venerdì 6 giugno 2014

RENZI E LA CORRUZIONE

Cosa ne pensate voi di un presidente del consiglio che dice che vorrebbe accusare i politici che rubano di tradimento? Sembrerebbe che sia in prima fila a combattere il malaffare, ma se mettiamo maggior attenzione, ci renderemo conto che questo è proprio l'atteggimento di chi non vuole fare niente. 
Bisogna comprendere che in questa vicenda, il discrimine passa sul carattere sistemico della corruzione. Tutti la deprecano, ma soltanto alcuni sostengono che esista un sistema politico corrotto, altri dicono che esistono soltanto singoli ladri che tra l'altro, col loro comportamento infangano tutto il ceto politico. 
Se Renzi non vi sembra abbastanza esplicito quando dice che il problema consiste nella presenza di ladri che andrebbero addirittura considerati traditori, potreste guardare a un dibattito TV in cui Liguori chiedeva conto e ragione a quel docente di cui non ricordo il nome che è simpatizzante del M5S, dell'uso stesso dell'espressione "sistema politico", ed a Liguori si aggregavano subito la Bonafè ed altri, tutti asserragliati sul rifiutare il carattere sistemico. Seppure in Italia, dove circola denaro in quantità, c'è subito ed inevitabilmente un episodio di corruzione, costoro pretendono che questo rimanga un problema individuale, di una serie di persone che rubano, di ladri che macchierebbero non si sa cosa (ve l'immaginate di usare il verbo macchiare per descrivere l'effetto di una goccia di vino su una tovaglia tutta macchiata da prima, manco si nota).
Oggi sappiamo che questa nuova entry di Renzi e della sua corte dei miracoli sta dalla parte dei minimalisti, di quelli delle mele marce: e voi li vorreste considerare dei rinnovatori, disposti a puntare qualcosa su simili politicanti?

4 commenti:

  1. Da pochi giorni hanno ridotto le pene per corrotti e corruttori. Tempismo sospetto o casualità sospetta?

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  2. L'uso del termine "corruzione" implica l'idea che esista una verginella in un certo ufficio pubblico e poi arrivi il corruttore sotto forma di imprenditore senza scrupoli che con blandizie e minacce travi la verginella, trasformandola in un "corrotto".

    La realtà è ben altra, gli Italiani imparano da bambini che l'unico modo per ottenere qualcosa è passare davanti agli altri aggirando le "regole", che poi in assenza di un meccanismo di controllo e di sanzione sono più delle "raccomandazioni". Se un tizio occupa una posizione da cui è in grado di favorire un altro tizio significa che per arrivarci ha sgomitato e ha imbrogliato il necessario. Quando gli si presenta qualcuno a chiedere un favore, il tizio in questione non pensa che il favore equivale ad un imbroglio, dato che sarebbe solo il centomillesimo che compie, normale come farsi la barba la mattina. Pensa invece a quale vantaggio ne può trarre.

    Non dico niente di nuovo se faccio presente come un artigiano che vuole ottenere una commessa da un condominio si deve accordare con l'amministratore e magari con due o tre condomini influenti. Dove per accordare si intende passare una mazzetta. L'artigiano che vuole lavorare in un cantiere deve spartire con l'architetto. Il fornitore di cancelleria deve spartire con il responsabile ufficio acquisti. Eccetera eccetera.

    Sono cose che succedono ovunque nel mondo, in Italia cambia il fatto che il meccanismo è capillare e onnipresente, aggravato dalla poca mobilità sociale e da una amministrazione pubblica barocca e auto referente.

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  3. Vero. tuttavia differenziare privato e pubblico è fondamentale.
    Per tornare a Renzi, l'ho sentito dire che caccerà a calci in culo i corrotti del pd=pd non ha colpe=chi ha messo lì quel tale non sapeva=la corruzione non fa parte del sistema=mah!

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