mercoledì 29 luglio 2009

NUOVI SCENARI NELL'ATTUALITA' POLITICA

Recentemente commentavo su un altro blog la sortita di Bossi contro la presenza di truppe italiane in Afghanistan e ne riconducevo la logica politica in un controbilanciamento alla pressione di alcuni parlamentari della maggioranza del sud, particolarmente Miccichè e Lombardo sul governo. Dopo che la Lega continua la sua pressione anche proponendo delle norme sulla scuola, il cosiddetto esame di dialetto per gli insegnanti, mi accorgo che mi ero sbagliato.
Questa manovra è ben più organica di quanto mi apparisse anche solo due giorni fa. Mi pare di doverne individuare due aspetti:

1. La Lega ribadisce il suo progetto secessionista, che in qualche misura aveva messo in disparte nella prima parte della legislatura, anche per farsi approvare le modifiche costituzionali in senso federalista con la complicità del PD, sempre in prima fila a sbagliare tutte le sue scelte politiche: l’importante in quel momento era tenersi buoni Cacciari e Chiamparino !!!! Insomma, la Lega punta seriamente a costituire uno stato autonomo del Nord, apertamente razzista, e, visto che mi pare difficile che la UE possa accoglierlo al suo interno dati i suoi fondamenti apertamente autoritari, essa sarebbe persino disposta a stare fuori dalla UE, in una specie di situazione analoga alla Svizzera. Questi aspetti apertamente secessionisti della Lega erano usciti dal dibattito politico, sarebbe il caso di porci una maggiore attenzione. Trovo che il blog di Daniele Sensi (qui) svolga in questo senso un ruolo fondamentale e ne approfitto per esprimergli la mia personale riconoscenza.

2. Qui, in questo gioco Nord – Sud c’è coinvolto fino ai capelli il signor B., ma non nel senso che ne sia il promotore, ma piuttosto egli ne è la vittima principale. Insomma, questi politici, nel senso spregevole che la parola ha assunto, come persone addentro a un circolo ristretto in cui si sanno muovere con la perizia richiesta, salvo considerarla un mondo a sé stante a cui tutti dobbiamo passivamente sottostare tramite il dominio dei mezzi di comunicazione di massa, hanno fiutato puzza di caduta, come si può avvertire il tanfo di una carogna in via di iniziale decomposizione. Il signor B., avendo però le sue note psicopatologie, invece di togliersi dalle rogne come intelligentemente ha fatto per ben due volte Prodi, resiste ad ogni costo. Il risultato mi pare sia non di evitare la propria caduta, ma di proseguire il lento disfacimento, di cui egli non sarà il solo, temo, a pagare le conseguenze. Gli stanno quindi dicendo questi alleati recalcitranti, pagami perché ti tengo ancora in vita, perché non ti ho ancora tolto l’ossigeno. Il punto tragico è che il signor B. farà pagare noi al suo posto. Inizia quindi, e qui io, assieme a molti altri, fui facile profeta, una lunga e pericolosissima fase della politica italiana. Finora in fondo il signor B. ha goduto di un’autorità pressoché assoluta su una maggioranza parlamentare tra l’altro solida, con l’unica esigenza aggiuntiva di tenere buona la Lega di Bossi. Ora la Lega, operando con la consueta abilità tattica, è stata in primissima fila a difendere il signor B., ma comincia a presentare un conto sempre più salato: in altre parole il signor B. è sotto ricatto da parte di una consistente parte della sua maggioranza. Non sono in grado di valutare la forza del cosiddetto partito del sud, ma, ove non si trattasse di un bluff, non saprei più se consapevolmente o inconsapevolmente, sta operando in perfetta sintonia con la Lega. Gli spazi per il signor B. si sono ridotti, e la campagna orchestrata da Repubblica ha ottenuto l’effetto che voleva. Non potevano essere così sprovveduti da credere che uno come il nostro si dimettesse da sé, il signor B. verrà cotto e stracotto, tenuto in vita magari col sondino gastrico, e nel frattempo distruggerà quel poco di democrazia, di rispetto delle regole che era rimasto in questo paese, trascinandoci tutti con sé in questo processo di declino. Qui, ci possono salvare, purtroppo, solo i poteri forti. Bosgnerebbe che Gianni Letta e coloro che egli rappresenta tagliasse il tubo dell’ossigeno, si tratta in ogni caso di coma irreversibile.

18 commenti:

  1. Da un po' di tempo che stai ipotizzando la fine di Berlusconi, eppure, malgrado sia anche la mia speranza, non riesco proprio a vedere i segnali di questa dipartita. Perchè li vedi così chiari?

    RispondiElimina
  2. A professo', ammazza però come c'azzecchi. Proprio quello che me frulla ne' a capoccia da quarche tempo e che nun so' stato bono a scrive te me l'hai spiattellato paro paro.
    M'è venuto però er dubbio 'mletico: possibile che li leghisti so' così inteligenti e l'artri so' 'na massa de fregnoni?
    C'è quarche cosa che nun me quadra.

    RispondiElimina
  3. E' uno scenario da incubo, ma mi sembra che sempre più si stia facendo strada l'ipotesi sciagurata di dividere il paese in due regalandone una metà alla malavita organizzata e l'altra a degli avventuristi razzisti, all'apparenza, ma in realtà a Confindustria. Il sovversivismo delle classi dirigenti esiste eccome.

    RispondiElimina
  4. Mi son dimenticato il P.S. questa sera parto per una quindicina di giorni di vacanza in Spagna ed approfitto per salutarti caro Vincenzo.
    ciao, silvano.

    RispondiElimina
  5. Hanno in mente il nome di un sostituto in modo da non intaccare la maggioranza al governo, chi sarà, non l'ho ancora capito.
    In ogni caso l'uscita dall'Europa sarà inevitabile per la nostra politica razzista e l'incapacità di rimanere all'interno degli standard economici richiesti.
    Ho fatto un grave errore, quello di non lasciare questo paese quando all'estero c'erano opportunità di lavoro.

    RispondiElimina
  6. per La Mente Persa se andremo fuori dalla UE ci andremo per motivi economici, non per il razzismo che funge da carota per il popolino. La realpolitik è cinica non stupida.

    RispondiElimina
  7. @Antonella
    Il dubbio era venuto anche a me, come avrai visto se, come credo, mi segui piuttosto assiduamente.
    Però due botte successive a breve distanza come queste, prima sulle missioni militari, e poi sulla scuola da parte della Lega qualcosa significheranno, no, almeno per quanto riguarda il tempismo...
    Se ci aggiungiamo poi Miccichè, uno che è stato un po' messo all'angolo e quindi con un certo rancore di vecchia data verso il signor B., e che viene allo scoperto giusto adesso...
    Io non credo alle coincidenze, considera anche un altro dato che ho dimneticato di menzionare sul post. Oggi, il Giornale se la prende con i sudisti, Libero se la prende con la Lega, e Il Tempo se la prende con Repubblica. mi pare di doverne dedurre che i giornali gravitanti attorno al signor B. si sentono accerchiati e si occupano di rintuzzare i differenti attacchi riconoscendoli come parti di uno stesso unico disegno.

    RispondiElimina
  8. @Aldo
    Il tuo dubbio è lecito, anzi è anche il mio dubbio. Ma ci sta un fatto: la lega è oggi l'unico vero partito, tipo quelli tradizionali, con militanti in carne ed ossa, e questa è la sua forza. Ha voglia il signor B. di buttare montagne di denari nel suo partito: quando ha bisogno di claque, diventa l'utilizzatore finale di sostenitori prezzolati, tanto come utilizzatore finale a lui non lo batte proprio nessuno :-D

    RispondiElimina
  9. Caro Vincenzo, dai su!E' inutile che fai il duro..tanto so bene che sono mancata a tutti in rete eheheheh così come so che le persone giovani ed intelligenti, nonchè non ignoranti voi le curate davvero come mosche bianche!Siamo l'ultimo baluardo di speranza :P
    Come ho già aserito finirò nel girone dei superbi, ma affronterò la giusta punizione a testa alta se mai si dovesse presentare!

    Il tuo ultimo è un argomento da libro, non da post.Molto interessante!
    I giochi di potere, degni da Olimpiadi, che si disputano nelle "alte sfere" sono quantomai complessi. Tuttavia quello che scrivi mi appare chiaramente. La Lega non ha MAI abbandonato i suoi intenti secessionisti.

    Avevo scritto altri 2 km di commento. Ho poi rimosso. Non me la sento di dire pubblicamente come la penso al riguardo, almeno non nei minimi particolari...

    RispondiElimina
  10. @Gio
    Secondo me, fai ancora in tempo, se usciremo, non avverrà in ogni caso così rapidamente. Farà prima una timida ripresa ad avvertirsi in posti come la Germania.
    Non avrei dubbi sul fatto che qualcuno pensi a un sostituto, ma la Lega in particolare è più interessata a tenere in vita il signor B., in vita, cioè sotto ricatto. Uno dei motivi per la lentezza nell'evoluzione della vicenda, potrebbe proprio stare in un contrasto sull'esito. Non vedo nessun motivo perchè Bossi si dovrebbe accordare con Letta sulla sostituzione del signor B.
    Per quanto mi riguarda, penso che finchè l'Italia rimarrà unita, rimarrà nella UE. Parlavo di una sua uscita a proposito dell'ipotesi di secessione.

    RispondiElimina
  11. @Silvano
    Innanzitutto, grazie dei saluti che ho ricambiato sul tuo blog.
    Sul resto, sarai anche tu ipermarxista, pensando che tutto si debba necessariamente giocare sull'economia?
    Non scherziamo col razzismo: la Lega ci sta giocando allegramente già da tempo, e quando si intraprendono di questi giochi, non si sa mai dove si vada a parare: in fondo anche loro rischiano di comportarsi da apprendisti stregoni!
    Se il Nord si stacca sotto l'egida razzista della Lega, nella UE non entrerà, ne sarei abbastanza certo, e non sarà come tu pensi questione di soldi. Di Bossi non si fidano proprio e Bossi stesso, come dicevo, rischia di rimanere vittima dei fantasmi che ha egli stesso evocato: nella storia è successo svariate volte.

    RispondiElimina
  12. @Guernica
    Ben tornata anche sul mio blog!
    Non è che io faccia il duro: sono un duro (mica mi batti in superbia :-D)

    RispondiElimina
  13. @Vincenzo: Bossi è un prestanome.

    RispondiElimina
  14. Non sottovaluto la questione del razzismo, è una cosa molto pericolosa che può scappare di mano anche ai suoi pupari.

    RispondiElimina
  15. Forse ... forse, competi bene!:P

    RispondiElimina
  16. Io dico, molto semplicemente, pur condividendo la sostanza del tuo discorso sulle tattiche (non strategie: non ne ha!) della Lega, che quest'ultima si sgonfierà come un castello di sabbia. Perché? Perché non c'è alla base nessuna ideologia umanitaria (e direi anche religiosa), e col tempo, questo si paga a caro prezzo. La Lega, come Forza Italia, anche se con tempi e con binari diversi, sono similari. Ma temo, appunto, la pericolosità di questa mancanza di ideologia umanitaria. Un saluto e un bel post!

    RispondiElimina
  17. @Riverinflood
    Si sgonfierà, ma quando? E nel frattempo quanti prezzi si dovrà pagare?
    C'è comunqeu una differenza ver tra Lega e Forza Italia, che la prima è diventata un partito vero, radicato nel territorio come i vecchi partiti tradizionali orami estinti, mentre FI è un partito inventato e tenuto su a forza di denaro e di promesse di prebende. Per questo specifico motivo, trovo che la Lega sia più pericolosa.

    RispondiElimina