venerdì 23 ottobre 2009

A PROPOSITO DELL'IRAP

Scintille tra il signor B. e Tremonti. Tremonti si propone come leader, tramite una parola d’ordine, quella del posto fisso, che lo colloca simbolicamente verso la sinistra, seguendo in qualche modo le orme di Fini. D’altra parte, è chiaro che non si saprebbe come collocarsi più a destra di questo governo.

A questa mossa, il signor B., dopo avere subito l’iniziativa rincorrendola, ora lancia la sfida: abolizione dell’IRAP. Dichiarazione lanciata dalla Russia, tramite comunicazione orale a Gianni Letta. In altre parole, Tremonti è stato completamente tagliato fuori, ha appreso la notizia dalle agenzie di stampa.

Qui si pone quindi innanzitutto un plateale gesto di svalutazione di Tremonti che, come ministro dell’economia, non si vede come possa essere lasciato fuori da una decisione di questa portata, ma probabilmente si pone anche una questione di sostanza.

Dobbiamo considerare che i proventi annuali dell’IRAP sono pari a circa 40 miliardi di euro, una cifra enorme che, se non sostituita, porterebbe il deficit statale ben oltre il 5% del PIL, quindi platealmente fuori dai parametri UE. Non sono insomma bazzecole come l’ICI sulla prima casa, che tra l’altro andavano ad appesantire i bilanci dei comuni. Qui, una misura di questo tipo significa rivoluzionare l’intero bilancio statale.

Si è a lungo parlato, in occasione dell’approvazione del federalismo fiscale, delle spese collegate a questo provvedimento. Si è anche aggiunto che Tremonti aveva un tesoretto da parte proprio per finanziare il federalismo fiscale. Sarà questa disponibilità ancora non utilizzata che il signor B: vorrebbe utilizzare per iniziare a diminuire l’importo dell’IRAP? Il dubbio sembrerebbe lecito. A questo punto però, sarebbe interessante sapere se l’asse signor B.-Bossi potrebbe reggere a un sostanziale rinvio del federalismo fiscale, oppure se i noti buoni rapporti tra Lega e Tremonti potrebbero spezzare quell’asse, affossando del tutto il signor B. Pare insomma che la sfida lanciata dal signor B. sia molto rischiosa, sarei tentato di dire disperata. Consideriamo anche che egli pare abbia sacrificato un suo fedelissimo come Galan, dopo il peggioramento dei rapporti con altri suoi fedelissimi nel Sud. Parrebbe che il terreno gli venga adesso a mancare, come se il primo colpo di vento lo possa ora disarcionare: vedremo.

Prima di chiudere, vorrei fare un’ultima considerazione di merito. L’IRAP è stata introdotta dal centrosinistra, come iniziativa fortemente voluta da Visco. Penso che sia il peggiore dei suoi provvedimenti, in quanto il calcolo dell’IRAP da pagare dipende essenzialmente dalle spese che l’azienda affronta per il personale: più dipendenti hai, più paghi. Come capite, è insomma una tassa contro il lavoro. Meglio automatizzare la fabbrica, spendendo in macchinari, che spendere in persone, proprio il contrario di quanto dovrebbe farsi per rendere più umano il mondo del lavoro, andando verso la piena occupazione. A me, se l’IRAP viene abrogata, devo dire che fa piacere, anche se bisogna vedere come verrebbe abolita e chi quindi ne pagherebbe i costi.

4 commenti:

  1. Magari le aziende potrebbero non pagare l'Irap ma iniziare a pagare le tasse. La lotta all'evasione potrebbe essere una gran cosa...
    Invece si decide di premiare i deliquenti con l'anominato in caso di rientro di capitali dall'estero (scudo fiscale).

    B. voleva fare la corte agli industriali e così ha sparato questa proposta!

    Ciao
    Gio

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  2. Io a questi del palazzo Chigi non li capisco da un pò...non è che stanno sparando a salve perchè sentono che la nave sta facendo acqua?
    La soluzione non è abolire l'IRAP ma cambiare il modo di tassazione nella contribuzione e dei profitti, così almeno forse ci sarebbero meno scudisti, meno lavoratori in nero e meno schifezze da tardo capitalismo.
    Un abbraccio affettuoso

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  3. @Gio
    Tu giustamente sottolinei il problema di una evasione fiscale che si configura non come un fenomeno fisiologico e marginale, ma come la regola non scritta per tantissimi.
    Io vorrei sottolineare che l'IRAP necessariamente andrebbe sostituita, non semplicemente eliminata, come fu sostitutiva di altre imposte quando venne istituzionalizzata.

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  4. @Lufce
    Difatti: andrebbe rivista la struttura dell'imposizione fiscale, avendo come obiettivo fondamentale un allargamento della base fiscale. Le dichiarazioni che sentiamo oggi hanno invece uba funzione tattica, come tentavo di sottolineare nel post.

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