mercoledì 26 marzo 2014

LA FORMULA COMUNICATIVA DEI RENZINI

Impressionante osservare i renzini come si somigliano tra loro nel modo di argomentare! 
Avanza quindi una nuova modalità comunicativa, una forma innovativa di spettacolo mediatico...

martedì 25 marzo 2014

EUROPEE: SCELTE DI VOTO DIFFICILI

I grandi partiti hanno già iniziato la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni europee. 
Si tratta, come è chiaro ormai a tutti, di un appuntamento politico fondamentale, anzi mai prima d'ora i risultati che verrano fuori per l'elezione del nuovo parlamento dell'unione europea sono stati così importanti per i motivi collegati alla profonda crisi economica in cui ci troviamo e per come le regole di rigore economico influenzano l'andamento dell'economia. 
Le elezioni amministrative tenutesi in Francia domenica scorsa, hanno dato un risultato caratterizzato da due elementi, l'uno l'insuccesso clamoroso del partito socialista di Hollande, e l'altro costituito dai risultati molto lusinghieri per il Fronte nazionale di Marie Le Pen, almeno nelle città dove si sono presentati...

venerdì 21 marzo 2014

NUOVE MODALITA' DI EMBARGO E SOVRANITA'

Per quanto sia a mia conoscenza, la stampa non ha dedicato l'attenzione dovuta alle modalità concrete con cui USA ed alleati (ma Putin si è subito adeguato) hanno formulato le sanzioni economiche. 
Una volta, all'intero stato che la cosiddetta comunità internazionale considerava colpevole di atti contrari al diritto internazionale, venivano applicate misure di embargo, e quindi tutti ne risultavano colpiti, proprio nella loro qualità di cittadini di quella nazione. 
Questo a quanto pare rappresenta il passato. Oggi, invece di colpire indiscriminatamente i russi, cosa ti va a pensare quel genio di Obama (diciamo meglio, quelli che gli dettano cosa dire)? Colpire specificamente alcune persone, note per la loro influenza sulla politica del loro paese, sostanzialmente dei ricconi...

mercoledì 19 marzo 2014

LA FORMULA MAGICA DI RENZI PER CREARE LAVORO

Quello che ha detto Brunetta nel suo intervento odierno alla camera mi pare possa essere sottoscritto quasi integralmente, si parla tanto delle iniziative del governo Renzi, peccato che sia tutto ancora nel libro dei sogni, che si parla tanto dei provvedimenti dal versante positivo, ma si tace in maniera francamente preoccupante sul versante opposto, del reperimento delle risorse.

Tuttavia, malgrado questa tecnica scopertamente elettoralista di Renzi, qualcosa si comincia a capire. 
Senza dilungarci, c'è un punto che è evidentissimo. 
Per dare i famosi ottanta euro ai salariati più poveri, si fa affidamento sui proventi della riduzione di spesa dello stato. 
Ebbene, la fetta più grossa dlela spesa statale è quella costituita dagli stipendi dei dipendenti. Come doveva apparire subito ovvio, se vuoi davvero sforbiciare il totale delle spese statali, la parte su cui deve puntare in modo prevalente è proprio sul monte salari. Si procederà all'ulteriore riduzione del turnover, già al 20%, mettendo in mobilità decine di migliaia di dipendenti.

Detto in una frase, la formula di Renzi per creare lavoro è ridurre l'occupazione nel pubblico impiego. 

Qui, siamo davvero alla farsa, pretendere di stimolare l'attività economica spostando da un capitolo ad un altro le spese è un'idiozia conclamata, come tentavo di illustrare in un recente post. Ciò a cui assistiamo è ridurre subito nuove assunzioni nel pubblico impiego, per liberare risorse che speriamo dogmaticamente che creino nuova occupazione. 

Quando avremo il coraggio di mandare questa gentaglia a casa a calci nel sedere?

martedì 18 marzo 2014

LA STAMPA ITALIANA IMPRESSIONATA DALLA MERKEL IMPRESSIONATA DA RENZI

Nel lungo decorso del cretinismo in cui come società siamo immersi, rientrano a pieno titolo i commenti che la gran parte della stampa italiana ha riservato all'incontro di ieri tra la Merkel e Renzi. 
Potremmo dire una non notizia, perchè il contenuto informativo delle dichiarazioni dei due premiers a margine dell'incontro è nullo. 
Se proprio volessimo raccontarlo, potremmo dire che la Germania ha da tempo gentilmente offerto all'Italia una corda a cui impiccarsi, e Renzi ha chiesto alla Merkel cosa ne pensasse se invece di usare uno sgambello per penzolare, avesse usato una scala fissa da cui lanciarsi. Naturlamente, la Merkel ha detto che le sembrava una alternativa molto interessante, ma rimaneva in attesa di assistere all'impiccagione...

domenica 16 marzo 2014

IL PROBLEMA DELLA LIQUIDITA' E' PURAMENTE QUANTITATIVO

Sulla conferenza stampa di Renzi sono già intervenuto, e del resto i commenti a proposito si sprecano.Qui, volevo occuparmi di un aspetto specifico che sembra sfuggire a tanti commentatori. 
Spostare risorse dalle auto blu agli stipendi dei lavoratori non cambia nulla dal punto di vista macroeconomico. 

Insomma, ciò che conta a questo livello è l'ammontare complessivo della liquidità, senza che abbia alcuna rilevanza in che mani essa si trovi (purchè naturalmente non venga sequestrata dal sistema bancario). In altre parole, perfino l'evasore più spregevole è un consumatore, e quindi combattere l'evasione fiscale in sè non comporta alcun vantaggio sul piano della crescita. 

Naturalmente, io credo fermamente che l'evasione come la corruzione vadano combattute, proprio perchè sono obiettivi validi in sè. Tuttavia, devo osservare e fare osservare che spostare una voce di spesa da un capitolo all'altro non può contribuire in alcun modo alla crescita dell'attività economica. 
La conseguenza di ciò è che l'aspetto più importante dell'insieme dei provvedimenti annunciati da Renzi a fini macroeconomici non sta negli ottanta euro in più nella busta paga di alcuni lavoratori, quanto invece nel pagamento dei debiti della pubblica amministrazione che, con i 68 mila euro di cui si è parlato di pagamenti da effettuare entro il 21 settembre, darà un formidabile contributo all'aumento della liquidità e sicuramente spronerà in misura più o meno grande l'attività economica. 
Questa si può considerare l'ultima possible iniziativa che l'Italia possa prendere senza violare le regole europee, e una volta che sia stata sfruttata, davvero non resterà altro se non opporsi frontalmente alle regole europee, o rassegnarsi a distruggere l'economia del nostro paese. 
D'altra parte, mi pare che Renzi non ottenga quelle reazioni positive che forse alcuni si aspsettavano da parte dei dirigenti dei nostri partners europei. 
Significativa in questo senso è stta la puntualizzazione da parte di Hollande del fatto che Renzi, invocando un rilancio dell'occupazione in Europa, non dica nulla di così originale, visto che già da due anni la Francia, con al suo fianco l'Italia dei precedenti premier italiani, era già impegnata in prima fila su questo problema. Egli quindi dice che non è disponibile a prendere ulteriori iniziative, e che Renzi si può scordare un impegno aggiuntivo della Francia. 
Allo stesso modo, quando la Merkel dice che il piano di Renzi è molto ambizioso, non è che gli faccia un complimento, sembra anzi segnalargli che egli rischia di fare un passo più lungo della gamba. 
Il quadro europeo non cambia, e questo si poteva dare per scontato, ma bisogna anche aggiungere che la forza delle cose può in effetti cambiare molto anche in quadro così staticizzato come quello dell'unione europea. Basti pensare ai recenti eventi in Ucraina che pongono nuove problematiche ai governi europei anche in relazione al loro rapporto con gli USA, mentre le elezioni europee incombono e i risultati elettorali avranno sicuramente un peso non indifferente sugli equilibri europei. 

Non è quindi che sia Renzi a cambiare la situazione europea, quanto eventi geopolitici ed elettorali.

venerdì 14 marzo 2014

SEGNALI DI MOVIMENTI E DI CONFLITTI ALL'INTERNO DEL MONDO FINANZIARIO OCCIDENTALE

Qualcosa pare che si stia muovendo all'interno degli equilibri dell'establishment finanziario mondiale.
Sappiamo che esiste all'interno dell'occidente una divisione di fatto tra la politica dominante, quella USA, abbracciata senza tentennamenti dall'UK, in una versione un po' differente dal Giappone e credo dal Canada (confesso che su questo paese so poco).
Dall'altra parte, sta il gruppo aggregatosi attorno alla Germania, sostanzialmente l'Unione Europea senza l'UK (che sembra sempre più orientata ad abbandonare del tutto la UE)...

giovedì 13 marzo 2014

LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE EUROPEE E' GIA' INIZIATA

In effetti, Renzi come venditore è bravo. Egli, del resto, continua una tradizione ben consolidatasi nel passato ventennio tramite l'opera costante di Silvio Berlusconi, e quindi diciamo che il pubblico è già stato forgiato da precedenti di questo tipo.
L'operazione che ieri ha trovato un punto di snodo fondamentale con la conferenza stampa in cui è stato illustrato il programma governativo in materia economica, ha una sua capacità di successo mediatico...

mercoledì 12 marzo 2014

IL PD ANTIRENZIANO E LA NECESSITA' DELLA SUA DISTRUZIONE TOTALE

Posso convenire sul fatto che Renzi sia quanto di peggio ci possa offrire la politica, sarà il berluschino pronto a succedere al silvio nazionale, ma il resto del PD è davvero una specie di bomba piazzata in un locale affollato pronta ad esplodere quando da un telcomando remoto si premerà il fatidico tasto...

martedì 11 marzo 2014

NATURA E RUOLO DEL DEBITO

La questione che vorrei affrontare in questo articolo è come sia possibile che, contrariamente a quanto suggerirebbe il senso comune, crediti e debiti globalmente non si corrispondano, e che al contrario i debiti soverchiano i crediti.
La cosa è comprensibile molto facilmente in realtà. Basti pensare a cosa è il denaro. Ricordiamo brevemente che la banconota è un particolare tipo di carta che lo stato stabilisce sia portatrice di valore, cioè che possa essere usata per scambiarla con merce.
Poichè la sovranità monetaria corrisponde proprio alla facoltà di stampare liberamente banconote, si capisce subito che qui si è creato un debito dal nulla. Lo stato è debitore in senso globale, seppure non v'è nessuno che possa rivendicare una restituzione dallo stato.
Senza denaro, saremmo ancora al tempo del baratto, e quindi potremmo anche dire che senza l'instaurazione del debito, l'economia come la conosciamo non sarebbe potuta esistere. 

E' proprio l'atto sovrano di concedersi una ricchezza fittizia che consente l'attività economica, e questo tendo a sottolinearlo a coloro come quelli di scuola tedesca che continuano a considerare il debito come se si trattasse di un peccato (in tedesco pare che si usi addirittura la stessa parola per indicare questi due concetti): tutto il contrario, potere contrarre debiti va considerata una benedizione, come parallelamente l'esistenza della sovranità...

lunedì 10 marzo 2014

LE IDIOZIE DELLA BOLDRINI E LE REGOLE ELETTORALI ASSURDE

Bisogna proprio ammetterlo: la Boldrini nel dire idiozie è imbattibile. Mi chiedo come possano avere messo a presidente della camera una tizietta che riesce a riassumere in sè tutti i luoghi comuni più deprecabili e più insopportabili del nostro tempo. 
Non si capisce neanche perchè si auguri che si trovi l'accordo sulla legge elettorale. Eì' stata eletta in quota SEL, e non mi pare che SEL appoggi questa legge elettorale, mi pare che l'avversi apertamente. Di grazia, ma la Boldrini perchè ci tiene tanto all'approvazione di questa riforma, forse a causa di una telefonata ricevuta da Napolitano? 
Detto ciò, e chiarito che confondere la parità delle opportunità con la parità degli accessi è una pura idiozia, rimane il fatto che quando una legge elettorale permette alle segreterie dei partiti di stabilire arbitrariamente un ordine di preferenza tra i propri candidati, non è più possibile neanche parlare di parità di opportunità. 
In sostanza, se il soggetto A e il soggetto B vengono candidati, ma A sta più in alto di B nella lista, è evidente ad ogni soggetto dotato di facoltà raziocinanti che la parità delle opportunità è stata già violata. Da questo punto di vista, seppure il principio di garantire la parità di sesso (e finiamola con sto genere, una moda importata dagli USA e dalla Butler, acriticamente accettata) sia in sè assurdo, vista tuttavia l'arbitrarietà nel definire le priorità di lista, anche l'assurdità di alternare maschio e femmina lungo la lista ha una sua paradossale logica, quella di adeguarsi all'assurdità di fare scegliere le priorità non agli elettori ma ai partiti. 

In un mondo di norme assurde, anche un'ipotesi assurda ha una sua perversa logica. 
Quindi, o fanno i collegi uninominali, o reintroducono le preferenze, cosa che non mi appassiona, ma è meno arbitraria delle definizione dall'alto dell'ordine di lista, o ci troviamo nel regno dell'assurdo in cui anche l'assurdità di definire per legge un numero uguale di deputati e di deputate ha un suo paradossale diritto ad essere posto.

domenica 9 marzo 2014

L'ASSURDA STRATEGIA USA IN UCRAINA

Mi chiedo oggi chi comandi negli USA, e in particolare chi ne determini la politica estera. 
Certamente non è Obama che, dopo il caso di Reagan che era un attore che faceva il presidente, è all'opposto un presidente che fa l'attore, il frontman di chi comanda davvero...

sabato 8 marzo 2014

LA VITA IN TEMPO DI PACE DI FRANCESCO PECORARO

PREMESSA.
Non sono il genere di persona interessato ai best sellers, ed in genere nutro un sospetto negativo sulle opere letterarie recenti. C'è chi ama i romanzi proprio perchè recenti, freschi di una totale contemporaneità. Ebbene, io sto dalla parte opposta, amo i classici ed anche consapevole della brevità della vita (soprattutto quando si è già raggiunta la mia età), so che devo amministrare bene le risorse anche da lettore, e i classici sono abbastanza numerosi (e magari anche meritevoli di letture ripetute) che ogni lettura di altro tipo comporta automaticamente una minore disponibilità di tempo per i miei amatissimi classici...

mercoledì 5 marzo 2014

IL RICATTO COME MECCANISMO ESCLUSIVO DI FUNZIONAMENTO DELLA POLITICA

Ormai è chiaro, Renzi non solo non rappresenta in nessun senso una svolta della politica italiana, ma al contrario esprime l'estrema tendenza della politica a farsi corpo separato, e, sfruttando i privilegi del potere istituzionalmente attribuitele, a rinchiudersi nel fortino delle proprie pratiche e dei propri riti separati, assurti a necessità imprescindibili per la propria stessa esistenza.
Cosa ci dice infatti l'emendamento di Dell'Attorre, se non che la politica certifica il proprio universo come un luogo di ricatti?...

lunedì 3 marzo 2014

IL VUOTO DI STRATEGIA DEI PADRONI DEL MONDO

Viene sempre più da chiedersi cosa stia succedendo agli USA ed alla loro politica estera...

venerdì 28 febbraio 2014

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE E LA MALEDIZIONE DELLA POLITICA CONTEMPORANEA

La recente decisione di espellere alcuni senatori, assunta dal M5S secondo le solite procedure, definite con una certa dose di ironia involontaria, di democrazia diretta, a seguito delle forti sollecitazioni in questo senso da parte del duo Grillo-Casaleggio, ha collocato nuovamente questo movimento al centro dell'attenzione mediatica. 
Entriamo così subito nel nucleo del problema che si può riassumere con l'espressione "spettacolarizzazione della politica"...

mercoledì 26 febbraio 2014

LA CRESCENTE FEMMINILIZZAZIONE DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA

Prima o poi doveva necessariamente avvenire, ed ormai la cosa non può più essere ignorata.
Nella società contemporanea, soprattutto a causa dei progressi tecnologici, le doti tipiche del maschio, quali la maggiore forza fisica, una certa dose di temerarietà, una maggiore indipendenza dai vincoli sociali, un certo carattere primitivo che lo lega ai bisogni essenziali, non sono più utili, se non addirittura dannosi...

domenica 23 febbraio 2014

Mr STAISERENO E' DIVENTATO PREMIER

Il nuovo governo Renzi è già nato ed è pronto a ricevere lunedì la fiducia.
Tutta questa vicenda di questo governo è davvero paradossale. Le motivazioni che vengono date sono motivazioni circolari, che cioè utilizzano la conseguenza di una scelta come premessa di quella stessa scelta...

martedì 18 febbraio 2014

STASERA LA COSA DIVENTA SPUDORATA

E poi si dice che uno è complottista. 
Ma mi chiedo se ci sia bisogno di coniare e di utilizzare questo nuovo termine, e se non sia invece meglio ricordare che noi umani siamo esseri intelligenti, se in certe situazioni si da del complottista soltanto a chi dimostra solo di essere un tantino perspicace.  
Ora, che cosa deve pensare uno che non voglia passare per credulone se vede una situazione di questo tipo...

sabato 15 febbraio 2014

UNA SETTIMANA POLITICA DA RICORDARE

Settimana davvero disastrosa per Napolitano. 
Iniziata con la sbarco al parlamento della richiesta del M5S della sua messa in stato d'accusa, e continuato con l'ormai famoso articolo del Corriere che richiamava le interviste di Friedman a gente del calibro di Prodi e De Benedetti, che ha subito innervosito il presidente, fino a portarlo a farsi scappare quella frase (di cui avrà avuto tempo per pentirsi amaramente) sull'ipotesi delle elezioni come una sciocchezza. 
Pensate che potere ha chi lo attacca se ha potuto convincere una persona così determinata come lui ad abbandonare Letta e il suo governo, una creatura tutta made by Napolitano, e assecondare così l'ipotesi di nuovo governo di Renzi! Come dire che il potentissimo presidente che ha fatto e disfatto per più di due anni praticamente tutto nel nostro paese, ha dovuto acconciarsi a incoronare Remzi, un personaggio che come tutti sanno, non ha mai amato e la cui ascesa ha sempre guardato con grande diffidenza se non preoccupazione. 
Infine, lo schiaffo plateale da parte del M5S e da parte della Lega che hanno deciso di disertare il rito delle consultazioni da parte di Napolitano per la formazione del nuovo governo. 
La cosa è in effetti clamorosa, e secondo me ben scelta da parte di questi due partiti. Con questa mossa, essi in sostanza non riconoscono Napolitano come il loro presidente, dicono all'opinione pubblica che non credono che egli costituisca un arbitro affidabile, che sia anzi uno dei principali giocatori in campo, cosa del resto difficilmente contestabile (lo stesso Napolitano non c'ha lesinato esternazioni di merito nelle questioni politiche). 
E' curioso osservare come i numerosi suoi servetti, inveiendo ripetutamente contro questo gesto, finiscono per confermare la tesi che Napolitano sia il loro personale presidente invece che il presidente di tutti. Essi sono così sprovveduti che invece di minimizzare la portata del gesto, lo amplificano a loro modo credendo di contrastarlo, ma così finiscono appunto per assecondarlo. 
Il punto è che l'autorità di un arbitro deve essere riconosciurta da tutte le parti in causa, e quindi quando qualcuna di queste parti sconfessa questo ruolo arbitrale, non v'è possibilità alcuna di annullarne gli effetti meno che mai proprio da parte delle altre parti in causa, evidentemente favorite se si sentono così impegnate a difenderlo. 
Dopo questa settimana così cruciale, molte cose risultano cambiate negli equilibri politici nel nostro paese. 
La più importante, risulta essere il ridimensionamento del potere di Napolitano, mentre è tutto da provare il fatto che Renzi sia così influente, visto che egli pare essersi preso una dose apparentemente indigesta di rischi, una overdose si direbbe.
 
Alla fine, tutto ciò a cui assistiamo appare senza senso, sulla soglia dell'assurdità, ed a costo di essere accusato di "complottismo", non posso che concludere che dietro quanto viene mostrato sul palcoscenico mediatico, c'è qualcosa di nascosto e che andrà decifrato man mano che le cose si svilupperanno e le finalità dovranno necessariamente venire alla luce.

giovedì 13 febbraio 2014

L'INCOERENZA ESTREMA NEI COMPORTAMENTI POLITICI COME PRASSI VINCENTE

Veramente uno spettacolo di coerenza estrema nel panorama politico italiano.
Renzi, dopo alcune titubanze iniziali, ha finito col convenire sulla tesi di Napolitano, un governo a termine per completare le riforme, sia quella elettorale che quella costituzionale.
Non solo, egli ha ripetutamente affermato che mai sarebbe andato al governo senza passare per le elezioni, ed adesso va a sedersi a Palazzo Chigi senza aver neanche sentito l'odore di elezioni, e dichiara che la legislatura non deve terminare anticipatamente, durare quindi fino alla scadenza del 2018.
Onestamente, non è chiaro cosa dovrebbe dire di più autocontradditorio, egli ha già esercitato ogni possibilità di essere incoerente, un vero campione che mette in crisi perfino il primato che appariva imbattibile di Berlusconi.
Non cito neanche le incoerenze di tutti i partitini che dividono con il PD l'appoggio all'attuale governo, pronti senza esitare un attimo, a catapultarsi nel nuovo governo. Qui, abbiamo quindi l'intero schieramento parlamentare maggioritario pronto a cambiare idea in un fiat, pur di non rischiare di rimanere fuori dal governo.

Sembra conseguenziale concludere che i partiti italiani siano privi di idee, di opinioni politiche, e siano portatori esclusivamente di interessi, interessi in verità anche spiccioli, occupare un dicastero, qualunque esso sia...

mercoledì 12 febbraio 2014

NAPOLITANO E BERLUSCONI NELLA VICENDA SOLLEVATA DA FRIEDMAN

Qualche osservazione personale su aspetti specifici della vicenda che portò Monti a Palazzo Chigi. 
Innazitutto, partiamo da coloro i quali si premurano a dire che non v'è nessuno scoop, che era ovvio e doveroso che Napolitano pensasse per tempo a cosa fare in caso di aggravamento di una crisi che già si cominciava a prospettare...

martedì 11 febbraio 2014

LA TEMPESTA SU NAPOLITANO ARRIVA DA LONTANO

Sulle ultime notizie apparse sulla stampa su Napolitano, vi suggerisco una visita a questo link: 

 http://www.aldogiannuli.it/2014/02/regalo-a-napolitano/

Vi riporto qui di seguito il mio intervento, in attesa di tornare sulla questione successivamente...

domenica 9 febbraio 2014

L'INCOMPRENSIBILE OSTINAZIONE DI CUPERLO

Devo dire che quanto rimane (e non è poco) del PD pre-Renzi mi preoccupa davvero. Sentire Cuperlo dalla Annunziata ieri, è stato per me uno spettacolo sconvolgente...

giovedì 6 febbraio 2014

LO STOP AND GO PER NIENTE DECISIONISTA DEL RIFORMISTA DECISIONISTA GIORGIO NAPOLITANO

Ma che bravo tattico il nostro presidente Napolitano!
Prima di tutto, bella la mossa verso Berlusconi. Dopo avere quanto meno tollerato (io penso veramente che l'abbia incoraggiato) la mossa di Renzi di fare l'accordo preliminarmente con FI, ora stoppa Berlusconi e la sua influenza divenuta in questi giorni troppo invadente, con la scelta che formalmente ha fatto Grasso, saltando perfino il risultato del voto contrario da parte dell'Ufficio di presidenza del senato e che naturalmente è stato il punto scatenante, ciò che Napolitano non poteve tollerare. Con Berlusconi si tratta, anzi bisogna che egli appaia ancora come il vero leader della destra, ma non fino al punto di fare del senato ciò che egli vuole.
Dall'altra parte, stipula un patto con Renzi che prevede innanzitutto l'approvazione delle riforme istituzionali, ma quando si discute della stessa permanenza del governo Letta, allora non esita un momento dall'imporre uno stop anche da quella parte. 

Così, con questa tattica dello "stop and go", Napolitano rimane il vero ed unico vero protagonista della scena politica nazionale. 
Forse il presidente dovrebbe però spiegare come si possa nello stesso tempo forzare oltre ogni limite permesso una manovra per l'approvazione di riforme in senso decisionista, e nello stesso tempo nel quotidiano fare di tutto perchè la politica diventi uno stagno. 
Tutto va finalizzato alle riforme chieste dal liberismo globale, il resto può attendere, perfino le sofferenze tanto evocate periodicamente con spirito compassionevole dallo stesso presidente che con l'altra mano non esita ad infliggerle con le sue scelte concrete. 

Un vero capolavoro da parte dell'ultimo dei protagonisti della prima repubblica.