mercoledì 23 aprile 2014

L'USO DELLA DISCRIMINAZIONE PER COMBATTERLA

Chissà se qualcuno si accorgerà alla fine che tutte le lotte contro le discriminazioni di ogni tipo, costituiscono esse stesse la fonte privilegiata delle stesse discriminazioni che pretendono di combattere!...

lunedì 21 aprile 2014

ALFANO E LE DIFFERENTI FACCE DELL'AUTORITARISMO

Le dichiarazioni fatte da Alfano, quale ministro degli interni, sul tema delle manifestazioni di piazza, prendendo spunto dai recenti scontri durante la manifestazione sulla casa, sono della massima gravità. E' ormai evidente che la nuova generazione di politici che viene su riuscendo apparentemente a raccogliere un grande successo, sembra mancare di ogni sensibilità di tipo democratico...

mercoledì 16 aprile 2014

RIFLESSIONI MOLTO PERSONALI SULLA VICENDA GIUDIZIARIA DI BERLUSCONI

Qualche riflessione a proposito dell'attuale conclusione della vicenda giudiziaria di Berlusconi...

domenica 13 aprile 2014

IL NUOVISMO DI RENZI

Renzi, certo inconsapevolmente, ha pronunciato una frase che si può considerare storica, quando ha affermato che una sinistra che non cambia, diventa destra...

martedì 8 aprile 2014

METTI MIELI E MENTANA UNA SERA IN UN TALK-SHOW

Metti un lunedì sera il solito talk-show politico. Metti che, oltre a qualche politico, siano piazzati in studio due pezzi grossi del giornalismo italiano come Mieli e Mentana.
Metti che questi due presunti giornalisti, teoricamente al servizio dell'informazione e della verità, si schierino violentemente con Renzi ed il suo piano di riforme (anche il tono della voce, spesso al limite dell'urlo), con la situazione paradossale che la Serracchiani sia costretta ad un ruolo di comparsa, sorpassata da costoro che si dimostrano ben più realisti del re.
Che ne dovrebbe pensare un osservatore minimamente obiettivo?
Il minimo che si possa pensare è che sono stati assoldati al carro del vincitore, che qualcosa di importante, di molto importante si stia muovendo nella politica italiana se simili personaggi non hanno vergogna di argomentare in maniera del tutto indifendibile, risultando non soltanto palesemente partigiani, ma lasciando l'impressione che si tratti di persone incapaci di articolare un pensiero minimamente razionale.
Per tutti, citerò il fior di pensiero di Mieli sulle riforme. Egli dice che il compromesso è stato fatto tra Berlusconi e Renzi ed adesso quel compromesso va onorato. Sarebbe troppo far notare al Paolino targato RCS che questo vincolo all'accordo vale solo per i due contraenti? Dite che lo capisce da sè? Così dovrebbe essere, Mieli non è tonto, ma dice cose da tonto, come insomma se governo, partiti, parlamento e nazione intera dovessero sentirsi vincolati anche loro. 
A pensarci bene, quello di Mieli e Mentana è lo stesso atteggiamento, stesso tono perentorio e da sopraffazione, stessa sicumera che Scalfari manifestò in occasione dell'insediamento del governo Monti. 

Ma allora i veri leaders di questa nostra Italia se ne stanno ben occultati nei panni comodi e incontrollabili del giornalismo italiano! 

Oggi allora nessuno più si vergogna di nulla, tutto sembra consentito e chi si vende al maggiore offerente probabilmente si sente anche furbo: sarà questo il problema di fondo della nostra società?

lunedì 7 aprile 2014

SI SCRIVE MONETARISMO, SI LEGGE DIFESA DEI PATRIMONI

Alla fine, spuntiamo sempre lì. Anche nel 2014, malgrado non sia di moda, nei fatti si ripropone la dicotomia tra patrimonio e rendita da una parte, e reddito da lavoro dall'altro.
Possiamo esprimerci nei termini più tecnici che vogliamo,  possiamo parlare di monetarismo, opposto a Keynesianesimo, ma alla fine ciò che diciamo è sempre iscritto all'interno di questa dicotomia.
La Costituzione recita che la politica fiscale deve assolvere a un compito redistribuitivo, permettendo di rendere meno differenziata la distribuzione della ricchezza con strumenti fiscali. A questo scopo,  l'IRPEF, l'imposta principale che si applica all'intero reddito annuale, ha aliquote progressive, in modo che il peso fiscale risulti più leggero per chi ha di meno e più pesante nei confronti dei redditi maggiori.
Poi, esistono altri strumenti, come ad esempio il sistema delle detrazioni. Tuttavia, bisogna aggiungere che i contributi assistenziali, i contributi previdenziali, l'IVA e tantissime altre aliquote sono uguali per tutti. Il quadro redistributivo può essere facilmente modellato non solo variando il profilo delle aliquote IRPEF, ma anche spostando gli introiti fiscali da un capitolo all'altro, per esempio il perseguimento dell'equilibrio dell'INPS, liberando la fiscalità generale dagli oneri corrispondenti, riduce la percentuale di redistribuzione...

PRESENTAZIONE DEL LIBRO A GIARRE



SIETE TUTTI CORDIALMENTE INVITATI AD INTERVENIRE

venerdì 4 aprile 2014

IL QE ANCHE NELLA UE

La notizia di ieri, al di là del solito rumore che proviene dalla politica italiana, tra i lamenti di berlusconi e la proclamazione di successi riformisti inesistenti dei renzini, sempre più simili a ronzini, è senza dubbio costituita dall'annuncio di Draghi della decisioone della BCE di prendere in considerazione un'ipotesi di "quantitative easing" (QE), cioè di immettere liquidità nel sistema acquistando titoli sul mercato mobiliare...

mercoledì 2 aprile 2014

SE LA UE NON PUO' ESSERE DEMOCRATICA, CHE L'ITALIA SI ADEGUI

Quindi, la cosa sembra ormai certa. 
In tanti, ci poniamo il problema della convivenza delle strutture tecnocratiche dell'unione ueropea con la democrazia del nostro paese. Come, ci chiediamo, fare evolvere verso una organizzazione democratica quanto oggi in Europa non ha alcuna legittimazione democratica. 
Niente problemi, Renzi ha la formula giusta, nella sua mente ha già risolto il problema, basta dare anche all'Italia una struttura istituzionale non democratica, e così il conflitto cessa, un'omogeneità di fondo si afferma tra Italia ed Unione europea...

martedì 1 aprile 2014

RESTERA' IL TERRORISMO DELLA FASE POLITICA ATTUALE SU UN PIANO ESCLUSIVAMENTE VERBALE?

Oggi, siamo giunti alla fase del terrorismo verbale. Non basta la spettacolarizzazione della politica e quindi la menzogna come sistematica pratica politica, no, adesso abbiamo anche l'uso delle parole come fossero proiettili.
Populismo, antipolitica, demagogia, dal fronte governativo non si fanno mancare niente...

mercoledì 26 marzo 2014

LA FORMULA COMUNICATIVA DEI RENZINI

Impressionante osservare i renzini come si somigliano tra loro nel modo di argomentare! 
Avanza quindi una nuova modalità comunicativa, una forma innovativa di spettacolo mediatico...

martedì 25 marzo 2014

EUROPEE: SCELTE DI VOTO DIFFICILI

I grandi partiti hanno già iniziato la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni europee. 
Si tratta, come è chiaro ormai a tutti, di un appuntamento politico fondamentale, anzi mai prima d'ora i risultati che verrano fuori per l'elezione del nuovo parlamento dell'unione europea sono stati così importanti per i motivi collegati alla profonda crisi economica in cui ci troviamo e per come le regole di rigore economico influenzano l'andamento dell'economia. 
Le elezioni amministrative tenutesi in Francia domenica scorsa, hanno dato un risultato caratterizzato da due elementi, l'uno l'insuccesso clamoroso del partito socialista di Hollande, e l'altro costituito dai risultati molto lusinghieri per il Fronte nazionale di Marie Le Pen, almeno nelle città dove si sono presentati...

venerdì 21 marzo 2014

NUOVE MODALITA' DI EMBARGO E SOVRANITA'

Per quanto sia a mia conoscenza, la stampa non ha dedicato l'attenzione dovuta alle modalità concrete con cui USA ed alleati (ma Putin si è subito adeguato) hanno formulato le sanzioni economiche. 
Una volta, all'intero stato che la cosiddetta comunità internazionale considerava colpevole di atti contrari al diritto internazionale, venivano applicate misure di embargo, e quindi tutti ne risultavano colpiti, proprio nella loro qualità di cittadini di quella nazione. 
Questo a quanto pare rappresenta il passato. Oggi, invece di colpire indiscriminatamente i russi, cosa ti va a pensare quel genio di Obama (diciamo meglio, quelli che gli dettano cosa dire)? Colpire specificamente alcune persone, note per la loro influenza sulla politica del loro paese, sostanzialmente dei ricconi...

mercoledì 19 marzo 2014

LA FORMULA MAGICA DI RENZI PER CREARE LAVORO

Quello che ha detto Brunetta nel suo intervento odierno alla camera mi pare possa essere sottoscritto quasi integralmente, si parla tanto delle iniziative del governo Renzi, peccato che sia tutto ancora nel libro dei sogni, che si parla tanto dei provvedimenti dal versante positivo, ma si tace in maniera francamente preoccupante sul versante opposto, del reperimento delle risorse.

Tuttavia, malgrado questa tecnica scopertamente elettoralista di Renzi, qualcosa si comincia a capire. 
Senza dilungarci, c'è un punto che è evidentissimo. 
Per dare i famosi ottanta euro ai salariati più poveri, si fa affidamento sui proventi della riduzione di spesa dello stato. 
Ebbene, la fetta più grossa dlela spesa statale è quella costituita dagli stipendi dei dipendenti. Come doveva apparire subito ovvio, se vuoi davvero sforbiciare il totale delle spese statali, la parte su cui deve puntare in modo prevalente è proprio sul monte salari. Si procederà all'ulteriore riduzione del turnover, già al 20%, mettendo in mobilità decine di migliaia di dipendenti.

Detto in una frase, la formula di Renzi per creare lavoro è ridurre l'occupazione nel pubblico impiego. 

Qui, siamo davvero alla farsa, pretendere di stimolare l'attività economica spostando da un capitolo ad un altro le spese è un'idiozia conclamata, come tentavo di illustrare in un recente post. Ciò a cui assistiamo è ridurre subito nuove assunzioni nel pubblico impiego, per liberare risorse che speriamo dogmaticamente che creino nuova occupazione. 

Quando avremo il coraggio di mandare questa gentaglia a casa a calci nel sedere?

martedì 18 marzo 2014

LA STAMPA ITALIANA IMPRESSIONATA DALLA MERKEL IMPRESSIONATA DA RENZI

Nel lungo decorso del cretinismo in cui come società siamo immersi, rientrano a pieno titolo i commenti che la gran parte della stampa italiana ha riservato all'incontro di ieri tra la Merkel e Renzi. 
Potremmo dire una non notizia, perchè il contenuto informativo delle dichiarazioni dei due premiers a margine dell'incontro è nullo. 
Se proprio volessimo raccontarlo, potremmo dire che la Germania ha da tempo gentilmente offerto all'Italia una corda a cui impiccarsi, e Renzi ha chiesto alla Merkel cosa ne pensasse se invece di usare uno sgambello per penzolare, avesse usato una scala fissa da cui lanciarsi. Naturlamente, la Merkel ha detto che le sembrava una alternativa molto interessante, ma rimaneva in attesa di assistere all'impiccagione...

domenica 16 marzo 2014

IL PROBLEMA DELLA LIQUIDITA' E' PURAMENTE QUANTITATIVO

Sulla conferenza stampa di Renzi sono già intervenuto, e del resto i commenti a proposito si sprecano.Qui, volevo occuparmi di un aspetto specifico che sembra sfuggire a tanti commentatori. 
Spostare risorse dalle auto blu agli stipendi dei lavoratori non cambia nulla dal punto di vista macroeconomico. 

Insomma, ciò che conta a questo livello è l'ammontare complessivo della liquidità, senza che abbia alcuna rilevanza in che mani essa si trovi (purchè naturalmente non venga sequestrata dal sistema bancario). In altre parole, perfino l'evasore più spregevole è un consumatore, e quindi combattere l'evasione fiscale in sè non comporta alcun vantaggio sul piano della crescita. 

Naturalmente, io credo fermamente che l'evasione come la corruzione vadano combattute, proprio perchè sono obiettivi validi in sè. Tuttavia, devo osservare e fare osservare che spostare una voce di spesa da un capitolo all'altro non può contribuire in alcun modo alla crescita dell'attività economica. 
La conseguenza di ciò è che l'aspetto più importante dell'insieme dei provvedimenti annunciati da Renzi a fini macroeconomici non sta negli ottanta euro in più nella busta paga di alcuni lavoratori, quanto invece nel pagamento dei debiti della pubblica amministrazione che, con i 68 mila euro di cui si è parlato di pagamenti da effettuare entro il 21 settembre, darà un formidabile contributo all'aumento della liquidità e sicuramente spronerà in misura più o meno grande l'attività economica. 
Questa si può considerare l'ultima possible iniziativa che l'Italia possa prendere senza violare le regole europee, e una volta che sia stata sfruttata, davvero non resterà altro se non opporsi frontalmente alle regole europee, o rassegnarsi a distruggere l'economia del nostro paese. 
D'altra parte, mi pare che Renzi non ottenga quelle reazioni positive che forse alcuni si aspsettavano da parte dei dirigenti dei nostri partners europei. 
Significativa in questo senso è stta la puntualizzazione da parte di Hollande del fatto che Renzi, invocando un rilancio dell'occupazione in Europa, non dica nulla di così originale, visto che già da due anni la Francia, con al suo fianco l'Italia dei precedenti premier italiani, era già impegnata in prima fila su questo problema. Egli quindi dice che non è disponibile a prendere ulteriori iniziative, e che Renzi si può scordare un impegno aggiuntivo della Francia. 
Allo stesso modo, quando la Merkel dice che il piano di Renzi è molto ambizioso, non è che gli faccia un complimento, sembra anzi segnalargli che egli rischia di fare un passo più lungo della gamba. 
Il quadro europeo non cambia, e questo si poteva dare per scontato, ma bisogna anche aggiungere che la forza delle cose può in effetti cambiare molto anche in quadro così staticizzato come quello dell'unione europea. Basti pensare ai recenti eventi in Ucraina che pongono nuove problematiche ai governi europei anche in relazione al loro rapporto con gli USA, mentre le elezioni europee incombono e i risultati elettorali avranno sicuramente un peso non indifferente sugli equilibri europei. 

Non è quindi che sia Renzi a cambiare la situazione europea, quanto eventi geopolitici ed elettorali.

venerdì 14 marzo 2014

SEGNALI DI MOVIMENTI E DI CONFLITTI ALL'INTERNO DEL MONDO FINANZIARIO OCCIDENTALE

Qualcosa pare che si stia muovendo all'interno degli equilibri dell'establishment finanziario mondiale.
Sappiamo che esiste all'interno dell'occidente una divisione di fatto tra la politica dominante, quella USA, abbracciata senza tentennamenti dall'UK, in una versione un po' differente dal Giappone e credo dal Canada (confesso che su questo paese so poco).
Dall'altra parte, sta il gruppo aggregatosi attorno alla Germania, sostanzialmente l'Unione Europea senza l'UK (che sembra sempre più orientata ad abbandonare del tutto la UE)...

giovedì 13 marzo 2014

LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE EUROPEE E' GIA' INIZIATA

In effetti, Renzi come venditore è bravo. Egli, del resto, continua una tradizione ben consolidatasi nel passato ventennio tramite l'opera costante di Silvio Berlusconi, e quindi diciamo che il pubblico è già stato forgiato da precedenti di questo tipo.
L'operazione che ieri ha trovato un punto di snodo fondamentale con la conferenza stampa in cui è stato illustrato il programma governativo in materia economica, ha una sua capacità di successo mediatico...

mercoledì 12 marzo 2014

IL PD ANTIRENZIANO E LA NECESSITA' DELLA SUA DISTRUZIONE TOTALE

Posso convenire sul fatto che Renzi sia quanto di peggio ci possa offrire la politica, sarà il berluschino pronto a succedere al silvio nazionale, ma il resto del PD è davvero una specie di bomba piazzata in un locale affollato pronta ad esplodere quando da un telcomando remoto si premerà il fatidico tasto...

martedì 11 marzo 2014

NATURA E RUOLO DEL DEBITO

La questione che vorrei affrontare in questo articolo è come sia possibile che, contrariamente a quanto suggerirebbe il senso comune, crediti e debiti globalmente non si corrispondano, e che al contrario i debiti soverchiano i crediti.
La cosa è comprensibile molto facilmente in realtà. Basti pensare a cosa è il denaro. Ricordiamo brevemente che la banconota è un particolare tipo di carta che lo stato stabilisce sia portatrice di valore, cioè che possa essere usata per scambiarla con merce.
Poichè la sovranità monetaria corrisponde proprio alla facoltà di stampare liberamente banconote, si capisce subito che qui si è creato un debito dal nulla. Lo stato è debitore in senso globale, seppure non v'è nessuno che possa rivendicare una restituzione dallo stato.
Senza denaro, saremmo ancora al tempo del baratto, e quindi potremmo anche dire che senza l'instaurazione del debito, l'economia come la conosciamo non sarebbe potuta esistere. 

E' proprio l'atto sovrano di concedersi una ricchezza fittizia che consente l'attività economica, e questo tendo a sottolinearlo a coloro come quelli di scuola tedesca che continuano a considerare il debito come se si trattasse di un peccato (in tedesco pare che si usi addirittura la stessa parola per indicare questi due concetti): tutto il contrario, potere contrarre debiti va considerata una benedizione, come parallelamente l'esistenza della sovranità...

lunedì 10 marzo 2014

LE IDIOZIE DELLA BOLDRINI E LE REGOLE ELETTORALI ASSURDE

Bisogna proprio ammetterlo: la Boldrini nel dire idiozie è imbattibile. Mi chiedo come possano avere messo a presidente della camera una tizietta che riesce a riassumere in sè tutti i luoghi comuni più deprecabili e più insopportabili del nostro tempo. 
Non si capisce neanche perchè si auguri che si trovi l'accordo sulla legge elettorale. Eì' stata eletta in quota SEL, e non mi pare che SEL appoggi questa legge elettorale, mi pare che l'avversi apertamente. Di grazia, ma la Boldrini perchè ci tiene tanto all'approvazione di questa riforma, forse a causa di una telefonata ricevuta da Napolitano? 
Detto ciò, e chiarito che confondere la parità delle opportunità con la parità degli accessi è una pura idiozia, rimane il fatto che quando una legge elettorale permette alle segreterie dei partiti di stabilire arbitrariamente un ordine di preferenza tra i propri candidati, non è più possibile neanche parlare di parità di opportunità. 
In sostanza, se il soggetto A e il soggetto B vengono candidati, ma A sta più in alto di B nella lista, è evidente ad ogni soggetto dotato di facoltà raziocinanti che la parità delle opportunità è stata già violata. Da questo punto di vista, seppure il principio di garantire la parità di sesso (e finiamola con sto genere, una moda importata dagli USA e dalla Butler, acriticamente accettata) sia in sè assurdo, vista tuttavia l'arbitrarietà nel definire le priorità di lista, anche l'assurdità di alternare maschio e femmina lungo la lista ha una sua paradossale logica, quella di adeguarsi all'assurdità di fare scegliere le priorità non agli elettori ma ai partiti. 

In un mondo di norme assurde, anche un'ipotesi assurda ha una sua perversa logica. 
Quindi, o fanno i collegi uninominali, o reintroducono le preferenze, cosa che non mi appassiona, ma è meno arbitraria delle definizione dall'alto dell'ordine di lista, o ci troviamo nel regno dell'assurdo in cui anche l'assurdità di definire per legge un numero uguale di deputati e di deputate ha un suo paradossale diritto ad essere posto.

domenica 9 marzo 2014

L'ASSURDA STRATEGIA USA IN UCRAINA

Mi chiedo oggi chi comandi negli USA, e in particolare chi ne determini la politica estera. 
Certamente non è Obama che, dopo il caso di Reagan che era un attore che faceva il presidente, è all'opposto un presidente che fa l'attore, il frontman di chi comanda davvero...

sabato 8 marzo 2014

LA VITA IN TEMPO DI PACE DI FRANCESCO PECORARO

PREMESSA.
Non sono il genere di persona interessato ai best sellers, ed in genere nutro un sospetto negativo sulle opere letterarie recenti. C'è chi ama i romanzi proprio perchè recenti, freschi di una totale contemporaneità. Ebbene, io sto dalla parte opposta, amo i classici ed anche consapevole della brevità della vita (soprattutto quando si è già raggiunta la mia età), so che devo amministrare bene le risorse anche da lettore, e i classici sono abbastanza numerosi (e magari anche meritevoli di letture ripetute) che ogni lettura di altro tipo comporta automaticamente una minore disponibilità di tempo per i miei amatissimi classici...

mercoledì 5 marzo 2014

IL RICATTO COME MECCANISMO ESCLUSIVO DI FUNZIONAMENTO DELLA POLITICA

Ormai è chiaro, Renzi non solo non rappresenta in nessun senso una svolta della politica italiana, ma al contrario esprime l'estrema tendenza della politica a farsi corpo separato, e, sfruttando i privilegi del potere istituzionalmente attribuitele, a rinchiudersi nel fortino delle proprie pratiche e dei propri riti separati, assurti a necessità imprescindibili per la propria stessa esistenza.
Cosa ci dice infatti l'emendamento di Dell'Attorre, se non che la politica certifica il proprio universo come un luogo di ricatti?...

lunedì 3 marzo 2014

IL VUOTO DI STRATEGIA DEI PADRONI DEL MONDO

Viene sempre più da chiedersi cosa stia succedendo agli USA ed alla loro politica estera...