mercoledì 8 aprile 2009

SCIENZIATI O AYATOLLAH?

Questa vicenda di Giuliani e Bertolaso riporta in primo piano il problema di cosa sia scienza, un problema che io sento molto per motivi professionali.
Il punto è: cosa esattamente qualifica un atteggiamento scientifico? Certamente la competenza, se io mi occupo di chimica, si suppone che io abbia competenza in materia. Ciò però non basta, perché uno studioso di letteratura, pur non essendo uno scienziato, è pur sempre un esperto, competente in questo caso di narrativa, diciamo, francese. Quindi, la competenza è certamente un requisito necessario, ma non ancora sufficiente. Vediamo se troviamo qualcosa di più specifico.
Per me, la specificità sta nel dubbio. Si dice, a ragione, che la scienza non ha nulla a che fare con la verità. Ciò che con questo si vuole significare non è certo che uno scienziato debba ritrarsi dall’esprimere opinioni, che anzi al contrario è augurabile che le esprima facendo tesoro delle sue competenze. Si intende piuttosto che uno scienziato è un uomo che coltiva il dubbio, che è sempre disponibile ad accettare di cambiare opinione, anche drasticamente se risulta necessario. Io non mi sento molto in sintonia con l’oncologo Veronesi, ma devo dargli atto che durante un’intervista alla TV ha detto una grande verità: finanziare la ricerca non serve soltanto a scoprire nuove cose, ma anche ad educare chi ci si dedica a un atteggiamento umile ed aperto. Sottoscrivo pienamente: a volte nel mio laboratorio, proprio quando un esperimento non va come previsto, lì si impara di più, si apprende la dura lezione che i fatti sono più importanti delle nostre personali opinioni. Ogni sconfitta nelle scienze è in realtà una sfida, una vittoria nei confronti della passività mentale.
Se ntire Bertolaso che afferma senza adombrare dubbio alcuno che i terremoti non possono essere previsti, e anche leggerlo andando per blogs, fa capire come questi sedicenti scienziati, non sappiano neanche cosa sia un atteggiamento scientifico. Molta più cautela è richiesta allo scienziato, che dovrebbe esprimersi in maniera differente. Ad esempio, sarebbe appropriato che dicesse:
“allo stato della sperimentazione e delle nostre conoscenze, il metodo che utilizza la misura della radioattività del radon non appare sufficientemente affidabile, né sufficientemente accurato nel fornire la data e il luogo esatto in cui avverrano gli eventi sismici.”
Penso che tutti possano apprezzare la differenza. Non si chiede a nessuno di abbracciare l’ultima teoria appena sfornata, lo scienziato anzi deve resistere fino alla fine, lo scienziato è uno scettico per atteggiamento professionale, ma, per lo stesso atteggiamento scettico, non deve neanche innamorarsi delle sue opinioni, non deve mai affermarle come verità, e come tali imperiture: deve sempre lasciarsi una porta aperta a nuove teorie.
In caso contrario, semplicemente non è uno scienziato, e questi figuri che pontificano come ayatollah anche sul web, ve l’assicuro, non sono per niente scienziati.

16 commenti:

  1. Vivere con il beneficio del dubbio mi sembra essere cosa saggia.
    Mi fanno paura le persone che non tentennano mai, immerse nei loro punti di vista senza alcuna esitazione.

    RispondiElimina
  2. Ormai abbiamo sempre meno scienziati e sempre più sciacalli tuttologi...

    Buona serata...

    RispondiElimina
  3. Ho letto ora i tuoi ultimi due post.
    Riguardo al sessismo, mi spiace che tu abbia affrontato il problema da un punto di vista a mio parere molto superficiale, facendo leva su non so quali dichiarazioni lette su non so quali blog da parte di donne incazzate con gli uomini. Bene hanno fatto alcune che nei commenti hanno riportato il discorso sul ruolo della donna in generale; che ovviamente è tutto un altro discorso.Ma forse il tema del tuo post era proprio quello della relazione uomo-donna e allora hai toppato alla grande stavolta...come si instaura un giusto rapporto è una questione di generazione e di cultura, il DNA c'entra un tubo. Personalmente ho sempre avuto degli ottimi rapporti con gli uomini,alla pari nei riguardi di doveri famigliari.Che poi esistano ancora gli stronzi maschilisti è un fatto, ma basta non frequentarli e lasciarli nel loro brodo primordiale.
    Passo al sedondo post. Qui non toppi nulla, coloro che pensano di pontificare assolute verità con l'alibi della scientificità, non sanno nemmeno cosa sia la SCIENZA, ma ciò lo hai spiegato già bene tu e non aggiungo altro.
    PS. se toppi toppi, c'aggia fa? dirti che hai ragione????

    RispondiElimina
  4. “allo stato della sperimentazione e delle nostre conoscenze, il metodo che utilizza la misura della radioattività del radon non appare sufficientemente affidabile, né sufficientemente accurato nel fornire la data e il luogo esatto in cui avverrano gli eventi sismici.”
    Queste parole avrebero anche dimostrato UMILTA', cosa di cui ne vedo sempre meno traccia in giro. E chi ci dice che questa persona non abbia realmente scoperto quello che altri scienziati non hanno mai scoperto fino ad ora? Per tutte le cose esiste obbligatoriamente un inizio.
    Buona vita. Viviana

    RispondiElimina
  5. @Minu
    Diciamo che una sana ostinazione qualche volta aiuta nella vita. Ciò che è specifico della scienza è che il dubbio è nelle sue stesse regole, e non è semplicemente un fatto di buon senso.

    RispondiElimina
  6. @ilpoeta
    Ai tuttologi rimprovero la loro carenza di vere competenze. Ma c'è un altro tipo in giro, quello che magari qualche competenza l'ha davvero, ma assume questo atteggiamento dogmatico, proprio supportandolo sulle proprie competenze.
    Tipo: io sono un sismologo, e vi dico che i terremoti non possono essere previsti.
    Questo è un atteggiamento appunto ascientifico.

    RispondiElimina
  7. @Aleph
    Ti ho dato una risposta separata sull'altro post, quello pertinente (ma leggilo dopo eh :-D).
    Qui, ti posso solo salutare: sulla frase finale, qualcosa puoi fare: dire più umilmente che dissenti :-D

    RispondiElimina
  8. @Viviana
    Almeno le scuse a Giuliani, Bertolaso avrebbe potuto porgerle, secondo me, gli toccava proprio...

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Questa tragedia, forse, porterà a testare nuovi mezzi per la prevenzione dei terremoti...
    Triste però.
    gio

    RispondiElimina
  11. Ti faccio i miei auguri di buona Pasqua!
    A presto.

    RispondiElimina
  12. Scusami professore se uso questo appellatìvo con te ma tu lo sei e per me è un onore venire a leggere i tuoi post ed apprendere più comprensibilmente, almeno per me, molte delle cose che m'interessano.
    Grazie Vincenzo.

    RispondiElimina
  13. umiltà e dubbio fanno un buon scienziato a mio parere. Se la terra trema da tre mesi, valutare tutte le ipotesi è umiltà! Se qualcuno ipotizza delle teorie sul fenomeno, valutarle è doveroso...

    RispondiElimina
  14. @Gio
    Purtroppo, ne dubito fortemente. Dubito che in questo misero paese in cui ci troviamo a vivere si riesca ad apprendere lezioni dai fatti, c'è troppa cialtroneria in giro.

    RispondiElimina
  15. @Aldo
    Se riesco a comunicare qualcosa delle poche cose che so, è molto gratificante sapere che mi sto rendendo utile: sei sempre molto affettuoso, grazie!

    RispondiElimina
  16. @Signora in rosso
    E ciò che più mi disturba è l'atteggiamento supponente: le cose stanno così e così, da supremo giudice sentenzio che tutto il resto è falsità: scherzosamente, lo chiamo "inquisizione degli scienziati", chiaramente un ossimoro.

    RispondiElimina