problema consiste nella presenza di ladri che andrebbero addirittura considerati traditori, potreste guardare a un dibattito TV in cui Liguori chiedeva conto e ragione a quel docente di cui non ricordo il nome che è simpatizzante del M5S, dell'uso stesso dell'espressione "sistema politico", ed a Liguori si aggregavano subito la Bonafè ed altri, tutti asserragliati sul rifiutare il carattere sistemico. Seppure in Italia, dove circola denaro in quantità, c'è subito ed inevitabilmente un episodio di corruzione, costoro pretendono che questo rimanga un problema individuale, di una serie di persone che rubano, di ladri che macchierebbero non si sa cosa (ve l'immaginate di usare il verbo macchiare per descrivere l'effetto di una goccia di vino su una tovaglia tutta macchiata da prima, manco si nota).
Oggi sappiamo che questa nuova entry di Renzi e della sua corte dei miracoli sta dalla parte dei minimalisti, di quelli delle mele marce: e voi li vorreste considerare dei rinnovatori, disposti a puntare qualcosa su simili politicanti?

sabato 31 maggio 2014

LA VICENDA DEL CANONE RAI ED I GIORNALISTI-OCHE

Mi chiedo come sia possibile, come sia sopportabile che così tanti giornalisti-oche oggi starnazzino sulla questione delle resistenze del personale RAI a farsi sottrarre centocinquanta milioni di euro dal governo. 
Mi chiedo come sia possibile che costoro sottolineino il corporativismo degli scioperanti, e non commentino in alcun modo l'operato del governo. 
Mi chiedo come sia possibile che questi giornalisti-oche non siano in grado di cogliere l'aspetto centrale della questione, e cioè quella di un governo che fa finta di risolvere i problemi economici, e che nei fatti opera sul bilancio con mezzucci e stratagemmi indegni, quale appunto tipicamente quello di utilizzare una quota consistente del canone RAI per coprire i buchi di bilancio, insomma con la destra da' ottanta euro a taluni, e con l'altra provvede a raccogliere questa cifra agli abbonati RAI che mai avrebbero creduto che quella cifra facesse questa fine, distratta in maniera così plateale dalle finalità per cui è stata istituita.
Parliamo così del personale RAI che francamente non mi pare stia al centro delle problematiche politiche, e ignoriamo le caratteristiche odiosamente prossime all'imbroglio, ostentare i provvedimenti di riduzione della pressione fiscale, e andare poi a raggranellare soldi in zone dove lo sguardo pubblico giunge con difficoltà. 
Invece, io penso che questa vicenda della distrazione del canone RAI rappresenti emblematicamente il modo di operare del governo Renzi, e che quindi sia necessario illuminare e concentrare l'attenzione pubblica su questo comportamento, più degno di un vigliacchetto furbetto di provincia che del governo della repubblica. 
Giornalisti che non fossero oche potrebbero sostenere la necessità di ridurre il canone, se ritengono che questo costituisca un privilegio inaccettabile dei dipendenti RAI, oppure sostengano la necessità di eliminare la pubblicità per evidenziare tale ruolo di servizio, ma non vedo come possano schierarsi al fianco di un governo che mostra la mano che dona e nasconde quella che ruba. 

Pertanto, se il governo continua a portare avanti questo provvedimento, allora sarà il caso di lanciare lo sciopero dal canone per il prossimo anno. Nessuno di noi l'ha versato per coprire i buchi di bilancio, e quindi ci dicano cosa occorre per sostenere il servizio pubblico fornito dalla RAI, e smettano di rubarci soldi che avevano una destinazione originale ben definita, si tratta con evidenza di un furto vero e proprio, non punibile penalmente soltanto perchè eseguito dallo stesso governo della repubblica.

mercoledì 28 maggio 2014

ANCORA SULLE ELEZIONI

Ritorno brevemente sulle elezioni, ma non tanto per analizzarle in maggior dettaglio, perchè in realtà le cosa mi sembrano abbastanza chiare ed univoche, quanto per soffermarmi sulle reazioni sul web, soprattutto negli ambienti che frequento perchè sento più prossimi a me...

lunedì 26 maggio 2014

RIFLESSIONI ESTEMPORANEE SULLE ELEZIONI DI IERI

Alcune riflessioni estemporanee sulle elezioni di ieri, in attesa di trarre conclusioni più meditate, anche sulla base di una migliore conoscenza dei dati grezzi, non ancora del tutto disponibili, e comunque da me ancora non analizzati in dettaglio...

venerdì 23 maggio 2014

QUESTIONI DI FEMMINISMO (E NON SOLO)

A proposito dei tempi bui in cui viviamo, dove perfino chi rivendica una specie di libertà di scelta quasi assoluta non riesce a sopportare un commento critico, ma mi pare dialogicamente critico verso ciò che ha scritto. Come dire, la libertà come diritto mio e certo da non concedere a te. Una volta, questo mi pare si chiamasse dispotismo, il deposta appunto rivendicava la libertà assoluta per sè stesso , negandola agli altri.
L'articolo lo trovate a questo link , e qui di seguito il commento che avevo scritto.

Epperò qui si palesa una contraddizione che sarebbe miope attribuire alla Dominijanni, la contraddizione è nei fatti, è la contraddizione connaturata al femminismo.
Essa consiste nel termine che denota una istanza collettiva (l’universo femminile) e che però si è storicamente qualificato come garante dei diritti individuali. Questo mi pare il punto, coniugare l’individualismo con il proprio statuto di istanza collettiva. Insomma, se esiste una specificità femminile, questa detta dei vincoli alla singola donna, è inevitabilmente portatrice di una normatività come ben dice in questo articolo l’autrice.
A me pare che la Dominijanni tenti un intelligente compromesso che possa salvare la coesistenza di questa apparente contraddizione, e lo fa a partire dall’errore dell’ideologia liberale, che scambia ogni decisione individuale per un atto di libertà. Sappiamo, dovremmo sapere, che le cose non stanno affatto così, che valutare il grado di libertà di un’azione solo sulla base dello stadio finale, di quando infine decidiamo, è sbagliato, perchè ignoriamo così tutto ciò che precede, quell’intreccio di relazioni in cui siamo immersi sin dalla nascita a causa della cultura che nostra madre ci ha somministrato assieme al latte.
La Dominijanni, almeno così ho capito io, risolve la contraddizione intervenendo nel merito delle questioni, assumendosi la responsabilità di affermare che determinati comportamenti risentono appunto del contesto culturale in cui ci troviamo, non sono nei fatti degli atti liberi, ma dettati dal contesto neoliberista in cui siamo immersi.
L’alternativa è quella offerta da questo articolo, che sposa senza tentennamenti tutti i dogmi liberali, che rivendica la scelta individuale come portatrice automaticamente di un contenuto di libertà, e questo in nome del rifiuto di ogni normatività. Farei notare che anche questa tesi rappresenta un tipo di normatività. Sembra dire alle donne che devono scegliere liberamente, ed anche questa libertà in un certo senso costituisce una specie di obbligo.
Farei inoltre notare che designare una certa società come società patriarcale implica anch’esso ammettere che esiste un’entità chiamata appunto società, che è ben di più dell’aggregazione di più individui, costituisce una comunità portatrice di certi valori, in questo caso negativi.
Entra insomma in gioco il rapporto tra individuo e collettività che, al di là delle opinioni individuali di merito, rappresenta credo oggettivamente un tema fondamentale non eludibile, non eliminabile in nome di una fantomatica libertà di scelta assoluta.

mercoledì 21 maggio 2014

PERCHE' MI ASTERRO' DAL VOTO, SECONDA PARTE

Oggi, con un certo ritardo, dovuto ai molteplici impegni im cui sono coinvolto, parlerò dei due pezzi più grossi del parterre dei partiti, il PD e il M5S...

domenica 18 maggio 2014

PERCHE' MI ASTERRO' DAL VOTO. PRIMA PARTE

A una settimana dalle elezioni, si moltiplicano gli appelli al voto, e il web non fa eccezione.
Così, ho pensato di non fare eccezione neanche io, e quindi nel mio piccolo anch'io faccio un mio appello per gli elettori. 
Nel mio caso, tuttavia, l'invito è quello di astenersi dal voto. La cosa a qualcuno potrebbe apparire stravagante, astenersi classicamente significa non scegliere, e quindi perchè mai tifare per una mancata scelta? 

Il punto è che invece astenersi è una scelta, costituisce una precisa scelta, ed è ciò che tenterò di argomentare nel seguito. 

martedì 13 maggio 2014

LA STAMPA TERREMOTATA

Nel mondo dell'informazione, le cose sembrano cambiare velocemente. 
Dopo il periodo eroico, in cui il giornalismo appariva come il fronte del progresso, una specie di organizzazione eroica al servizio dell'informazione, contro l'oscurantismo dei potenti che volevano tenere tutto segreto, in cui avere più informazione significava avere più libertà, conoscere per potere scegliere, gli editori hanno scoperto quanto è bello fare circolare l'informazione manipolata...

domenica 11 maggio 2014

GUERRA IN EUROPA

Più tempo passa, più mi vado convincendo che la guerra rientrata in Europa, adesso divenuta una vera e propria guerra civile in Ucraina, presto si generalizzerà, secondo percorsi e schieramenti oggi inimmaginabili. 
Il fatto è che il tentativo lanciato inizialmente da Polonia e repubbliche baltiche di annettere all'occidente l'Ucraina tramite un colpo di stato travestito da manifestazioni di piazza, sta incontrando sempre maggiori resistenze nella popolazione comune...

mercoledì 7 maggio 2014

QUEL POVERETTO DI BERLUSCONI

Le numerose apparizioni in TV di Silvio Berlusconi hanno causato grandi polemiche in un ampio spettro di opinione pubblica. Mi sembra che le perplessità siano fondate, ma non vorrei adesso formulare l'ennesima copia di questo tipo di proteste.
Qui, vorrei partire invece da qui per tracciare delle considerazioni di carattere più generale.
La prima considerazione riguarda il contesto in cui si è deciso da qualche parte di minimizzare l'effetto della condanna che egli ha subito lo scorso anno, come pure il ritardo nella comminazione della pena...

sabato 3 maggio 2014

CAPIRE NAPOLITANO

Certo, che è difficile capire il presidente Napolitano. 
Intanto, sembra che i problemi con gli americani li abbia superato, che egli lavori ora senza particolari asperità assieme a Renzi, e tutto questo si vede dalla frequenza delle sue presenze pubbliche. 
Il presidente non fa mai passare più di qualche giorno senza ammanirci un messaggino in cui continua a criticare tutto lo stato di questa nazione. Ora, certamente non è che io voglia difendere la situazione esistente, ma invece Napolitano qualche piccola ragione ce l'avrebbe per farlo, diciamo che Napolitano dovrebbe passare l'intera giornata a difendere le cose così come stanno, e per un semplicissimo motivo...

giovedì 1 maggio 2014

LA CRISI IRRESOLVIBILE

L'economia di mercato è miseramente fallita, le evidenze stanno davanti ai nostri occhi, e soltanto partendo da un punto di vista iperideologico è possibile ancora oggi invocare quei provvedimenti che rendano l'economia sempre più soggetta ai meccanismi di mercato. 
Dovrebbe essere diventata patrimonio comune e condiviso che il mercato che c'ha portato dove stiamo, lungi dal risolvere i nostri problemi, li genera e li aggrava. 
Eppure, non v'è coscienza generalizzata di tutto ciò, le evidenze che la crisi ci pone non ha spostato apparentemente di un solo millimetro la percezione che è maturata in tanti decenni in questa società...

domenica 27 aprile 2014

CANONIZZAZIONI, TV E POLITICA

Già ieri commentai su fb la vicenda della canonizzazione. Mi sembrava in effetti che santificare due papi, entrambi della seconda metà del '900, fosse una cosa di cattivo gusto. Poichè l'ultima parola tocca al papa, queste santificazioni assumono mi pare oggettivamente i caratteri di una specie di autosantificazione. I santi dovrebbero apparire come delle persone dedicate alla santità in una vita ordinaria. Se prendi un papa che come mestiere deve fare il buono, diventare santo è un gioco da ragazzi. Insomma, non basta che siano ricordati come papi, devono anche essere canonizzati, non si tratta di una evidente esagerazione?
Oggi, son tornato a riflettere sulla questione, e mi sono accorto che questa faccenda ha una rilevanza ben maggiore. Qui, bisogna partire dal fatto che nulla è lasciato al caso, che dietro la questione della canonizzazione, la verità è che si è voluto creare un evento mediatico. Infatti, non bastava fare coincidere la data della canonizzazione per i due papa, si è voluto che presienziasse anche Ratzinger, non si capisce poi a quale titolo.
Infine, l'elemento più importante, sin dall'inizio papa Borghezio si è offerto generosamente sul palcoscenico mediatico...

venerdì 25 aprile 2014

ANTIFASCISMO, RESISTENZA E COSTITUZIONE

Oggi, anniversario della liberazione di Milano dai nazifascisti, voglio richiamare l'attualità della resistenza. 
Per decenni, questa ricorrenza è stata celebrata proprio negli stessi termini che la storia c'ha consegnato, la resistenza che ha assunto da allora il termine antifascista...

mercoledì 23 aprile 2014

L'USO DELLA DISCRIMINAZIONE PER COMBATTERLA

Chissà se qualcuno si accorgerà alla fine che tutte le lotte contro le discriminazioni di ogni tipo, costituiscono esse stesse la fonte privilegiata delle stesse discriminazioni che pretendono di combattere!...

lunedì 21 aprile 2014

ALFANO E LE DIFFERENTI FACCE DELL'AUTORITARISMO

Le dichiarazioni fatte da Alfano, quale ministro degli interni, sul tema delle manifestazioni di piazza, prendendo spunto dai recenti scontri durante la manifestazione sulla casa, sono della massima gravità. E' ormai evidente che la nuova generazione di politici che viene su riuscendo apparentemente a raccogliere un grande successo, sembra mancare di ogni sensibilità di tipo democratico...

mercoledì 16 aprile 2014

RIFLESSIONI MOLTO PERSONALI SULLA VICENDA GIUDIZIARIA DI BERLUSCONI

Qualche riflessione a proposito dell'attuale conclusione della vicenda giudiziaria di Berlusconi...

domenica 13 aprile 2014

IL NUOVISMO DI RENZI

Renzi, certo inconsapevolmente, ha pronunciato una frase che si può considerare storica, quando ha affermato che una sinistra che non cambia, diventa destra...

martedì 8 aprile 2014

METTI MIELI E MENTANA UNA SERA IN UN TALK-SHOW

Metti un lunedì sera il solito talk-show politico. Metti che, oltre a qualche politico, siano piazzati in studio due pezzi grossi del giornalismo italiano come Mieli e Mentana.
Metti che questi due presunti giornalisti, teoricamente al servizio dell'informazione e della verità, si schierino violentemente con Renzi ed il suo piano di riforme (anche il tono della voce, spesso al limite dell'urlo), con la situazione paradossale che la Serracchiani sia costretta ad un ruolo di comparsa, sorpassata da costoro che si dimostrano ben più realisti del re.
Che ne dovrebbe pensare un osservatore minimamente obiettivo?
Il minimo che si possa pensare è che sono stati assoldati al carro del vincitore, che qualcosa di importante, di molto importante si stia muovendo nella politica italiana se simili personaggi non hanno vergogna di argomentare in maniera del tutto indifendibile, risultando non soltanto palesemente partigiani, ma lasciando l'impressione che si tratti di persone incapaci di articolare un pensiero minimamente razionale.
Per tutti, citerò il fior di pensiero di Mieli sulle riforme. Egli dice che il compromesso è stato fatto tra Berlusconi e Renzi ed adesso quel compromesso va onorato. Sarebbe troppo far notare al Paolino targato RCS che questo vincolo all'accordo vale solo per i due contraenti? Dite che lo capisce da sè? Così dovrebbe essere, Mieli non è tonto, ma dice cose da tonto, come insomma se governo, partiti, parlamento e nazione intera dovessero sentirsi vincolati anche loro. 
A pensarci bene, quello di Mieli e Mentana è lo stesso atteggiamento, stesso tono perentorio e da sopraffazione, stessa sicumera che Scalfari manifestò in occasione dell'insediamento del governo Monti. 

Ma allora i veri leaders di questa nostra Italia se ne stanno ben occultati nei panni comodi e incontrollabili del giornalismo italiano! 

Oggi allora nessuno più si vergogna di nulla, tutto sembra consentito e chi si vende al maggiore offerente probabilmente si sente anche furbo: sarà questo il problema di fondo della nostra società?

lunedì 7 aprile 2014

SI SCRIVE MONETARISMO, SI LEGGE DIFESA DEI PATRIMONI

Alla fine, spuntiamo sempre lì. Anche nel 2014, malgrado non sia di moda, nei fatti si ripropone la dicotomia tra patrimonio e rendita da una parte, e reddito da lavoro dall'altro.
Possiamo esprimerci nei termini più tecnici che vogliamo,  possiamo parlare di monetarismo, opposto a Keynesianesimo, ma alla fine ciò che diciamo è sempre iscritto all'interno di questa dicotomia.
La Costituzione recita che la politica fiscale deve assolvere a un compito redistribuitivo, permettendo di rendere meno differenziata la distribuzione della ricchezza con strumenti fiscali. A questo scopo,  l'IRPEF, l'imposta principale che si applica all'intero reddito annuale, ha aliquote progressive, in modo che il peso fiscale risulti più leggero per chi ha di meno e più pesante nei confronti dei redditi maggiori.
Poi, esistono altri strumenti, come ad esempio il sistema delle detrazioni. Tuttavia, bisogna aggiungere che i contributi assistenziali, i contributi previdenziali, l'IVA e tantissime altre aliquote sono uguali per tutti. Il quadro redistributivo può essere facilmente modellato non solo variando il profilo delle aliquote IRPEF, ma anche spostando gli introiti fiscali da un capitolo all'altro, per esempio il perseguimento dell'equilibrio dell'INPS, liberando la fiscalità generale dagli oneri corrispondenti, riduce la percentuale di redistribuzione...

PRESENTAZIONE DEL LIBRO A GIARRE



SIETE TUTTI CORDIALMENTE INVITATI AD INTERVENIRE

venerdì 4 aprile 2014

IL QE ANCHE NELLA UE

La notizia di ieri, al di là del solito rumore che proviene dalla politica italiana, tra i lamenti di berlusconi e la proclamazione di successi riformisti inesistenti dei renzini, sempre più simili a ronzini, è senza dubbio costituita dall'annuncio di Draghi della decisioone della BCE di prendere in considerazione un'ipotesi di "quantitative easing" (QE), cioè di immettere liquidità nel sistema acquistando titoli sul mercato mobiliare...

mercoledì 2 aprile 2014

SE LA UE NON PUO' ESSERE DEMOCRATICA, CHE L'ITALIA SI ADEGUI

Quindi, la cosa sembra ormai certa. 
In tanti, ci poniamo il problema della convivenza delle strutture tecnocratiche dell'unione ueropea con la democrazia del nostro paese. Come, ci chiediamo, fare evolvere verso una organizzazione democratica quanto oggi in Europa non ha alcuna legittimazione democratica. 
Niente problemi, Renzi ha la formula giusta, nella sua mente ha già risolto il problema, basta dare anche all'Italia una struttura istituzionale non democratica, e così il conflitto cessa, un'omogeneità di fondo si afferma tra Italia ed Unione europea...

martedì 1 aprile 2014

RESTERA' IL TERRORISMO DELLA FASE POLITICA ATTUALE SU UN PIANO ESCLUSIVAMENTE VERBALE?

Oggi, siamo giunti alla fase del terrorismo verbale. Non basta la spettacolarizzazione della politica e quindi la menzogna come sistematica pratica politica, no, adesso abbiamo anche l'uso delle parole come fossero proiettili.
Populismo, antipolitica, demagogia, dal fronte governativo non si fanno mancare niente...

mercoledì 26 marzo 2014

LA FORMULA COMUNICATIVA DEI RENZINI

Impressionante osservare i renzini come si somigliano tra loro nel modo di argomentare! 
Avanza quindi una nuova modalità comunicativa, una forma innovativa di spettacolo mediatico...

martedì 25 marzo 2014

EUROPEE: SCELTE DI VOTO DIFFICILI

I grandi partiti hanno già iniziato la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni europee. 
Si tratta, come è chiaro ormai a tutti, di un appuntamento politico fondamentale, anzi mai prima d'ora i risultati che verrano fuori per l'elezione del nuovo parlamento dell'unione europea sono stati così importanti per i motivi collegati alla profonda crisi economica in cui ci troviamo e per come le regole di rigore economico influenzano l'andamento dell'economia. 
Le elezioni amministrative tenutesi in Francia domenica scorsa, hanno dato un risultato caratterizzato da due elementi, l'uno l'insuccesso clamoroso del partito socialista di Hollande, e l'altro costituito dai risultati molto lusinghieri per il Fronte nazionale di Marie Le Pen, almeno nelle città dove si sono presentati...

venerdì 21 marzo 2014

NUOVE MODALITA' DI EMBARGO E SOVRANITA'

Per quanto sia a mia conoscenza, la stampa non ha dedicato l'attenzione dovuta alle modalità concrete con cui USA ed alleati (ma Putin si è subito adeguato) hanno formulato le sanzioni economiche. 
Una volta, all'intero stato che la cosiddetta comunità internazionale considerava colpevole di atti contrari al diritto internazionale, venivano applicate misure di embargo, e quindi tutti ne risultavano colpiti, proprio nella loro qualità di cittadini di quella nazione. 
Questo a quanto pare rappresenta il passato. Oggi, invece di colpire indiscriminatamente i russi, cosa ti va a pensare quel genio di Obama (diciamo meglio, quelli che gli dettano cosa dire)? Colpire specificamente alcune persone, note per la loro influenza sulla politica del loro paese, sostanzialmente dei ricconi...

mercoledì 19 marzo 2014

LA FORMULA MAGICA DI RENZI PER CREARE LAVORO

Quello che ha detto Brunetta nel suo intervento odierno alla camera mi pare possa essere sottoscritto quasi integralmente, si parla tanto delle iniziative del governo Renzi, peccato che sia tutto ancora nel libro dei sogni, che si parla tanto dei provvedimenti dal versante positivo, ma si tace in maniera francamente preoccupante sul versante opposto, del reperimento delle risorse.

Tuttavia, malgrado questa tecnica scopertamente elettoralista di Renzi, qualcosa si comincia a capire. 
Senza dilungarci, c'è un punto che è evidentissimo. 
Per dare i famosi ottanta euro ai salariati più poveri, si fa affidamento sui proventi della riduzione di spesa dello stato. 
Ebbene, la fetta più grossa dlela spesa statale è quella costituita dagli stipendi dei dipendenti. Come doveva apparire subito ovvio, se vuoi davvero sforbiciare il totale delle spese statali, la parte su cui deve puntare in modo prevalente è proprio sul monte salari. Si procederà all'ulteriore riduzione del turnover, già al 20%, mettendo in mobilità decine di migliaia di dipendenti.

Detto in una frase, la formula di Renzi per creare lavoro è ridurre l'occupazione nel pubblico impiego. 

Qui, siamo davvero alla farsa, pretendere di stimolare l'attività economica spostando da un capitolo ad un altro le spese è un'idiozia conclamata, come tentavo di illustrare in un recente post. Ciò a cui assistiamo è ridurre subito nuove assunzioni nel pubblico impiego, per liberare risorse che speriamo dogmaticamente che creino nuova occupazione. 

Quando avremo il coraggio di mandare questa gentaglia a casa a calci nel sedere?