mercoledì 2 settembre 2009

PRIMO POST DEL NUOVO ANNO

Primo post di settembre: potrei dire primo post dell’anno. Per me, che contraddico le mie stesse teorie, essendo un violatore di regole, un amante della libertà (ciò spiega, per inciso, perché ci sia arrivato dopo tanto tempo a formularle), l’anno vero comincia adesso, col mese di settembre. La mia tesi, in fondo neanche così originale, è che agosto, come periodo conclamato di vacanze, costituisca il vero periodo di separazione tra un prima e un dopo, e quindi, coerentemente, quella piccola carica innovativa, reale o fittizia, che tentiamo di introdurre periodicamente nella nostra vita, andrebbe concentrata proprio adesso. Per quanto mi riguarda, è proprio così, lascio che il 31 dicembre passi tra inutili brindisi, è diventata per me una scadenza rituale che non mi appassiona, ma qualche riflessione in più la concentro proprio in coincidenza con le vacanze. Naturalmente, ciò ha ben poco a che fare con il modo in cui si trascorre agosto, e perfino col fatto stesso di sceglierlo come effettivo periodo di vacanze. Anche se rimani a casa tua, se continui a lavorare, gli altri, con i loro comportamenti che sarebbe vano tentare di ignorare, ti ricordano continuamente che si tratta di un periodo a sé stante:insomma, anche senza volerlo, la pausa la subisci in ogni caso.

Tempo di riflessioni quindi, e ne approfitto, dato il contesto, per riflettere sul mondo dei blog. Una cara interlocutrice dei blog mi raccomandava in un suo commento a vedere questo mondo come una copia pressoché esatta dell’intera società, e credo che abbia ragione. Non solo i bloggers non rappresentano, come qualcuno vorrebbe credere e farci credere, un mondo a sé, ma, ciò che comunque dovrebbe preoccupare ancora di più, anche la sinistra non è che veda un suo microcosmo così differente dagli altri. Per convincervene pienamente, vi consiglierei un sito come il seguente (qui), particolarmente nei post che parlano proprio della sinistra. Vi predominano la cattiva educazione, la rissosità, la faziosità, la voglia per niente occultata di offendere, di colpire e distruggere l’interlocutore. Non c’è invece ciò che sembrerebbe l’ingrediente essenziale per dedicare risorse all’attività di scrivere commenti: dialogare. Dialogare dovrebbe significare volere comunicare le proprie opinioni, come pure ascoltare quelle di altri. Qui, non si tratta neanche di costruire assieme qualcosa, siamo ancora in una fase ben più preliminare, capire se ciò che gli altri dicono mi insegna qualcosa, se possa risultare utile non ancora per un progetto comune ma almeno per una crescita personale. Niente di tutto questo, niente dialogo quindi, solo approfittare di qualsiasi campo di battaglia per sferrare il proprio affondo allo scopo dichiarato di danneggiare chi si trova con te a condividere quello stesso spazio.

Simmetricamente, si potrebbe dire, a questi siti, ce ne sono altri, ma veramente tanti, in cui ci si scambia messaggi rassicuranti, tutti sorrisi e complimenti. Lungi da me criticarli, ma a volte mi domando se ci sia un vero piacere, una reale motivazione, per scrivere commenti di questo tipo.

Infine, e non so fino a che punto sia un’esperienza così generalizzata, ci sono i blog in cui vieni accolto in silenzio. Non è che questo silenzio sia una caratteristica del blog, no, tra loro si scambiano commenti e battute, ma se tu intervieni, e parlo di interventi abbondantemente rispettosi di tutti i crismi di rispetto e decoro, mi spingerei a dire perfino interessanti (non sono modesto, celoso…), non ti ca…lcolano neanche di striscio, semplicemente ignorato. Devo dire che a volte, insistendo, si riesce a vincere questa diffidenza iniziale. Altre volte però, visto che dal contesto questa cosa non si capisce, credo vada attribuita ancora una volta a questa tendenza, particolarmente sviluppata nella cultura italica, alla logica di gruppo, e quindi, secondo questa mia interpretazione, sarebbe anch’essa frutto della medesima faziosità di fondo, di questa indomabile necessità di schierarsi e di stabilire quindi chi ti è amico e chi non lo è. E poi, come lamentarsi se il senso dello stato è così carente?

34 commenti:

  1. Su settembre come reale inizio dell'anno non sei il solo, anche la mia bella la vede come te, e pure io, ma solo perchè nato in settembre, lo vedo un po' come spartiacque.
    Per quello che riguarda le tue riflessioni su blog e blogger mi viene da darti ragione. In effetti vi si trovano le stesse dinamiche esterne di schieramenti contrapposti. Vi è anche un pregiudizio enorme leggendo qualcuno schierato dichiaratamente da una parte (qualsiasi), che porta a rifiutare per partito preso quello che si legge, col risultato che nel migliore dei casi si trova l'appoggio scontato della propria parte e il silenzio dall'altra, se non proprio lo scadimento in un discorso a base di rutti.
    Nulla di costruttivo, ma così è.
    Per quello che riguarda il mio blog l'ho un po' tralasciato negli ultimi tempi, perchè magari a rileggermi non ci trovo più tanto gusto e confronti se ne vedono pochi, a parte rare eccezioni.
    Ma sicuramente è un problema mio.

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  2. Anch'io ho questa sensazione da sempre fin da quando ero ragazzo, incredibile!

    Sul mondo dei blog la tua disamina è corretta. Aggiungerei i blog tematici ed in questo settore l'interesse del blog, oltre che dal blogger ovviamente, dipende soprattutto dal tipo di tema trattato.....

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  3. Sarò il più lapidàrio possibile: da quando gironzolo nei blog mi sento molto meglio malgrado notevoli avversità.

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  4. Hai proprio ragione:Settembre è uno spartiacque. Forse perchè lo identifico, da...sempre, con l'inizio del nuovo anno scolastico; forse perchè Agosto, per il suo clima, rappresenta per me la fine dell'estate(il 23 settembre passa sempre inosservato e a volte fa più caldo che in agosto).
    Vorrei dire al MONTICIANO che anch'io, da quando frequento i blog ( anche se non sono molto assidua) mi sento molto meglio:ho trovato persone che mi sono più affini rispetto a quelle con cui ho a che fare quotidianamente.

    Un saluto a tutti voi.

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  5. Ciao Vincenzo,sono Luce e provengo da casa di Daniele Rockpoeta.
    Mi sono incuriosita, dato il riferimento diretto che hai fatto a me alla disamina dell'"affaire Luxuria" ed eccomi qui a leggerti e a fare la tua conoscenza e quindi commento al tuo post interessante.
    Ritengo che i blog siano manifestazione della propria personalità e che quindi rispecchiano il modo di approcciarsi al mondo in generale e che quindi siano esperrsione di pluralità di vite, perciò se io sono di carattere ossequiosa, garbata, gentile, aggressiva, riservata ( nel modo di rispondere) o brillante, o tutto quello che vuoi, questo verrà fuori sia nella gestione dei commenti, sia in quella del canale di comunicazione che è il blog
    E anche nella scelta dei blog da frequentare avverrà la stessa cosa.Perlomeno per me è così: scelgo un blog a seconda delle mie inclinazioni, rispondo come farei "dal vivo" e la mia vita è notevolmente migliorata data la pluralità di stimoli e informazioni che adesso arricchiscono le mie sinapsi, sviluppandole ( e chissà che così mi scanso Alzheimer o Parkinson o demenza senile...)
    I casi di sdoppiamento di personalità nella rete in realtà sono una minoranza rispetto alla autenticità di espressione che è in giro.
    E una comunicazione orrizontale( ma la definizione non è mia purtroppo) che è un modo evoluto di fare chiacchiere in piazza, quindi c'è di tutto e di più, dall'ipocrita all'estremista.
    Settembre come gennaio? Hai perfettamente ragione, del resto è a settembre che i palinsesti si mettono in sesto e si programma la vita, o no?
    Un cordiale saluto
    Luce

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  6. settembre è una griglia di partenza ben più importante di gennaio, lo sento come l'inizio di un nuovo ciclo vitale, forse anche per il passaggio da una stagione che ha arso ad una che dalle ceneri risorge tiepida.
    in merito ai blog sono d'accordo con ciò che afferma luce, inoltre quelli tutti coccole e fiocchetti, dopo un po' - nessuno me ne voglia - riescono ad annoiarmi. resta comunque un mondo con la scoperta del quale ho fatto un bel passo avanti.
    bacio

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  7. Io credo che un blog non debba limitarsi a sorrisi e a moine e al "diario personale", ma debba essere un luogo di informazione e di scambio culturale. E' un mezzo che ha potenzialità enormi, da questo punto di vista.
    Io, da giovane blogger, cerco sempre di rispettare i miei interlocutori, ma quando ci sono quelli, in genere dell'altra parte politica, che vengono a offendere o a farsi beffe di "quelli di sinistra" allora vuol dire che se la sono proprio cercata.

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  8. sul settembre non posso che essere d'accordo, visto che lo tratto come capodanno (il post nel mio blog lo conferma) da sempre!
    sui blog: penso che la loro praticità- ed utilità? - sia proprio nel numero, mi spiego: migliaia di voci (destra, sinistra, centro, indecisi ecc, un po' come nella vita comune) sono sempre un bel bacino da cui scegliere no? è come leggere il "commento" del direttore di una piccola o grande testata ma amplificato per 1000, e non è male come libertà d'espressione...
    a me già basta!

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  9. @Rouge
    Secondo me, devi insistere, malgrado, chissà poi perchè, l'entusiasmo è scemato. A volte, basta un unico segno di condivisione da parte di bloggers per ritrovare il piacere di esprimersi.

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  10. @Daniele
    Settembre come un nuovo inizio è un'idea interessante, vero?

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  11. @Aldo
    Io sono quasi un neofita, ma anche io comincio a sperimentare qualcosa di simile a ciò che tu descrivi.

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  12. @Kinnie51
    in fondo, la platea da cui pescare per rintracciare affinità, è molto più ampia :)

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  13. @Luce
    Innazitutto benvenuta. Spero che il mio commento non sia risultato brusco, ma ho il difetto di parlar chiaro, pagandone spesso le conseguenze. Ho fatto una puntatina sul tuo blog, e lo trovo interessante: credo proprio che lo seguirò regolarmente. Appresso tanto che tu non ti sia sentita offesa, e che anzi sia venuta a trovarmi. A presto!

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  14. @Maria Rosaria
    Però, permettimi, queste coccole e fiocchetti dipendono spesso da chi commenta. A volte i post si prestano a commenti interessanti e invece vengono utilizzati per saluti rituali, indipendentemente dal blogger ospitante.

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  15. @Matteo
    Veramente, a me non sembri così aggressivo. per quan to riguarda la finalità dei blogs, sarei meno drastico. le potenzialità a livello di informazione e anche di approfondimento certo ci sono, ma perchè criticare chi ne fa un uso diverso? Io volevo solo manifestare la mia personale propensione per un blog più contenutistico, senza volere neanche provare a imporre il mio modello.

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  16. @Fabio
    Purtroppo, la molteplicità dei blgos ne è in qualche misura il limite, in quanto ci si deve dividere in molti la stessa platea di lettori, ma è certamente una possibilità preziosa che la tecnologia ci concede 8tralascerò invece ciò che la tecnologia ci toglie...)

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  17. A questo punto, Vincenzo, non mi rimane che farti gli auguri: "Tantissimi auguri di buon anno e soprattutto che ancora un pezzo del 2009 e parte del 2010 sia straordinario".

    Pero' non male questa teoria.....

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  18. @Bruno
    A Roma dicono, non è che mi starai a cogliona'? :-D

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  19. Anche se rimani a casa tua, se continui a lavorare, gli altri, con i loro comportamenti che sarebbe vano tentare di ignorare, ti ricordano continuamente che si tratta di un periodo a sé stante:insomma, anche senza volerlo, la pausa la subisci in ogni caso.

    Profondamente vero, o almeno è la stessa sensazione che provo io, peraltro felicissima che sia iniziato settembre. Era ora!

    la logica di gruppo, e quindi, secondo questa mia interpretazione, sarebbe anch’essa frutto della medesima faziosità di fondo, di questa indomabile necessità di schierarsi e di stabilire quindi chi ti è amico e chi non lo è.

    Anch'io ho fatto la medesima esperienza. Inoltre ho fatto quest'esperienza su qualche forum, ed è stata allucinante, peggiore rispetto ai blog. In un caso, la webmaster tendeva a cacciare tutti coloro che, pur educatamente, avevano idee diverse dalle sue. Non è che si ponesse a rispondere discutendo in maniera educata: semplicemente si metteva d'accordo con le sue moderatrici per "mettere in difficoltà", con frecciatine e cattiverie varie, l'interlocutore indesiderato che così se ne andava.
    Nel suo caso erano indesiderati tutti quelli che scrivevano bene, con un italiano corretto, e avevano capacità di ragionamento.
    In sintesi, non era un forum ma un circolo chiuso di donne paranoiche e invidiose che oltretutto incensavano la "capa" dandole sempre ragione con moine ridicole. Un po' come i maggiordomi di Berlusconi, sempre proni di fronte al capo.

    Ecco, queste cose capitano anche nella blogosfera, che poi è lo specchio della realtà, dove gruppi, gruppuscoli e circoli chiusi abbondano.

    Per quanto riguarda i blog che parlano di politica, come ho scritto qui un'altra volta io ho avuto esperienza diretta, perché ne ho gestito uno dall'agosto del 2006 al gennaio del 2009.

    Io, ad esempio, accettavo i commenti di tutti, anche di qualche subdolo sostenitore di Berlusconi (subdolo perché fingeva di non appoggiarlo, mentre poi ripeteva gli stessi slogan); però poi, avendo offerto una mano, qualcuno si è preso anche il braccio e ha iniziato a fare il furbo disturbando.
    A un certo punto non ero più libera, sul mio blog, di esprimere le mie idee (e si tenga presente che ho criticato la sinistra all'infinito) perché, ogni volta che sottolineavo le sciocchezze di Berlusconi, c'era chi iniziava ad attaccare la manfrina difendendo l'indifendibile con argomenti di cui io mi sarei vergognata, veri e propri sofismi che una persona dignitosa eviterebbe di usare, perché costituiscono un insulto alla ragione.
    Devo dire che l'esperienza è stata utile perché ho capito molte cose su una certa categoria di persone. E ho capito anche perché in Italia ci troviamo in simili condizioni.

    Così ho deciso di frequentare solo i blog che sento affini e in cui posso esprimere ciò che penso della deriva morale e civile dell'Italia.
    Ovvio che non si possa essere d'accordo su tutto, è normale, però almeno si condivide una certa visione del mondo e della vita e quindi si discute con civiltà.

    Il mio attuale blog è un caso diverso, visti i contenuti. :P
    Però ne sono felicissima.

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  20. leggo i blog che mi incuriosiscono, quelli di persone che sento a me affini, e spazio dalle frivolezze e alle cose serie, un po' come faccio nella mia vita, ho amici e conoscenti variegati, sarà mica che ho una personalità multipla????
    (io direi poliedrica)

    ;-)

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  21. @Romina
    L'esperienza dei forum mi manca, ma a quanto mi dici non sembrerebbe che mi sia perso qualcosa.
    Questa tendenza di cui tu parli ad assecondare il leader la ritrovo anche in blogs molto frequentati, del tipo ma come sei bravo, altro che giornalisti famosi, sei tu il nostro Dio (qui non riporto letteralmente :-D).
    Tempi duri per la capacità critica, ma del resto è stato sempre così :)

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  22. @Zefirina
    Direi senz'altro poliedrica, e come del resto potrei dire meglio di te? :)

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  23. Non ho spartiacque. iL TEMPO FLUISCE LIQUIDO SENZA GIRI DI BOA. In fondo i mesi sono una convenzione e se qualcuno ha sbagliato i conti magari siamo già a metà ottobre e non lo sapevamo.
    ( qusto per farti capire che il tempo delle moine è finito)
    no, non è vero!!! Sui blog: Io non sono un'attaccabrighe, ma ho una vera idisioncrasia verso tutti i blog finto liberal di sinistra che senza grandi argomentazioni continuano a fare solo dello sberleffo inutile e che lascia il tempo che trova sul berlusconi ( va con le ragazzine fa le feste.. ecc ecc) Oppure che attaccano il cuore con ventimila conto correnti per avere l'aria di essere solidali. insomma . non si tratta di un servizio di informazione. Invece credo che si debba dare a Cesare quel che è di Cesare ( non ti ho detto che di secondo nome faccio Cesare?) e rassegnarsi a credere i blog un espressione dell'idea del blogger che lo scrive. E ci sono delle idee tanto carine, a volte. Ma come nella vita la maggioranza lascia a desiderare.

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  24. @Antonella
    Temo di non aver capito tutto ciò che scrivi. In particolare, sulle moine non ho capito il riferimento, ma nella vita bisogna accettare una parte di mistero :-D
    Sono d'accordo con te sul tipo di blog a cui ti riferisci, un'ulteriore tipologia che non avevo elencato.
    E ancora, certo che in assoluto il tempo fluisce senza discontinuità, ma il tempo psicologico, quello va meno regolarmente, no? :)

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  25. Buon giorno Vincenzo!
    Per me l'anno (da sempre) ha inizio il giorno del mio compleanno...eccentrica? :)
    Riparto da li.

    Per quanto riguarda il mondo dei Blog, beh certo!Rispecchia la società a tutti gli effetti.
    E ti dico (non so se già detto in precedenza, non ricordo) che più scrivi demenzialità e più sei seguito.
    Ho sperimentato!Il mio Blog è nato anche come esperimento.Se procedi a ritroso nel mio...trovi dei post assurdi...e se vai nei commenti...anche più di cento!eheheh
    Ma l'esperimento è continuato.
    Ho cominciato a scrivere ciò che volevo realmente ed i miei lettori sono cambiati radicalmente.Inoltre ho notato che quelli che mi seguivano al tempo della demenza (in buona parte) si sono trasferiti su facebook!

    Sono meglio dell'Ista io eheheh :D

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  26. Per la seconda volta oggi leggo di Settembre considerato un quasi inizio d'anno, qui e da Fabio R. che ha commentato sopra. Ed è vero che, inconsapevolmente, anch'io rifletto di più durante la pausa estiva, facendo una sorta di bilancio di ciò che mi sono lasciata alle spalle, ed elaborando progetti per il futuro. Ma rifletto anche su altro: elucubrazioni para-filosofiche (!?) che in nessun altro periodo dell'anno mi verrebbe di sviscerare. Come la tua (ottima) sul mondo dei blog. Non sono un animale sociale "strictu sensu": mi piace la gente, mi piace dialogare e avere scambi di idee, mi piace colloquiare. Ma non amo troppo "frequentare" le persone: un invito per una pizza la sera mi spiazza. E - declinandolo troppo a lungo - credo di diventare maleducata. Per questo amo il mondo dei blog: sto con chi mi piace, ma non sono costretta ad uscire dal guscio. Dunque - come giustamente affermi - è davvero un microcosmo "parallelo" a quello reale nel quale, però, credo debbano valere le stesse regole della creanza. E mi riferisco alla tua considerazione finale, sul silenzio con il quale si accolgono le "new entry" in quei circoli chiusi, in quei "clan" di blogger che non si capisce perché non usino le e-mail per comunicare. Mi spiace dire che anche molti amici adottano questa pratica: commentare un loro post e non trovare risposta mi spiace. Mi sento invisibile e trascurata. Un po' come se mi si rimproverasse un'intrusione.
    Scusa la prolissità del commento: mi hai fatto riflettere abbastanza, e - per tal motivo - sarai presto "punito"... Ciao!

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  27. La storia di settembre è molto curiosa, però è anche veritiera, da settembre iniziano le scuole, si torna al lavoro, inizia a cambiare il clima, è un cambiamento anche mentale, quindi sono d'accordo anche se non ci avevo mai pensato. Per quanto riguarda i blog, credo che siano un punto in cui sfogarsi, oltre che parlare di argomenti ritenuti interessanti da noi stessi, credo che ci aiuti parlare con qualcuno che non conosciamo da vicino di tutto ciò che ci interessa, per avere un parere oltre che di un amico, anche dall'esterno..ciao vincenzo, buon inizio anno ^___^!!!

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  28. Per me è la stessa cosa, settembre è il tempo della svolta.
    Il mondo dei blogger lo avete delineato bene in questi commenti e non mi sento in dovere di aggiungere altro.

    Una sola cosa voglio dire, desidero fare un invito a chi appartiene alla sinistra. Un'obiezione può derivare dall'insicurezza, dall'ignoranza, da una distrazione, non serve a nulla attaccare gli altri, il dialogo è la via di svolta. Altrimenti qual'è la differenza tra rosso e nero?

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  29. @Guernica
    E brava la mia sperimentatrice da blog :-D
    Ma non ti rompeva sperimentare codeste iniziative. Capisco un singolo post, ma a quanto ho capito sei andata avanti per un bel po'...mah, contenta te :)
    Grazie comunque dei dati statistici, ne farò tesoro :)

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  30. @BC
    Sì, credo anch'io che una socialità non straripante, nel mondo dei blogs è un buon presupposto, per le ragioni che tu dici. Anch'io del resto, sono come tu descrivi te stessa.
    Mi fa piacere che anche tu abbia notato questo scarso senso dell'ospitalità su alcuni blogs, e a volte da parte di persone sicuramente interessanti. Si tratta di persone che evidentemente non mi somigliano, ma, con un luogo comune, si dice che il mondo è bello perchè è vario.
    Salutoni!

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  31. @Ela
    E ci tengono in allenamento con l'italiano, che potrei chiamare "questo sconosciuto", data la scarsa conoscenza a livello di grandi numeri!

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  32. @Gio
    Son d'accordo con te, ma vorrei aggiungere che dialogare è anche molto più gratificante che aggredire, ma forse non è per tutti così :)

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  33. O.T.: se passi da me, c'è un lavoro che ti aspetta... ahahah!!!

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