lunedì 27 settembre 2010

LEONARDO MI CENSURA ED IO SCRIVO QUI

Un breve post, solo per segnalare un episodio che ritengo grave, l’essere stato censurato ripetutamente su un blog, un blog abbastanza famoso quello di “leonardo”, che tra l’altro collabora con “L’Unità”. Sapete, è uno di quei blog in cui la maggior parte dei commenti sono adoranti, ma quanto sei bravo, ma fai post meno belli perché mi sono stancato di elogiarti, e roba così. Ora, che leonardo scriva benissimo, non v’è dubbio, ed egli, con qualche ragione, ha deciso di sposare cause impossibili. In sostanza, io penso che egli giochi consapevolmente questo ruolo, mettersi in una posizione scomoda, e mostrare che egli è in grado di convincere anche quando esprime opinioni assolutamente improbabili. Non posso tuttavia escludere che egli davvero abbia opinioni strampalate, anche se io sono convinto del contrario, che egli abbia consapevolmente costruito questo giocattolo per lettori di bocca buona che di fatto lo adorano, dimostrando che egli riesce nell’impresa. Purtroppo, si è imbattuto in me, anch’io un appassionato di dialettica, che non mi tiro certo indietro quando si tratta di argomentare anche in netto dissenso col mio interlocutore. Da allora, ricevo sullo stesso blog saltuari insulti abbastanza idioti non degni del blog e del blogger. Sono degli adoranti o sono dello stesso blogger? Naturalmente, non ho elementi per accertare specifiche responsabilità, ma non posso però osservare come egli non si sia mai degnato di spendere una singola parola per deplorare tali episodi, diciamo che manifesta una sorta di complicità silenziosa.

Questi sono gli antefatti, ieri, invece ho tentato ben cinque volte di postare il mio commento: appare per qualche minuto, poi scompare. Non saprei dire come egli faccia, perché anch’egli usa blogspot, e da me l’unica volta che ho cancellato un commento, è apparso il relativo messaggio, mentre in questo caso non resta traccia alcuna.

Non ha diritto un blogger di cancellare a suo piacimento i commenti? Certamente sì, e difatti non intendo adire a vie legali (ehehhe!), ma allo stesso modo io ho diritto a denunciare l’accaduto, sottolineando l’assurdità di tutto ciò, e a questo scopo riporto qui il testo del mio commento. Leonardo parla di aborto, criticando gli antiaboristi: in particolare ce l’ha con Giuliano Ferrara che di questo tema ne ha fatto un proprio cavallo di battaglia (ricordate che presentò una propria lista dedicata alla battaglia contro l’aborto?).

Ecco il testo integrale del mio commento censurato:

Sommessamente, senza il frastuono dei proclami che si succedono l’uno all’altro, vorrei fare presente che si può essere antiabortisti anche senza volere smantellare la 194. L’aborto è sempre una tragedia, lo è per tutti, ma soprattutto per la donna direttamente coinvolta. Io sono tra coloro che non credono alla soluzione proibizionista, ma tuttavia pensano che non bisognerebbe lasciare nulla di intentato per minimizzare queste tragedie. Il colmo della faccenda è che tanti politici antiabortisti, e in primis proprio questo governo che ci ritroviamo, allo scopo di lottare contro l’aborto, non ha fatto assolutamente nulla, ad esempio nei confronti di donne single nullatenenti. Per inciso, pur trovandomi su sponde esattamente opposte rispetto a Ferrara, mi risulta che anch’egli non si professa proibizionista, e forse non sarebbe male cogliere anche queste sfumature, che ne pensate? Sempre ad urlare e mai riflettere?

A parte la chiusa un po’ polemica, mi pare si tratti di un intervento che tenta garbatamente di argomentare. Si capisce perché necessiti di essere censurato? Forse perché questo blog, per il suo proprietario è diventato un business, e le regole del business sono ferree, bisogna impedire fatti che possano ridurre l’appeal del blog (stiamo parlando di due milioni e quattrocentomila contatti accumulati, mica bruscolini…). Nel mondo del business, niente può rimanere escluso, a quanto pare.

28 commenti:

  1. "Dove c'è massa, non c'è pensiero"
    Giorgio Gaber

    Il tuo errore, se di errore si tratta, è sottovalutare questa semplice verità...

    Io, ad esempio gaurdo sempre la classifica dei libri più venduti... per non correre il rischio di comprarli...

    leonardo, che non conosco, è un evento... è la gente vuol esserci nell'evento...

    Lo diceva anche DE Coubertin "L'importante non è pensare ma partecipare agli eventi"
    Devo aver fatto un po' di confusione...

    mirco

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  2. Scusa la mia totale ignoranza, ma perchè parli di business riferito ad un blog? Si guadagna forse qualcosa ad avere molti followers?
    Già che ci siamo, posso dire la mia sull'aborto? Io purtroppo ho vissuto questa terribile esperienza, che ti lascia un vuoto dentro che tu neanche immagini. Mentre ero sul lettino e piangevo disperata mentre mi preparavano alla anestesia per il raschiamento, il ginecologo mi disse " E dire che ci sono donne che si butterebbero dal terzo piano pur di abortire!" Il mio era un aborto terapeutico, ma non mi sento affatto di condannare chi decide di farlo a prescindere, soprattutto quando si ha la certezza che il feto ha gravi malattie o malformazioni. Certo tante donne eviterebbero di abortire se non avessero il terrore di perdere il posto di lavoro, o se venissero sostenute dallo Stato come avviene nei paesi del Nord Europa. Ma da noi non è così ed allora finiamola con l'ipocrisia di chi non vuol vedere la realtà in faccia solo per compiacere la Chiesa, alla quale fa di certo molto comodo che si riempiano gli orfanotrofi da loro gestiti, così da poter avere laute sovvenzioni dallo Stato per poi far crescere nell'abbandono affettivo più totale i bambini, fortunati se almeno riescono a salvarsi da episodi di pedofilia. Perdonami se mi sono lasciata andare, ma mi si è riaperta una ferita mai del tutto rimarginata. :(

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  3. "Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose".
    La vecchia massima voltairiana non s'addice a "Leonardo", forse perché questo è più medievale.

    Io condivido ciò che scrivi e ti suggerisco di andare oltre. Perdere tempo con costui non è utile a te.
    Ciao!

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  4. Il commento non é affatto passibile di censura. Non ci trovo nulla di offensivo.

    Quanto all'aspetto tecnico si può far nn risultare: una prima volta lo cancelli, poi ci ritorni e ti chiede (blogspot) se lo vuoi eliminare. Se accetti non risulta neanche che ci sia mai stato un commento.

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  5. @Mirco
    Ti confesso che anche a me il fatto che un libro sia un best seller mi crea un pregiudizio contrario. Mi fa piacere di non essere il solo ad avere questo atteggiamento.

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  6. @Ornella
    Grazie della tua toccante testimonianza.
    Il senso del mio intervento è che bisogna sempre ricordare di essere antiabortisti, il che non significa proibirli. Io ad esempio sono contro l'uso della cocaina, che non ho mai sniffato in vita mia, ma sostengo che bisogna depenalizzarne il consumo. Sono due piani diversi che devono rimanere tali. Trovo invece gravi certe argomentazioni che finiscono per far coincidere l'aborto con l'asportazione di una verruca o cose del genere. L'aborto è invece sempre una tragedia ed una sconfitta.

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  7. @Ornella
    Avevo dimenticato di risponderti su un altro aspetto. Ma certo che è importante avere molti followers, vinci gli awards, il che è un trampolino di lancio verso nuovi traguardi. Nel caso di leonardo, citavo la sua collaborazione con "L'Unità", immagino venga pagata.

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  8. @Riverinflood
    Sì, penso anch'io che con certa gente è tempo perso, ma è giusto che la gente venga informata in ogni caso.

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  9. @Daniele
    Grazie della spiegazione, che francamente ignoravo. Secondo me, è un errore, bisogna che almeno si sappia se cancello commenti, la possibilità di eliminare ogni traccia impedisce una vera trasparenza.

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  10. Vengo qui su indicazione di una tua commentatrice e difatti la vedo già qui
    ( Ornella). Lei ha perorato la tua causa di blogger fuori dai normali limiti culturali, ha lodato la tua misura, la tua onestà intellettuale e, a somma di tutto, mi ha detto di ritenere che tu da siciliano fai onore alla tua terra...che poi è anche la mia. Ti leggerò varie volte e con attenzione per farmi un opinione personale degna di questo nome. Ma vedo qui un post sulle vergogne relative alla blogosfera e sorrido amaramente: già visto Vincenzo ( spero che tu mi conceda il Tu ma eventualmente...)già sopporttato, già detto fino allo sfinimento. Io non ho mire economiche ne di audience, voglio solo esprimere me stesso; questo basta e avanza, serve abbondantemente per farsi rompere costantemente i cabbasisi da gente talmente misera mentalmente da ritenerla finta. In tutta sincerità c'è fra i tuoi commentatori un blogger che non mi pare disdegni una visibilità in certi casi "pompata": ritengo che egli col blog ci guadagni e,bada bene, io non ci vedo nulla di male, infatti sulla questione "audience" non spende una parola. Stop, il resto se ci sarà andrà su altri blog.
    Io avevo una certa idea del mondo e dei blog, è peggiorata in modo drastico negli ultimi due anni ma la colpa è nostra, tutta nostra perchè sul web "libero" non siamo affatto liberi bensì tenuti a freno da mille opzioni condizionanti il nostro scrivere. E' così che abbiamo creato questo mostro che si gonfia a dismisura e finirà per esplodere in mille inutili pezzi. Se sei una persona seria "cave Blog" credimi a meno che non ti vada di sopportatre non solo gli anonimi ma anche i presunti blogger seri che tacciono vergognosamente davanti a palesi cafonate.

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  11. @Vincenzo
    che cafone Leonardo, cafone e stupido! mi viene voglia ... no, anzi, che cavolo ci vado a fare sul blog di uno così!!

    Per quanto riguarda l'argomento aborto sono dell'idea che se ne parla tanto solo perché la capacità delle donne di procreare fa paura! Si tratta di un argomento delicato, solo una donna può decidere di sé e del suo corpo, nessuno può farlo per lei. Piuttosto di parlare di aborto si dovrebbe educare le donne ad avere rapporti protetti (se non hanno voglia di avere figli), proteggersi senza farsi male ulteriormente!
    ... la libertà!
    Ognuna di noi è diversa, ognuna ha la sua storia, i suoi desideri, le sue scelte dolorose ... a presto!

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  12. Il tuo commento è corretto e non offensivo. Pertanto non ci sono ragioni per cancellarlo.

    Penso che invece, in alcuni casi gravi, sia dovere di un buon blogger cancellare per evitare di far scadere il livello del proprio blog: mi riferisco solo ai palesi tentativi di flame, fatti con toni molto aggressivi, e agli insulti.

    Sull'aborto: sono favorevole alla legge e non giudico chi vi ricorre.

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  13. Il tuo commento non aveva motivo di essere censurato, comunque non mi risulta che Leonardo moderi più di tanto i commenti al suo blog. Ci sarà stato qualche problema tecnico. Oppure sei finito fra gli spammati.

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  14. caro Vincenzo, sulla trasparenza hai perfettamente ragione (anche quando i commenti fossero ritenuti offensivi, è bene far sapere il motivo per cui si sono cancellati, secondo me);
    può darsi che un "leonardo" con tanto sèguito alla fine, forse, si monti un po' la testa, ma lui dice di aver cancellato solo 6 commenti in 4 anni (e perciò, magari, veramente il tuo è stato mangiato da google: prova a mandargli una mail, se si degna di risponderti!);
    per quanto riguarda "Ferrara" penso che la sua sia solo propaganda pre-elettorale (in realtà io non so, degli aborti, cosa ne sappia lui: quando volevamo sentirlo in piazza, cominciando a piovere, si è riparato sotto i portici e i carabinieri ci hanno impedito di avvicinarci, a noi donne con striscione, chiedendoci i documenti: è logico che poi ti metti ad urlare...);
    che vogliano modificare la legge 194 è un fatto, ma gli aborti sono in calo, così come le nascite, perché si scelgono misure anticoncezionali;
    oggi, comunque, i medici e/o gli infermieri delle strutture pubbliche sono obiettori quasi al 70%, e questo può significare maggiore pericolo per la donna, facendola ritornare all'aborto clandestino o venendo invitata a ricorrere a strutture private (come per qualsiasi altra necessità sanitaria, ultimamente!)

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  15. @Princi
    Siamo d'accordo mi pare. Solo non capisco: tu pensi che dell'aborto non si debba parlare? Secondo me, se ne parla anche troppo poco invece. Un affare strettamente privato? In linea di principio, io non credo che esista qualcosa che sia totalmente privato, e non credo ad esempio che la 194 ci sarebbe senza il movimento femminista. E' la legge che da' alal donna tutta la titolarità della scelta, e a me va bene. Rifletto nello stesso tempo sul fatto che anche questa scelta non può non essere influenzata dal contesto: è male chiedere di modificare il contesto, ad esempio tramite aiuti economici che consentano a chi vuole di tirar su i figli? Che dire della decisione di quel giudice che non si è vergognato di sentenziare che una donna povera è una persona non in grado di far crescere i propri figli? Non nascondiamoci i problemi e la complessità delle cose che ci stanno di fronte.

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  16. @Romina
    Concordo su quello che dici, ma nello stesso tempo mi pare che ciò non esaurisca la complessità del quadro delle problematiche sollevate dall'aborto, cosa che provavo a fare io col mio breve intervento. A volte, il sottolineare un aspetto o un altro implica un'opinione differente, forse :)

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  17. @Rouge
    Seppure non ho tutte le evidenze, sono abbastanza certo di essere stato inserito nello spam. Posto nel pomeriggio, verifico che il mio commento sia apparso. La sera torno e non trovo il mio commento, ma nel frattempo ce ne sono di nuovi (di altri, ovviamente). Ritento, e stavolta constato che il mio commento viene caricato per circa un minuto e poi scompare senza lasciare traccia. Ritento altre tre volte, con lo stesso esito, cosa concludere a questo punto?

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  18. @Angie
    Come dicevo nel precedente commento, sicuramente mi avrà inserito nei siti di spammaggio, è inutile insistere (anzi, diventa anche patetico...).
    Sul merito della questione, vedo che concordiamo su tutto, ma quella parolina, "antiabortista", è tabù anche per te, come per tutti gli intervenuti :)

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  19. Ciao, sono Leonardo.
    Allora, per prima cosa ti chiedo scusa: però io non mi ero davvero accorto di niente.
    Di recente Blogger ha inserito una funziona spam che cancella i commenti senza che io non me ne accorga. Siccome è una cosa recente (e io non sto molto su Blogger, onestamente) non mi ero accorto dei tuoi commenti e del fatto che li cancellasse.

    Mi dispiace che tu abbia pensato che ce l'avessi con te, anche perché sono anni che commenti sul mio blog e più o meno sai come mi comporto. Cancello solo gente molto molesta, e di solito non faccio finta di niente (ho cancellato anche un commento offensivo nei tuoi confronti, una volta). Magari se mi avessi scritto una mail me ne sarei accorto prima.

    Del resto basta leggere il resto del thread: non sei di sicuro l'unico ad avere idee diverse dalle mie. Anzi, tutto sommato il tuo commento non contrasta molto su quello che ho scritto io: sull'aborto si chiacchiera molto, ma non c'è un vero fronte anti-194: è un argomento che le anime belle usano per farsi una verginità, ma quando si tratta di arrivare ad aiuti concreti, improvvisamente tutti tacciono.

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  20. Ecco, adesso mi sa che sta succedendo la stessa cosa: è sparito il mio commento.

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  21. Ciao, sono sempre io, volevo dirti che non mi ero assolutamente accorto che i tuoi messaggi fossero finiti nello spam. Mi dispiace del disservizio, ma ho l'impressione che Blogger stia facendo alcuni danni in questi giorni.

    Mi dispiace che tu abbia subito pensato alla censura, se mi conosci sai che cancello soltanto i matti.

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  22. @Vincenzo
    uff, mi sono spiegata male, mai toccherei la 194 e sono grata a chi ha lottato per averla! credo però che l'aborto sia un argomento molto molto delicato dove troppi giudicano senza sapere, solo per dare contro alle donne e limitare la loro libertà!
    che se ne parli costruttivamente, che si parli di tutto quello che viene prima e dopo, di come si può evitare (mi sembra che il preservativo sia meno utilizzato di quanto si dovrebbe), di come ci si può fare aiutare (ritengo vergognoso abbandonare una mamma perché è povera!!).
    parliamone, ma non critichiamo chi prende decisioni difficili, piuttosto cerchiamo di rendere le donne libere, più libere!
    spero di essermi spiegata meglio. a presto

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  23. @Princi: purtroppo una mamma povera non solo è abbandonata (in Italia il tasso di occupazione femminile è il 47%, il più basso in Europa - fatta esclusione per Malta - a fronte del 74% della Danimarca, del 71% dell’Olanda, del 65% della Germania e del 60% della Francia...), ma spesso anche privata del bambino, che viene dato in affidamento!

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  24. Com'è ovvio, la riapparizione improvvisa dei miei commenti, non avendo una spiegazione definita, in sè non implica nulla di specifico. Un disservizio di questo tipo non l'ho mai osservato, e quindi è doveroso da parte mia mantenere tutte le ipotesi aperte.

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  25. Per forza non l'hai mai osservato, la casella spam è una novità. Tu la controlli mai?

    Non capisco quali ipotesi dovresti tenere aperta: che io lascio parlare gli antiabortisti tranne te, ma poi alla fine ti ripubblico? Se volevo censurarti ti censuravo e finiva lì.

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  26. paranoia allo stato puro, e pirla pure io che mi sono letto tutto il post e i commenti

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  27. Alessandro01/10/10 00:16

    ah ah ah giancarlo hai ragione, pirla pure io. Rasentiamo la follia.

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  28. Ha ragione Giancarlo, paranoia e coda di paglia assolutamente immotivate. E vogliamo parlare di quelli che danno ragione senza saperne mezza e senza alcuno spirito critico?

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