giovedì 31 dicembre 2015

I MIEI PERSONALI AUGURI PER IL 2016

Carissime/i,
ci aspetta un 2016 tutt'altro che tranquillo.
 
L'impero USA è in una fase di pieno declino, e tenta le strade della confusione mediatica, delle alleanze variabili e di quelle occulte, ed infine della forza bruta.
 
Sarà un declino lungo e distruttivo.
 
Il capitalismo si sta sempre più avvitando su sè stesso, mostrando la natura strutturale della crisi economica che ormai imperversa in gran parte del mondo dal lontano 2008.
Purtroppo, l'imbambolamento mediatico funziona molto bene, e la generazione dei giovani, di quelli attorno alla trentina, ha interiorizzato un sentimento di impotenza, di imbattibilità fino alla immortalità della struttura di potere del mondo, e mentre i potenti si suicidano in modi che potremmo definire stravaganti, le persone assistono senza avere la più pallida idea di quanto ci si trovi in una situazione rivoluzionaria, della controrivoluzione degli avversari.
 
La vera illusione è oggi credere che tutto possa rimanere com'è, tutto sta cambiando, ma soggettivamente ci si è convinti che ciò che sta cambiando tempestosamente non possa cambiare, una specie di allucinazione collettiva.
Io tuttavia voglio rinnovare, la sollecitazione ai giovani soprattutto, a farsi artefici del proprio destino, a costruire istanze collettive in grado di opporsi alla distruzione che è rimasto l'unico orizzonte di chi oggi comanda, a salvare non il pianeta che non corre alcun pericolo, ma il nostro habitat umano, cioè noi stessi. 
 
Questa è la forma in cui io mi sento di farvi i miei più sinceri auguri per il nuovo anno.

domenica 27 dicembre 2015

LO SCONTRO TRA RENZI E LA MERKEL

Mi pare che in Europa, il cerchio si stia chiudendo in un modo spiacevole per Renzi, cioè come se egli e l'Italia siano rimasti dentro il cerchio da soli in posizione di prigionia, come se questo cerchio che si sta chiudendo, costituisca le mura della nostra cella...

domenica 20 dicembre 2015

SCOMODE VERITA' SULLE BANCHE

Le banche sono state al centro dell'attenzione mediatica in queste ultime settimane, ma a me pare che tale attenzione sia servita non a generare chiarezza sul tema complessivo e centrale che riguarda le banche nei loro molteplici aspetti.
Per esemplificare questo clima di confusione su un tema così delicato, citerò due posizioni che ho visto espresse sui media.

La prima, alla radio, sosteneva che l'aver fatto fallire la Lehman & brothers fosse stato un errore palese, e che aveva dimostrato come non si potesse far fallire nessuna banca.

La seconda, su un blog di grande successo, sosteneva che la crisi bancaria fosse dovuta alla recessione indotta dalla partecipazione all'euro.

Bene, io considero queste due tesi tragicamente errate, e credo che se noi apprendiamo da ciò che è accaduto cose del tutto erronee, non riusciremo più a risalire la china...

venerdì 11 dicembre 2015

L'EFFETTO PERVERSO DELLA SOLIDARIETA' VERSO LE VITTIME

Vi propongo uno schema di ragionamento di carattere generale.

Un criminale, nello svolgimento delle sue attività illecite, danneggia altre persone, che chiameremo appunto vittime del crimine. I sistemi giudiziari hanno il compito innazitutto di punire chi ha commesso il crimine, ed eventualmente chi ha concorso in vario modo a farlo commettere, e in subordine e solo in taluni casi, a risarcire le vittime del crimine.

Ecco, io ho l'impressione che nelle nostre società si stia scivolando verso uno schema differente, del seguente tipo.

Alcuni soggetti commettono ripetutamente crimini, e la società reagisce chiedendo che gli effetti rovinosi dei loro crimini vengano riparati dallo stato.

In questo modo, l'azione dello stato non serve ad impedire l'attuazione del crimine, il risarcimento alle vittime non costituisce così un'azione supplementare, ma l'unica azione realmente esercitata, ed i criminali sono di fatto abilitati a continuare nella loro attività criminale
Non vi sembra che l'opinione pubblica che rivolge la propria attenzione esclusivamente alle vittime, e lo stesso stato che accoglie le sue richieste, divenga implicitamente ed inconsapevolmente complice dei criminali?

La recente vicenda delle banche e dei risparmiatori truffati non vi sembra che corrisponda allo schema che vi ho proposto?...

mercoledì 9 dicembre 2015

HOLLANDE E' MEGLIO DELLA LE PEN?

Sul sito "Sollevazione", non solo censurano interventi che si esprimono seppur motivatamente, contro le loro tesi, mostrando di essere appunto a corto di argomenti, ma adesso ci chiamano fessi perchè non abbiamo capito che la Le Pen è fascista.
Non gli passa per la testa a costoro che non come opinione maturata più o meno liberamente nella loro mente, visto che la Le Pen non ha mai avuto modo di esternarlo questo suo fascismo, ma sulla base di fatti conclamati e innegabili, la gente come Hollande ha largamente dismostarto quanto sia fascista la sua politica. 
 
Siamo già nel fascismo, qui in Italia c'è bastato quel golpista di Napolitano per finirci dentro con tutte le scarpe, e sempre lì ad avere paura dei nostri fantasmi, e mai rendersi conto di essere già in sitauzioni politiche già ampiamente oltre la sfera democratica.

Cari insultanti sovranisti di Sollevazione, non ci divide la Le Pen, non piace a voi, ma non piace neanche a me, ma ci divide invece il giudizio sulla fase nel suo complesso, sulle forze che si chiamano tuttora socialdemocratiche e sono invece fasciste, su questa ondata neoliberista globalista che ha già trionfato, e che rischia a questo punto di distruggere ogni forma di civiltà sulla terra. Se voi condivideste con me lo scenario catastrofico che io vedo nel presente e nel futuro più prossimo, allora non credo che sareste così preoccupati del grado di fascismo della Le Pen.

Invece, condividete in pieno, e speravo diversamente, quella sorta di paralisi che ha colpito ormai quasi come malattia cronica la sinistra, impedendole di vedere quanto sia già cambiato lo scenario politico in tutta Europa, e quanti buoi siano già scappati dalla stalla. E' tempo di andarli a cercare campo dopo campo questi buoi, non è tempo di chiudere le stalle, anzi teniamole bene aperte quelle porte, così che i buoi possano rientrare.

martedì 8 dicembre 2015

IL SUCCESSO DEL FN, UNA CENSURA SUBITA E COSA TUTTO CIO' CI DICE DELLA SITUAZIONE DELLA SINISTRA


Ieri, ennesimo episodio di censura sull'ennesimo sito.
Stavolta, si tratta del sito "Sollevazione" del "Movimento popolare e di liberazione".

Su questo sito, è stato postato un articolo (http://sollevazione.blogspot.it/2015/12/da-parigi-caracas-quando-la-reazione.html) a commento dei risultati delle elezioni regionali francesi, in cui il successo del FN veniva considerato come un evento molto negativo con argomentazioni tutte basate su raffronti storici e su identificazioni francamente discutibili se non del tutto arbitrarie...

venerdì 4 dicembre 2015

COSA SUCCEDE ALL'INTERNO DELLA NATO?

E' in corso un gioco complicatissimo che riguarda innanzitutto l'ambito NATO, dove ormai appare chiaro che la Germania voglia emanciparsi dalla tutela statunitense e che sia in grado di tirarsi dietro la Francia.

La questione centrale che oggi appare divisiva è l'atteggiamento nei confronti della Russia che gli USA pretendono di isolare non potendola più condizionare, e che si trascina dietro questioni geopolitiche molto complesse, tra cui spicca come centralità la situazion
e in medioriente, dove ormai entrambe le due potenti lobbies, l'una quella israeliana, e l'altra quella delle monarchia del golfo, sono diventate così forti da delimitare fortemente il potere della stessa presidenza USA. 

In più, la Turchia di Erdogan gioca un ruolo a sè stante, sfruttando spregiudicatamente i conflitti in corso per regolare i conti interni con i curdi e con l'opposizione democratica interna, e per aiutare gli USA nel c ondizionare le politiche dei paesi UE...

giovedì 3 dicembre 2015

ANCORA CON QUESTA IDIOZIA DELLE PENSIONI IN UN FUTURO REMOTO?

Questi diventano prigionieri delle loro stesse menzogne, mentono tanto sistematicamente che finiscono per convincersi anche loro delle stupidaggini che dicono per non perdere il potere che hanno ed a cui tengono tanto.  

Quando con la legge Fornero si abbandonò del tutto  per il sistema pensionistico il modello retributivo per passare a quello contributivo, per motivare questo passaggio lo si presentò non come effettivamente fu, frutto di una scelta deliberata e per propria natura opinabile, ma lo si spacciò come una cosa tra l'ovvio e l'inevitabile: ogni dissenso veniva sin dall'inizio dipinto come frutto di qualcosa che va dalla demenza all'originalità.

Allora, su questo blog, argomentai la falsità della motivazione principale, che si basa come si sa sul fatto che uno riceve da pensionato quanto ha versato nella sua vita. E' ciò che chiamai e che mi pare sia corretto chiamare ancora oggi la logica del cassettino. Si fa credere alla gente che i contributi che versano durante la loro stagione lavorsativa finiscono in un cassettino da dove vengono poi prelevati a partire dal momento del pensionamento...

lunedì 30 novembre 2015

PER UNA RIABILITAZIONE DEL TERMINE "FONDAMENTALISMO"

Si parla tanto, in questo tempo di sanguinosi attentati anche nel centro dell'occidente, di fondamentalismo islamico. 
Se però facciamo maggiore attenzione, ci accorgiamo che in generale, anche quindi se usato in altri ambiti, il termine "fondamentalismo" non gode di una buona fama, sembrerebbe proprio che la nostra società lo giudichi male, anzi malissimo, fino a guardarlo con terrore. 

Fondamentalismo è nella vulgata dominante una specie di sinonimo di estremismo, anzi ne è una specie di superlativo assoluto, il fondamentalimso non è solo estremo, è addirittura estremississimo (spero mi passiate il neologismo senza usare la matita blu)...

mercoledì 25 novembre 2015

COME L'ABBATTIMENTO DELL'AEREO RUSSO SPOSTA I RAPPORTI DI FORZA

Proprio a poche distanze dall'incontro tra Putin ed Obama, che avrebbe potuto sancire un avvicinamento almeno sul piano operativo con la Russia, Obama è stato tirato per la giacchetta dai suoi avversari interni, che, gravitando nell'area con grandi interessi economici in comune con i paesi del golfo, hanno concordato con Erdogan l'abbattimento dell'aereo russo...

martedì 24 novembre 2015

LA IRRESPONSABILE DANZA SULL'ORLO DELL'ABISSO NUCLEARE

Gli apprendisti stregoni che comandano nel mondo, si sono oggi spinti qualche passo più in là con l'abbatttimento del bombardiere tattico russo al confine tra Turchia e Siria. 

Mi pare che in giro si giochi troppo con l'espressione "terza guerra mondiale", che già iniziata a pezzi, che forse è già in corso ed espressioni simili.
Hollande si sente in guerra, e tanti in Europa e fuori di Europa lo assecondano. 

Ricordo a tutti gli irresponsabili che la prossima guerra mondiale non potrà che essere nucleare, se vedrà schierati su fronti opposti paesi che detengono entrambi arsenali atomici. 

Non è possibile neanche immaginare che chi detiene degli ordigni nuclari a scopo deterrente, cioè per evitare di essere coinvolto in un conflitto mondiale, possa decidere di perdere la guerra senza usarli, sarebbe illogico. 

Non illudetevi, se la guerra scoppia tra Russia ed USA, non vi sarà bisogno di nessuna escalation nucleare, l'uso degli ordigni nucleari sarà soltanto la naturale evoluzione scelta dalla parte che riconosce di essere sul punto di essere sconfitta.

lunedì 23 novembre 2015

STATO E ISLAMISMO

C'è in occidente una tesi molto diffusa, che considera le religioni come qualcosa che riguarda una dimensione puramente privata delle persone.
Naturalmente, se le religioni fossero così, se la fede religiosa influenzasse soltanto una parte della nostra vita, se nella nostra vita pubblica, la religione fosse trasparente, se quindi fosse impossibile non soltanto per gli estranei, ma anche per chi ci conosce superficialmente dedurre quale sia la nostra fede, ove ne avessimo una, allora certamente che la convivenza sociale non risentirebbe per niente del fatto che ci siano fedeli.
Il punto tuttavia è che le religioni non sono così, la religione è una forma di credenza che oltre ad essere dogmatica e quindi non disponibile a sottoporsi a un confronto reale, cioè a un vero dialogo, è anche totalizzante.

Totalizzante significa che non può fare a meno di occuparsi di qualsiasi aspetto della nostra vita. Non si può quindi neanche ipotizzare un fedele che non debba nella sua coscienza sottoporre ogni specifica scelta della sua vita e in tutti i suoi ambiti alla sua fede...

venerdì 20 novembre 2015

NOI DIFENDIAMO IL NOSTRO STILE DI VITA


Dicono. 

L'ISIS vuole attentare al nostro stile di vita, non glielo permetteremo.
 
Vediamo cosa ci prepariamo a difendere a spada tratta.

Tutti penserebbero che difendiamo innazitutto le nostre costituzioni democratiche.

No, quelle non le difendiamo, ce ne faremo una ragione dice un commentatore su un blog, se dobbiamo rinunciare alle forme di garanzia che prevedono la separazione dei poteri. Che adesso un funzionario qualsiasi del governo possa sostituirsi al giudice nell'autorizzare limitazioni delle libertà personali, come avverrà in Francia dietro proposta di quel pericoloso inetto di Hollande, dobbiamo accettarlo, dobbiamo evitare le stragi terroristiche.

Allora, vediamo cos'altro difendiamo.

Difenderemo almeno le sovranità nazionali basate su costituzioni democratiche, difenderemo quelle organizzazioni collettive che da sempre sono servite a difendere i deboli dai forti prepotenti. 

No, quelle non le difendiamo, dobbiamo cedere sovranità all'Europa, siamo inadeguate come singole nazioni, uniamoci a difendere i capitalisti che ci stanno succhiando il sangue. 

Cosa dobbiamo difendere allora? 

Forse la nostra dipendenza dagli oggetti, forse la rapina che facciamo delle risorse del pianeta che non ce la fanno più a rinnovarsi al ritmo del nostro consumo, l'individualismo più minuto, inutile e in fondo becero, per cui quei meschini privilegi che la nostra società ci concede le difendiamo con le unghie e con i denti, anche se difendendo ciò, finiamo col difendere i nostri aguzzini. 

Certo, questo gli aguzzini ci permettono di mantenerlo, sono generosi loro...

lunedì 16 novembre 2015

DI FRONTE AL FURORE TERRORISTA, NON TENTIAMO DI DIFENDERE L'INDIFENDIBILE

Nella melensa retorica che accompagna le riflessioni sui fatti di Parigi, c'è qualcosa che proprio non si può ascoltare, l'utilizzo strumentale dello slogan "libertè, egualitè, fraternitè".
 
Secondo codesti commentatori, la nostra sarebbe dunque la società dove vengono perseguiti questi valori?...

sabato 14 novembre 2015

COSA CI DICONO I FATTI DI PARIGI SULLA SITUAZIONE GEOPOLITICA COMPLESSIVA

Sono davvero spiacevolmente sorpreso dal modo direi puerile con cui su fb SI affronta il problema dei fatti di Parigi.
Non v'è neanche il più pallido tentativo di dare una versione credibile dei fatti, e tuttavia vedo che le proposte sul da fare non mancano.
Ora, mi chiedo come sia possibile proporre una strategia credibile se non si fa preliminarmente un'analisi dell'accaduto nel quadro dei fatti pregressi del quadro geopolitico complessivo...

mercoledì 21 ottobre 2015

IL PIDDINO, CHE CARINO !

Con l'avvento di Renzi alla segreteria del PD, si è verificato un cambiamento brusco in una delle specie di italiani più diffuso, quello piddino. 

Il piddino doc non è renziano, seppure consideri il suo segretario come una componente inevitabile del proprio partito, ma non tanto da potersi identificare con lui e la sua cricca più o meno raccogliticcia...

lunedì 12 ottobre 2015

MARINO, PD ED ALTRI DISASTRI

I sinistri, tipicamente SEL che sta anche nel consiglio comunale di Roma, si stanno rapidamente schierando con Marino, badate bene, dopo averlo mollato solo pochi mesi fa, il che, forse non se ne rendono conto, significa sconfessare il proprio comportamento. 

C'è però qualcosa di più grave, il fatto che questo prendere posizione su una questione che riguarda due parti antagoniste, ma entrambe dello stesso partito, il PD, prefigura cosa diventeranno le nuove elezioni comunali...

venerdì 9 ottobre 2015

MARINO E LA MANOVRA DEL PD

In rete, c'è la consapevolezza diffusa che nella caduta di Marino ci sia ben poco di spontaneo, che ci sono poteri che hanno lavorato attivamente per giungere al punto in cui siamo.
Tuttavia, pur con questa consapevolezza diffusa, mi pare che ci sia poca o nessuna chiarezza su quali siano questi poteri e quali siano i piani occulti che essi portano avanti...

giovedì 8 ottobre 2015

IL VERO OBIETTIVO DI PUTIN

Nei commenti che leggo su stampa e web sugli ultimi sviluppi delle vicende siriane, mi pare mancare una esplicitazione degli obiettivi che Putin si pone nella sua attività bellica.
La questione non può più essere elusa, in quanto ieri si è avuta un'ulteriore escalation nell'intervento russo tramite il lancio di parecchi missili cruise dalle navi russe del mar Caspio. 

Dando per scontato che la Russia ha bisogno di mantenere il suo unico porto militare nel mediterraneo, rimane tutttavia da capire quale sia la via prescelta per ottenere tale scopo...

mercoledì 7 ottobre 2015

CONSIDERAZIONI SUL MOTORE A CICLO DIESEL

Una breve riflessione sugli aspetti più significativi dal punto di vista ambientale della vicenda Volkswagon. 
Al di là delle conseguenze soprattutto economiche per l'azienda tedesca e di riflesso per la Germania nel suo complesso, è venuta alla ribalta un ripensamento sull'utilizzo di motori diesel per autotrazione, soprattutto per quanto attiene specificamente le autovetture...

domenica 4 ottobre 2015

LE ASSURDITA' DI OBAMA

Ancora ieri, Obama insisteva nel sostenere che l'intervento della Russia avrebbe ritardato la risoluzione del problema dell'ISIS...

mercoledì 30 settembre 2015

EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE IN SIRIA

Il mancato accordo tra Obama e Putin dimostra una cosa sola, che gli USA non sono disposti a smettere di praticare la politica del caos, inducendo attività terroristiche di guerra aperta, sostenendo a livello mediatico di combatterle...

martedì 22 settembre 2015

L'ULTIMA DI BERSANI

E Bersani se l'è fatta addosso!
Potremmo dire che la sua intera storia politica è piena zeppa di rese, a una totale mancanza di coraggio, un codardo che ha fatto qualcosa di buono solo fino a quando c'è stato qualcuno che stava più in alto di lui, e lo rassicurava, prendendo su di sè le decisioni più difficili e rischiose...

lunedì 21 settembre 2015

IL NUOVO VOTO GRECO

I risultati delle elezioni greche ci restituiscono un quadro desolante...

domenica 20 settembre 2015

LA COSCIENZA A COMANDO DEI COMMISSARI EUROPEI

A "In mezz'ora", teatrino indegno tra il commissario Moscovici e la Annunziata..

lunedì 14 settembre 2015

DELIRIO MEDIATICO IN EUROPA

Viviamo ormai in pieno delirio mediatico...

sabato 12 settembre 2015

QUALCHE OSSERVAZIONE SPERIMENTALE SU FACEBOOK

Anche se sospetto fortemente che si tratti di un argomento che non interessi molti, non posso egualmente evitare di parlare del modo di stare della gente su fb, e credo inevitabilmente di quel monopensiero che coinvolge la gran parte della gente e che riguarda tutta la nostra vita di relazione.
Porterò due esempi che trovo significativi.

L'uno è quello che non ne vuole sapere di pipponi, che vuole che la gente si schieri prontamente senza rompere le scatole, tentando di eleaborare un ragionamento di qualche tipo.
Il pippone, questa grande masturbazione mentale cui una arguta e profonda giovane donna si riferisce, sarebbe un tipo di espressione argomentato delle proprie opinioni. 
Questo tentativo di introdurre elementi anche parziali e relativi di logica nel discorso pubblico disturba e tanto, visto che i truci conversanti a costoro darebbero molto volentieri schiaffi sui denti, ma non uno, ripetuti. Immagino che il numero di schiaffi debba andare crescendo man mano che cresce la capacità argomentativa delle persone. 
Questi simpatici potenziali criminali, cioè che non sono criminali solo per codardia, non si accorgono evidentemente della differenza tra il piano della discussione e quello dell'azione. Se se ne fossero accorti, avrebbero concluso, almeno così mi ostino a sperare, che nella discussione non serve schierarsi, che anzi se si vuole praticare il dialogo, cioè lo scambio di opinioni, il tentativo di convincimento dell'altro e non l'esibizione narcisistica del proprio pensiero, bisogna il più possibile evitare gli schieramenti manichei. Poi certo, viene il momento di agire, ed allora schierarsi si deve e sulla base dei convincimenti anche non defintivi e fermi fin lì maturati. 

L'errore marchiano sta nel confondere ciò che l'azione imprescindilmente richiede e ciò che invece sarebbe auspicabile per le discussioni, che si svolgano in uin clima dialogante. 
 
Ciò che colpisce è l'arroganza con cui un proprio errore, un proprio limite di comprensione venga esibito come se si trattasse della tavola dei dieci comandamenti per un ebreo.
Tuttavia, ciò non sarebbe ancora così terribile, se non coesistesse con il seguito dei soliti idiotini che, incapaci perfino di esprimere un'opinione formulata in modo almeno comprensibile, subito danno il loro consenso, naturalmente mai motivato, ma anzi rinfocolano il clima, aumentando sempre più il numero degli schiaffi sui denti da dare a coloro che preferiscono il dialogo allo schieramento.

Il secondo esempio è meno truce, ma credo non meno grave. 
Il coinvolto, che ama molto esibire sia le proprie opinioni che il proprio aspetto fisico, quando si trova alle strette su talune obiezioni che vengono rivolte alle cose che dice, allora se ne esce con un atteggiamento sdegnoso. In sostanza, egli elimina la categoria del dissenso, e quindi accusa il contestatore di non avere compreso ciò che egli ha detto, e poichè egli conosce bene l'italiano e quindi è in grado di esprimersi efficacemente, ciò può solo significare che l'altro non è capace al contrario di comprendere l'italiano, e poichè egli è stanco, non ci può fare niente, il contestatore rimanga pure con le sue contestazioni, peggio per lui. Anche in questo caso, non mancano gli utili idioti che appaludono ancora prima di aver letto e compreso l'oggetto della discussione.

Anche in questo caso, pur con i distingui necessari perchè si tratta nel secondo caso di persona di ben altra capacità di espressione e di altro rigore logico, rimane il problema fondamentale di fb come luogo del falso scambio, dove si va per vincere un certo senso di solitudine, in cui domina l'aspettativa di un effetto gratificante, dove quindi ti aspetti gente adorante sia che si tratti di una semplice frase di saluto, sia che si tratti di proporre un genocidio, e dove alla fine ci si guarda allo specchio tentando di concludere che sì, si è belli (quando non sostenibile altrimenti, si è almeno belli dentro).

mercoledì 9 settembre 2015

LA FANTOMATICA FEDERAZIONE EUROPEA

Posto qui il commento che ho tentato, finora senza successo, di postare su un'interessante articolo a questo link.

Condivido quasi interamente le tesi esposte nell'articolo, con qualche elemento di dissenso...

domenica 6 settembre 2015

LE MIGRAZIONI ED IL RUOLO DELLA POLITICA

E' stato un vero piacere per me, come credo per molti di voi, vedere l'accoglienza tra gli applausi dei migranti dopo il lungo "pellegrinaggio" attraverso i balcani e le pianure ungheresi, come è un grande piacere apprendere dalla stampa che tanta gente in Austria ed in Germania ha dichiarato la propria disponibilità a provvedere di persona all'ospitalità per i migranti.
Non v'è dubbio che su un piano etico, questa dimostrazione di umanità della gente comune ci tranquillizza sul fatto che non tutto è perduto. 
Se questo atteggiamento popolare a qualcuno non fa piacere, allora credo che questo qualcuno si dovrebbe seriamente interrogare sullo stato della propria umanità...

giovedì 3 settembre 2015

martedì 1 settembre 2015

LA SINISTRA IGNORA LA RIVOLUZIONE CONDOTTA DAI CAPITALISTI E DECRETA LA PROPRIA FINE

Chi mi segue con una certa costanza, sa che io ritengo superata la dicotomia sinistra/destra su cui si è basata la politica europea e non solo europea, ormai da più di due secoli.

Alle motivazioni sin qui considerate, e cioè l'estrema semplificazione che questa dicotomia comporta, con l'esclusione di aspetti ormai fondamentali e non trascurabili delle politiche, pena di parlare di un mondo di fantasia invece di quello reale, si aggiunge ormai il suicidio quasi ultimato della sinistra politica di cui vorrei parlare in questo articolo.

Possiamo distinguere tra due distinte sinistre, l'una quella di tradizione socialdemocratica, e l'altra, quella che una volta si chiamava estrema sinistra...

mercoledì 26 agosto 2015

LA CARENZA DI LOGICA NELLA DISCUSSIONE SULL'UNIONE EUROPEA

Un articolo di Badiou chiarisce la carenza di logica nel discorso politico che ci afflige oggi...

venerdì 21 agosto 2015

PUO' TSIPRAS ESSERE UN UOMO POLITICO PER TUTTE LE STAGIONI?

Il governo Tsipras si è dimesso: bene, Tsipras ha preso atto che non ha più la maggioranza in parlamento.
Ora, egli dovrebbe coerentemente smettere di fare politica, perchè il proprio disegno politico è clamorosamente fallito. L'altra Europa così insistentemente invocata e perseguita si è rivelata un puro prodotto di fantasia.
Se invece intende riproporsi per le prossime elezioni, allora dimostra di essere un puro opportunista politico, pronto a sposare qualunque politica pur di rimanere a galla. Non dovrebbero esistere uomini per tutte le stagioni, Tsipras ha impersonato a livello europeo e non solo greco, una linea politica che si è rivelata più chre fallimentare, del tutto inesistente, come del resto tanti ed io tra questi, avevamo facilmente previsto molto precocemente.
Capisco la sua perseveranza nel portare avanti il suo progetto politico, seppure palesemente assurdo, capisco la sua volontà di assumersi la responsabilità in prima persona di certificarne il fallimento, firmando la resa al peggio del neioliberismo globalista europeo.
Non posso però capire, e quindi non potrei che denunciarne il suo carattere vergognoso, che Tsipras, dopo avere costretto la Grecia ad accettare la propria svendita alla finanza globale per avere proposto una linea politica fallimentare, oggi volesse rimanere alla guida del paese per gestire una nuova linea politica, questo non è accettabile, sarebbe la dimostrazione palese del suo opportunismo spregiudicato.

mercoledì 19 agosto 2015

L'ISIS, UN COMODO SPAURACCHIO PER LE ISTUPIDITE POPOLAZIONI OCCIDENTALI

Tempo fa, riflettevo sui filmati di decapitazioni diffuse dall'ISIS, e mi chiedevo perchè mai i mass media occidentali li rilanciassero così insistentemente.
 
Riflettevo appunto sul fatto che prestarsi a dare voce e visibilità all'ISIS finiva col costituire un'oggettiva forma di complicità, permettere al tuo nemico di mostrare alla tua popolazione quanto sia terrificante, e quindi temibile e pericoloso, installando tra la gente comune una forma di soggezione verso di loro. 

Oggi, a seguito della decapitazione dell'ex-direttore del centro archeologico di Palmira sempre da parte dell'ISIS, e considerate le numerose forme di documentazione del contributo USA alla stessa costituzione, finanziamento, armamento e quindi sostegno attivo ad ISIS, ho avuto una folgorazione...

domenica 26 luglio 2015

USA: E' VERO DECLINO?

In più occasioni, anche su questo blog, ho sostenuto con vigore che l'impero USA stia vivendo una fase di declino e che tale declino appaia inarrestabile.
Recenti eventi vengono da tanti altri interpretati in maniera opposta, nel senso cioè che gli USA siano più che mai in auge, così che considerazioni di natura geopolitica basate sull'apparire all'orizzonte di scenari inediti che vedano un ruolo meno dominante degli USA sarebbero privi di fondamento.

Gli eventi di cui tanto si parla, e giustamente perchè si tratta di fatti di grande rilevanza, sono tre e precisamente:

- la conclusione provvisoria della diatriba tra Grecia e UE

- l'instaurarsi di relazioni diplomatiche con Cuba

- la sottoscrizione dell'accordo con l'Iran riguardo il settore del nucleare

venerdì 17 luglio 2015

RODOTA' E L'EUROPA: CHE TRISTI BANALITA'

Posto qui un articolo molto recente di Rodotà che trovo così superficiale nelle sue analisi da risultare perfino irresponsabile.
Irresponsabile perchè chiunque di noi, ma più ancora chi gode di una notevole fama, fino a costituire un simbolo di una certa area politica, deve nell'esprimere un'opinione, argomentare ciò che dice.

Devo invece sconsolatamente constatare che questo articolo appare come un cumulo di luoghi comuni. Apparentemente, egli vede come unica alternativa al mantenimento della UE, i populismi del tipo "dell'idraulico polacco" (è una citazione), senza neanche minimamente riflettere sullo stesso significato ed uso del termine populismo.

Da una parte l'eurocrazia ferocemente neoliberista che impera in Europa, dall'altra tutti coloro che si oppongono al progetto europeo vengono volgarmente accomunati in un quadro di nazionalismi, in cui questo termine assume un significato generale di difesa degli interessi nazionali.

In tal modo, Rodotà elude la questione delle sovranità nazionali, e traccia un quadro della situazione europea che appare come una vera caricatura.

Ma non solo lo scritto di Rodotà risulta deludente sul piano dell'analisi, ma lo è forse ancora di più dal punto di vista della proposta.
 
Alla fine, tutta l'immaginazione di Rodotà riesce solo a partorire l'invocazione del ritorno delle socialdemocrazie e dei loro passati ideali.
 
Peccato che l'autore trascuri totalmente di considerare il differente contesto storico, i differenti interessi geopolitici, la gravità della situazione economica, e quindi la totale mancanza di spazio politico per una proposta che possa anche solo vagamente somigliare alle politiche degli anni sessanta e settanta.

In conclusione, mi pare che Rodotà faccia un'operazione di pura nostalgia, incapace di capire le coordinate fondamentali della situazione attuale, e che non abbia avuto il coraggio di tacere, come si deve quando non si ha nulla da dire, invece di parlare per aggiungere confusione a confusione.

giovedì 16 luglio 2015

LA LOGICA CONTRO LE PAURE IRRAZIONALI DEGLI EUROPEI. UNA MESSA A PUNTO DEI RECENTI AVVENIMENTI. PRIMA PARTE

I pompieri sono in prima evidenza.
Tutti a precipitarsi a sostenere che Tsipras ha perso, ma a giustificarlo con le motivazioni più varie e a volte francamente strampalate.
Non solo, commentatori di ogni tipo si affannano a spiegare che sì, hanno prevalso nel tipo d'accordo raggiunto i più oltranzisti, ma che questa vittoria ha un vantaggio, che disvela la vera natura dell'unione europea...

domenica 12 luglio 2015

LA SOLITUDINE DI SYRIZA COME SINTOMO DELL'INESISTENZA DELL'EUROPA

Con alcuni amici di fb, ci siamo chiesti perchè questa vicenda della grecia si stia svolgendo nel silenzio degli altri popoli europei.
Ci siamo chiesti com'è possibile che Podemos, dopo i lusinghieri successi elettorali ottenuti nelle recenti elezioni amministrative, in attesa di doppiare il successo nelle vicine elezioni parlamentari, non abbia sentito il bisogno di andare oltre ad una solidarietà abbastanza formale, poco in più dell'intervento di pochi minuti nel parlamento di Strasburgo, pur sapendo bene che la causa è la stessa, che nella fortunata ipotesi che Podemos raggiungesse la maggioranza di seggi nel nuovo parlamento, si troverebbero a fronteggiare simili difficoltà scatenate dalla dirigenza sempre più in stato d'assedio dell'unione europea...

venerdì 10 luglio 2015

IL DISASTROSO CAPOLAVORO COMPIUTO DA TSIPRAS PER IL TOTALE TRIONFO USA

Oggi, tutti sembrano dare per scontato il raggiungimento dell'accordo tra Grecia e creditori.
Sembrerebbe altresì che tale accordo sia pessimo, perchè Tsipras avrebbe ceduto praticamente su tutto, ottenendo soltanto la riduzione del debito, ma concedendo perfino le privatizzazioni di importanti strutture statali (si parla esplicitamente di porti ed aeroporti).
Tenendo le opinioni distinte dai fatti, questo accordo concederebbe alla UE molto più di quanto non facesse l'accordo che Tsipras aveva a suo tempo rifiutato, tranne sullo specifico punto della riduzione del debito.

Ebbene, sarò drastico, trovo questa conclusione della vicenda pessima, sia negli specifici contenuti dell'accordo, inclusa la riduzione del debito, che nei suoi aspetti simbolici come tenterò di argomentare nel seguito...

giovedì 9 luglio 2015

REFERENDUM GRECO E DEMOCRAZIA IN EUROPA

Sulla figura di Tsipras, si confrontano le opinioni più diverse, e la cosa va bene, non mi meraviglia, nè tanto meno mi scandalizza.
Epperò, ci sono le opinioni, e poi ci sono i fatti.
Voglio adesso porre una domanda...

lunedì 6 luglio 2015

DOPO IL REFERENDUM: PERCHE' LA VITTORIA DEL NO NON BASTA A FAR TORNARE LA POLITICA NEL DIBATTITO PUBBLICO EUROPEO


Vi voglio qui proporre un articolo molto bello ed appassionato scritto da una persona che stimo, Ida Dominijanni, una giornalista che per tanto tempo ha lavorato a "Il Manifesto" ed ora fa parte di quella che io chiamo la diaspora seguita all'insediamento della Rangeri alla direzione del giornale.
Lo riporto integralmente per sottolineare i punti di dissenso perchè mi permette di chiarire quali siano per me gli errori della sinistra dura e pura e delle gravi conseguenze politiche di questo errore di prospettiva...

venerdì 3 luglio 2015

IL REFERENDUM DEPOTENZIATO DA TSIPRAS


Tsipras continua ad inondare i media con le sue dichiarazioni. In particolare ribadisce una cosa che se fosse vera, andrebbe a suo discredito. 
Egli sostiene che se vincesse il no, egli si recherebbe lo stesso lunedì 6 luglio a Bruxelles a firmare l'accordo con la UE. 
Questa cosa è palesemente falsa, perchè l'accordo che andrebbe firmato, non esiste, va rifatto daccapo, e con una controparte tutt'altro che prona ai suoi voleri...

giovedì 2 luglio 2015

NUOVO ROUND MERKEL - TSIPRAS

La giornata di ieri sembra rappresentare una svolta in qualche modo irreversibile nella ormai lunga vicenda UE - Grecia. A meno di clamorose novità, sembra proprio che il referendum si terrà, come ha deciso Tsipras, domenica prossima, cioè tra appena tre giorni...

domenica 28 giugno 2015

LA PARTITA A POKER INFINITA TRA GOVERNO TSIPRAS E UNIONE EUROPEA



Direi che a questo punto della vicenda greca, l'unica cosa chiara è che regna la massima confusione. 

Credevamo, noi ingenui, che una volta messa per iscritto una proposta UE, si sarebbe scritta la parola fine almeno a questa fase così convulsa, perchè si doveva operare una scelta tra un'adesione della Grecia all'accordo, ed un suo rifiuto. 
A questo punto, questi servi geniali del grande capitale globale hanno un'idea a loro modo geniale, fare fuori il governo Tsipras, e spuntano così nei corridoi attorno a dove si tiene la riunione dell'eurogruppo membri influenti dell'opposizione greca. 
Il piano, da ciò che si può tentare di dedurre, era quello di proporre un accordo osceno, così che in ogni caso il governo greco ne sarebbe uscito male, o umiliato a sottoscrivere questa oscenità, o costretto a rifiutarlo, in modo da suscitare un moto di reazione popolare, visto che i sondaggi indicavano ancora un'ampia maggioranza a fare di tutto per rimanere nell'eurozona. I dettagli erano appunto dettati dagli oppositori interni greci per ottimizzare l'impopolarità del governo. 

Di fronte a tutto ciò, Tsipras ha in effetti compiuto la mossa migliore a sua disposizione, rinviare al popolo la scelta tra queste due ipotesi. La dichiarazione rilasciata ieri sera da Tsipras chiarisce definitivamente che egli non propone il referendum da una posizione neutra, ma che si schiera ed in questo modo si sottopone anche ad un'eventuale sconfitta...

giovedì 25 giugno 2015

ANCHE LA CORTE COSTITUZIONALE E' PERSA

E ci siamo persi anche la Corte Costituzionale. Un pezzo alla volta, le istituzioni che faticosamente erano state approntate dai padri costituenti per garantire un equilibrio di poteri, se ne vanno a gambe all'aria...

martedì 23 giugno 2015

L'EUFORIA DEI MERCATI COME CERTIFICAZIONE DELLA SCONFITTA DI TSIPRAS

E' inutile nasconderselo, ieri il governo Tsipras ha ceduto di botto e di brutto nella trattativa con l'unione europea.
Ce lo conferma la sostanza dell'accordo ormai dato per scontato (basti considerare l'accettazione dell'aumento delle aliquote IVA, del blocco dei prepensionamenti e del raggiungimento dell'1% di avanzo primario, tutte misure fino al giorno prima rifiutate sdegnosamente), ma soprattutto ce lo conferma la reazione scomposta dei mercati, euforici per questo accordo...

sabato 20 giugno 2015

PERCHE' NON ESISTE SOLUZIONE AL DI FUORI DELLA LOTTA CONTRO IL CAPITALISMO

Facciamo un ragionamento sulla situazione politica complessiva a livello internazionale. 
C'è un elite finanziaria che comanda e impone le ricette neoliberiste globaliste. Orbene, tali ricette, pur poste come dogmi a cui non ci si può sottrarre, hano dimostrato in questi lunghi anni di crisi di essere impotenti a risolverla e che al contrario hanno l'effetto di aumentare l'ingiustizia nella distribuzione della ricchezza, rendendo i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri fino all'indigenza conclamata...

giovedì 18 giugno 2015

L'EUROPA ORA E' PROPRIO MORTA

Ancora qualche mese fa, si poteva dire che l'Europa fosse malandata, più o meno gravemente malata.
Oggi, dopo le vicende legate alle migrazioni da una parte, e quelle relative alla Grecia dall'altra, le cose sono profondamente cambiate, l'Europa non è più semplicemente malata, direi che sia proprio morta...

sabato 13 giugno 2015

COME COMBATTERE IL NEOLIBERISMO

Propongo qui il mio commento su un blog, a cui premetto per ovvii motivi l'articolo commentato...

mercoledì 10 giugno 2015

A PROPOSITO DI RIZZO E DELLE FACILI IRONIE SU FB

So che mi prenderò chissà quante critiche e bisbigli di riprovazione, ma non capisco francamente l'attacco fino alla aperta derisione per le raccomondazioni ai propri iscritti da parte del partito di Rizzo.
Per capire la mia distanza da tale formazione politica, tenete conto che non so quale sia il suo nome, e aggiungerò che non potrei mai sentirmi prossimo ad una formazione stalinista per tutta una serie di ragioni che sarebbe troppo lungo qui elencare e che ci porterebbe lontani dal punto che volevo affrontare.
In sostanza, per quanto ne capisco, mi pare una specie di forma di censura preventiva riguardante i comportamenti su fb...

martedì 2 giugno 2015

L'ASTENSIONE SENZA POSSIBILI ALTERNATIVE

Niente di nuovo sul fronte occidentale, questo potrebbe riassumere l'esito delle recentissime elezioni regionali. 
L'andamento, se analizzato in un arco di tempo sufficientemente ampio, non subisce variazioni significative. 
Il dato più importante, anch'esso del resto nel trend di medio periodo, è l'ulteriore diminuzione nella partecipazione al voto, ormai prossimo al 50%...

venerdì 29 maggio 2015

LA VERA GUIDA DEL GOVERNO, OGGI SAPPIAMO DI CHI SI TRATTA

Ieri, abbiamo finalmente conosciuto chi sia il presidente del consiglio.
Non intendo riferirmi a come egli sia veramente, ma proprio il suo nome e cognome. Vi faccio presente che si tratta di un'informazione molto riservata, ancora oggi tenuta segreta, ma io ho le mie fonti personali di informazione, sapete, e voglio farvene partecipi.
Ebbene, sappiate che abbiamo un presidente del consiglio occulto che si tiene lontano da Palazzo Chigi, ma egualmente dirige tutto anche se da un luogo remoto. 

Lo scrivo in lettere maiuscole, cosa che odio fare (ed anche leggere, siete avvisati), ma quando ci vuole ci vuole, qui la notizia c'è ed è clamorosda, il vero Presidente del Consiglio risponde al nome di "SERGIO MARCHIONNE". 

Alla fine, il suo alter ego e fedele esecutore dei suoi ordini Matteo Renzi si è tradito. 

Aveva l'Assemblea di Confindustria, un luogo che pure per lui dovrebbe esere molto propizio, chissà quanto l'avrebbero voluto con loro i vari candidati alla guida delle regioni per cui si voterà dopodomani, ma Renzi ha dovuto piantare tutti perchè il suo padrone l'ha chiamato pr fare la propria campagna promozionale. 
Squinzi e gli altri imprenditori se ne facciano una ragione, per il duo Marchionne - Renzi essi sono dei pericolosi estremisti di sinistra, come appunto si dimostrò qando clamorosamente alcuni anni fa quella che allora si chiamava ancora FIAT uscì da Confindustria.
Renzi non ha potuto fare a meno, ancher a costo di svelare il segreto sulla vera identità del premier, di chiarire che egli non è un pericoloso sinistro come Squinzi, ma sta dalla parte dei veri capitalisti di oggi che non vogliono avere a che fare con sindacati, con uno stato di diritto, ma vogliono fare tutto ciò che gli passa per la testa, senza controlli, senza questi rompiballe die giudici costituzionali e robetta simile. 


Mi raccomando, da oggi ricordate che abbiamo il governo Marchionne con uno straordinario portavoce, Matteo Renzi.

giovedì 28 maggio 2015

IDEOLOGIA E MARXISMO

C'è una specie di maledizione associata al termine "ideologia", un'ambiguità che causa continuamente aspri dibattiti tra chi ne parla apertamente e chi invece ne pensa tutto il male possibile, come un'eredità del novecento, che ormai nel ventunesimo secolo sarebbe fuori tempo massimo. 

Nel libro che ha dato anche il nome a questo blog, io ho deciso di fare una scelta drastica in proposito, di usarlo apertamente, anzi di metterlo proprio in vetrina in modo che chi ci passa vicino non possa ignorarlo, ho deciso cioè di riesumare un termine che era diventato nel frattempo desueto ed associato a quanto di peggio possa esistere a questo mondo...

martedì 26 maggio 2015

IL BLUFF GLOBALE CHE CI PORTERA' AL DISASTRO

L'Unione Europea trema e traballa sempre più sotto i colpi di risultati di elezioni che, differenti per altri versi nel risultato, convergono nel ridurre il peso elettorale dei partiti euristi, quelli che ormai da svariati anni ci condannao all'austerità, in altri termini che spostano risorse economiche dai più poveri ai più ricchi.
Apparentemente, nella UE non si muove foglia, non sembra davvero che nulla riesca a far cambiare atteggiamento a questo gruppo di potere che ormai tiene saldamente nelle proprie mani le sorti dell'unione e dei singoli paesi...

domenica 24 maggio 2015

LA DERIVA ANTIDEMOCRATICA DEL GOVERNO RENZI

Venerdì, è stata la giornata del disvelamento della reale natura del governo in carica.
In quel giorno, è apparsa l'intervista al Corriere della Sera di Padoan, ed in serata l'intervista durante la trasmisisone "Bersaglio mobile" allo stesso presidente del consiglio Renzi.
 

Ebbene, entrambe queste interviste, pur riguardanti questioni differenti, e pur rilasciate da due differenti membri del governo, convergono tuttavia verso una uguale direzione, quella che mostra l'ideologia che sottosta a questo governo.
Il ministro Padoan non so se capisca le implicazioni delle cose che dice o se invece non ne ha l'intelligenza, ma in sostanza confessa che egli è contrario alla divisone dei poteri che è parte fondamentale di uno stato di diritto. 


Se davvero il presidente della consulta, prima di emettere la sentenza, avesse consultato il governo, avrebbe compiuto un atto gravissimo.
Possibile che Padoan non sappia cosa sia una costituzione democratica, come debbano essere abilmente costruiti pesi e contrappesi proprio per evitare che un singolo organo istituzionale possa da solo determinare i destini della nazione?
 

Se volete sapere la mia personale opinione, Padoan ha un cultura politica antidemocratica di cui probabilmente non è neanche consapevole.
L'unica cosa che apparentemente ben conosce è chi gli da' gli ordini, che poi è quel grumo di potere che gravita attorno a Bruxelles e quindi egli pone come priorità assoluta il rispetto dei famigerati parametri di Maastricht. Tra rispetto della costituzione e ubbidienza ai parametri dell'eurozona, egli non ha dubbi, deve prevalere questo secondo elemento. 


La verità è che su questa faccenda delle pensioni, non sanno davvero cosa fare, ed alla fine hanno scelto una via dilatoria.
Già ho dedicato un post a questa questione, ed al fatto che politici e stampa non distinguono tra il fatto che le sentenze della consulta sono retroattive, mentre le disposizioni di legge non possono esserlo.
 

Così, nessuna legge potrà intervenire su date che precedono la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, mentre gli effetti della sentenza partono dal momento dell'approvazione della legge Fornero. Non v'è alternativa al pagamento integrale delle trattenute intervenute per effetto dell'applicazione della legge Fornero per il lasso di tempo che intercorre tra i due provvedimenti di legge (la Fornero e quella futura definita dal parlamento). Qualunque ricorso alla giustizia amministrativa, dovrà dare ragione al pensionato, costringendo il governo a pagare a piè di lista, e quindi si tratta soltanto di ritardare il più possibile questo pagamento. 

Nella stessa giornata, Renzi ha fatto la sparata sul sindacato unico. Ora, io mi chiedo cosa c'entra il govenro col sindacato, che tipo di competenza istituzionale ha un governo su un organismo così delicato per il suo ruolo sociale.
L'unica spiegazione è che Renzi e i suoi ministri pensano di dovere scegliere non soltanto come gestire il paese, non solo di cosa il parlamento si debba occupare ed approvare (visto che ormai in parlamento si discutono solo le proposte governative), non solo deve dettare ai giudici cosa debbano sentenziare, ma vuole pure scegliersi il proprio interlocutore, chi debba rappresentare i lavoratori.


Diciamoci la verità, si tratta di un goverrno golpista che sta già ampiamente fuori dalla costituzione, e credo che Mattarella qualcosa dovrebbe fare, ma di questo parlerò in un'altra occasione.

sabato 23 maggio 2015

COME MI SONO PRESO L'EPITETO DI FASCISTA INCONSAPEVOLE

Capisco che possa suonare alquanto sgradevole, ma sembra proprio che le cose che ho scritto in questo blog nel corso del tempo, trovano poi nello svolgimento dei fatti una conferma. 

L'ultima conferma la trovo in un dibattito che si è andato sviluppando su un blog che ho frequentato, e che non so se seguirò più dopo ciò che ho dovuto leggere in risposta ai miei commenti. 
La conclusione è che davvero l'ideologia liberale ha trionfato in maniera così totale che non viene più neanche percepita. 

Il dibattito ha tratto spunto da un post che intendeva criticare una mozione sui diritti civili di una associazione sovranista come è sovranista l'organizzazione proprietaria del blog. 
Malgrado effettivamente la mozione apparisse anche a me pessima, è il modo e il tono del post che l'autore usa per attaccare quella mozione che ha finito inevitabilmente per allargare l'oggetto della discussione. 
Infatti, nel post l'autore usava l'autorità assunta come dogmatica di alcuni principi liberali, per motivare il suo giudizio così critico. 
Alle mie obiezioni, prima l'autore e poi alcuni commentatori successivamente intervenuti mi hanno aggredito in maniera scomposta anche ignorando il testo letterale del mio commento, arrivando infine in un commento rigorosamente anonimo, a darmi del "fascista incosapevole". 

Capite qual è il problema? Che questi che pure si considerano di sinistra ed anzi perfino marxisti, in realtà sono liberali  essi sì inconsapevoli. Purtroppo, è la pesante eredità del '68 che è stato un trionfo del liberalismo malgrado i simboli marxisti agitati continuamente in quegli anni. Seppure in primo momento una certa tendenza egualitarista aveva un ruolo importante in quelle proteste, presto si è esaurita, emergendo così in maniera evidente la sua natura ideologicamente liberale. 

L'ideologia liberale è stata assorbita così profondamente da non essere più percepita. Lo sbocco inevitabile è a questo punto che, essendo liberali ma credendosi di sinistra e spesso anche marxisti, chi attacca queste loro convinzioni non può che essere fascista.

Potrei dire che seppure ideologicamente liberali, il modo sommario ed incapace anche di confrontarsi non solo con le argomentazioni, ma perfino col testo stesso scritto dall'interlocutore, è quello sì fascista. 

Testo del post e corso del dibattito, inclusi i miei commenti, potete trovare a questo link. Buona lettura!

lunedì 18 maggio 2015

DECRESCITA, UN TERMINE DA BANDIRE IN CAMPO AMBIENTALISTA

L'ambientalismo non è che venga così tanto frequentato sul web.
Tuttavia, quando trovo qualche intervento in senso ambientalista, vedo sempre associata l'idea di decrescita, una specie di riflesso condizonato per cui ambientalismo = decrescita (a volte anche detta "decrescita felice"). 

Ho una notizia, chi si dichiara per politiche decresciste, non può essere ambientalista...

giovedì 14 maggio 2015

PADOAN E' UN GOLPISTA O SOLO UN IGNORANTE? E MATTARELLA FARA' QUALCOSA?

Continuo ad essere fortemente preoccupato per il modo in cui politici e stampa affrontano la questione, su cui sono già intervenuto giorno 11 maggio, della sentenza della Consulta.
Il governo dice di affrontare la questione nello spirito della sentenza che non escludeva possibili tagli, ma richiedeva una motivazione più puntuale e un carattere più equo, differenziando quindi il taglio a seconda dell'importo percepito...

lunedì 11 maggio 2015

NESSUNA LEGGE PUO' ANNULLARE IL RIMBORSO DERIVANTE DALLA SENTENZA DELLA CONSULTA

Non capisco cosa stiano facendo Padoan e compagnia governativa in generale sulla nota vicenda della sentenza della Consulta che ha annullato norme della legge Fornero...

martedì 5 maggio 2015

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE E LA LEGGENDA DI RENZI DECISIONISTA

Leggo che Renzi avrebbe fatto approvare una legge elettorale a sua misura, norme che gli possano permettere di rimanere al potere. 
Trovo questo punto di vista un errore molto grave, una incomprensione della fase politica in cui ci troviamo...

mercoledì 29 aprile 2015

C'ERA UNA VOLTA NAPOLITANO, CI FU POI RENZI: LA STORIA APPASSIONANTE DEL PERCORSO DELLE RIFORME

Oggi, le accuse degli osservatori all'opposizione, si concentrano su Renzi, definendolo come un candidato golpista, uno che vuole far compiere all'Italia una svolta autoritaria, che attacca il carattere democratico della repubblica nata dalla resistenza. 
Io, pur avendo l'opinione peggiore possibile nei confronti di questo personaggio, devo alla fine constatare che le critiche rivolte all'intera vicenda delle cosiddette riforme, del tutto condivisibili nel merito, sbagliano nel prendere lui come unico bersaglio...

sabato 25 aprile 2015

IL 25 APRILE NELL'ANNO 2015

Oggi ricorre il settantesimo ammiversario della liberazione della città di Milano dai nazifascisti, data presa come simbolo dell'intera liberazione dell'Italia.
Questa data è così importante perchè è stata assunta come data fondativa della repubblica italiana. .
A partire dall'otto settembre 1943, quando contemporaneamente si estromette Mussolini e il regime fascista dalla stato italiano, e ci si schiera nella guerra contro i nazisti invece che da loro alleati come si era fatto fino ad allora, la parte migliore dell'Italia tenta e riesce nel tentativo di riscatto della nostra nazione dopo la vergognosa lunga parentesi del regime fascista.

Così, questa data sancisce due risultati, la ritrovata indipendenza nazionale rispetto a quella che era diventata l'occupazione da parte di un paese straniero ed ostile, e il fatto che la guerra civile tutta italiana tra fascisti ed antifascisti si era risolta con la vittoria di questi ultimi...

venerdì 24 aprile 2015

RENZI E' ANDATO ALLA RIUNIONE UE PER DARLE E LE HA INVECE PRESE

Premetto che non entro in questo post nel merito degli esiti della riunione di ieri del Consiglio europeo in quanto tali. Qui, vorrei limitarmi a fare i conti in tasca a Renzi...

mercoledì 22 aprile 2015

FATE LE RIFORME, NON FATE L'AMORE

Davvero la natura sociale di noi umani porta a conseguenze sorprendenti.
Prendiamo la questione del debito greco.
E' ormai più di un anno, e particolarmente dalla campagna elettorale per l'elezione del parlamento greco, che vari personaggi pubblici si esercitano a raccomandare severamente al governo greco di andare avanti col processo di riforme. Praticamente nessuno si tira indietro. Non solo lo fa Junker, presidente della commissione UE, non solo lo fanno governanti di altri paesi, non solo lo fa il presidente dell'eurogruppo, ma lo fa la Lagarde, presidente del FMI e lo fa Draghi, presidente della BCE.

Io mi chiedo a questo punto chi ha deciso che i paesi sovrani abbiano perso la loro sovranità. Devo essermi distratto, ci sarà stato un editto dell'imperatore del pianeta terra che lo stabilisce...

martedì 21 aprile 2015

IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI COME BUSINESS CRIMINALE

Ed ora scopriamo che la testa, il vertice delle organizzazioni che stanno dietro i viaggi dei migranti nei barconi stanno tra noi.

Ieri a piazzapulita su LA7, un certo Nicolosi sosteneva che gli scafisti stanno agli organizzatori del traffico di migranti come i pusher stanno ai veri organizzatori del traffico di droga.
Una metafora efficace che se veritiera, ci farebbe vedere di colpo come sia fallace credere che il traffico dei migranti sia un'attività artigianale, messa su da singoli criminali libici, e come invece possa costituire un business criminale secondo solo alla droga...

domenica 19 aprile 2015

PUO' L'UMANITA' FARE A MENO DELL'AFRICA?

Di fronte alle dimensioni crescenti delle tragiche morti nel mediterraneo, penso che dovremmo farci l'unica domanda che possa avere un senso: 

"Può l'umanità intera che si è organizzata in società civile in tutto il mondo, fare a meno dell'Africa e di tante altre zone meno fortunate? "
 
Questo mi pare il limite dell'approccio che anche le persone di buona volontà manifestano, pensare di risolvere il problema dei migranti africani o provenienti da altre parti del mondo accogliendo coloro che ce la fanno a giungere sino a noi, tralasciando il vero problema, la situazione dei luoghi di provenienza di queste persone.
A mio parere, si tratta di un approccio errato per una serie di ragioni...

mercoledì 15 aprile 2015

L'ENNESIMO PENULTIMATUM NEL PD


Che ribellione dentro il PD, una ribellione che non potrebbe fare paura neanche al bimbo più codardo! 

In questi giorni, andrà in scena l'ennesima farsa di coloro che d'ora in poi dovremmo definire "quelli del penultimatum"...

lunedì 13 aprile 2015

LOTTA ALLA CORRUZIONE E DECLINO DELLA POLITICA

L'intervista della Gruber dello scorso sabato ad ottoemezzo di Stefania Craxi ha messo ancora una volta in evidenza quanto profonda sia l'incomprensione di quella pagina della storia italiana che è nota come tangentopoli.
La Craxi, la cui ostinazione nel difendere la figura paterna è umanamente comprensibile, sosteneva con grande passione la tesi che la classe politica di allora è stata fatta fuori dalla magistratura.

Niente di più falso, la semplice verità è che una classe politica che aveva ricevuto la pingue eredità lasciata dalla prima generazione formatasi nella resistenza, l'ha rapidamente dilapidata, soprattutto nel corso degli anni ottanta...

giovedì 9 aprile 2015

PER LA COSTITUZIONE DI UN PARTITO ANTIGLOBALISTA

Quanti di voi che mi leggete sanno che una delle clausole previste dal trattato transatlantico sul commercio in avanzata fase di approvazione prevede addirittura che le controversie tra gli stati e le multinazionali siano affidate al giudizio di una corte creata ad hoc e composta da avvocati, cioè da figure analoghe e vicine ai consulenti delle stesse multinazionali?

Ripeto quanto detto in altre occasioni, la globalizzazione di cui questo trattato è elemento decisivo, è un piano la cui finalità primaria è quella della privatizzazione degli stati, e di privarli quindi dei privilegi connessi alla sovranità nazionale. 

Non si capisce per quale motivo le persone dovrebbero riconoscere l'autorità al proprio stato una volta che esso nei suoi organi istituzionali abbia deciso di cedere la propria sovranità, diventando così impossibilitato a difendere i propri cittadini.
A quale titolo un cittadino dovrebbe sentirsi vincolato a pagare le tasse, per quale motivo dovrebbe riconoscere allo stato il monopolio della violenza?
Qui insomma si configura uno stato che pretende di esercitare poteri nei confronti dei propri cittadini come se avesse ancora sovranità, e nel contempo cede i propri privilegi di fronte ai poteri forti globali privati, un vero mostro istituzionale.

Lo vogliate o no, lo riconosciate o no, la vera ed unica fondamentale battaglia è quella contro la globalizzazione, e quindi qualsiasi progetto politico che pretenda di essere alternativo rispetto all'asfittico quadro politico odierno, deve porre al centro delle proprie riflessioni e dei propri obiettivi la lotta alla globalizzazione. 
 
Allo stesso modo, bisogna considerare i governanti di ogni colore che si arrendono a questi progetti, addirittura assecondandoli esplicitamente, come dei veri e propri traditori della loro patria.


Questa lotta alla globalizzazione, per il mantenimento delle sovranità nazionali, questa cacciata dei traditori dal parlamento e da tutte le istanze rappresentative, può costituire da sè già un possibile manifesto per la costituzione di un nuovo partito politico.