venerdì 31 gennaio 2014

A GUARDARE IL DITO DEL GALATEO PARLAMENTARE, SI PERDE DI VISTA LA LUNA DELLA DEMOCRAZIA MORENTE

Nell'annebbiamento delle menti in cui gioca un ruolo fondamentale la gran parte della stampa, si finisce col parlare dell'attualità politica senza minimamente considerare la natura dei provvedimenti proposti o approvati, senza mai entrare nelle discussioni di merito e rimanendo sempre ad occuparsi di fatti di contorno e accessori...

martedì 28 gennaio 2014

MASTRAPASQUA E' L'ENNESIMA VITTIMA DELL'ANTISIONISMO...!

Proprio ieri, in occasione del giorno della memoria, abbiamo dovuto ascoltare l'ennesimo attacco sionista, stavolta scagliato contro l'ospedale israelitico, accusato, forse  a ragione, non sappiamo ancora, di truffe varie ed eventuali. 
Secondo me, spero sarete d'accordo con me, una forma di risarcimento storico agli ebrei è dovuto. Quindi, quando si tratta di roba israelita, a qualsiasi titolo, propongo un salvacondotto, una forma di diritto a delinquere, affinchè la memoria si concretizzi in qualcosa di più concreto, ad esempio appunto nell'evitare le pene previste.

venerdì 24 gennaio 2014

UN BILANCIO E UNA PROPOSTA SUL TEMA ELETTORALE

Questa rappresenta la quinta ed ultima puntata della serie di post dedicato all'argomento delle regole elettorali. Dopo due articoli sugli aspetti politici e due dedicati agli aspetti più tecnici, permettetemi qui di proporre il mio punto di vista che naturalmente non vuole essere una proposta tecnicamente articolata, e di trarre brevi conclusioni sull'argomento.

L'approccio classico alla questione passa attraverso il duplice criterio della rappresentatività e della governabilità. In sostanza, se il proporzionale puro assicura una piena rappresentatività, taluni sostengono che esso, attraverso l'esigenza di creare coalizioni, renda meno stabili le maggioranze a causa di ogni fonte di disaccordo su specifici provvedimenti.
Mentre quindi quella che è passata alla storia come la prima repubblica ha sposato un sistema proporzionale, la seconda repubblica è nata proprio sulla base di un sistema bipolare che avrebbe dovuto garantire una maggiore stabilità degli esecutivi...

giovedì 23 gennaio 2014

PROPOSTA RENZI-BERLUSCONI: SECONDA PARTE

Occupiamoci adesso dell'altro aspetto che era stato oggetto della consulta nella sua ormai famosa sentenza che ha dichiarato incostituzionali parti speifiche ella vecchia legge elettorale, ormai meglio nota conme porcellum. Esso concerne il premio di maggioranza che la corte dichiara incostituzionale in quanto non prevedendo alcuna soglia minima per accedervi, rischia di distorcere troppo l'esito del voto. 
Qui davvero, è venuto fuori il peggiore pasticcio che si potesse fare...

mercoledì 22 gennaio 2014

SENATO E PREFERENZE NELLA PROPOSTA RENZI-BERLUSCONI

Come promesso, affronto il problema degli aspetti tecnico-istituzionali della recente proposta Berlusconi-Renzi in tema di riforme. 
In questo post, mi occuperò del senato e della questione delle preferenze per l'unica camera che rimarrebbe a seguito della riforma, riservando gli aspetti concernenti il premio di maggioranza e quindi la dicotomia proporzionale/maggioritario a un prossimo post.

Cominciamo quindi a parlare del senato.
E proprio osservando cosa dice Renzi e cosa non dicono i giornalisti, che siamo costretti a riflettere sul clima di stupidità in cui siamo immersi...

martedì 21 gennaio 2014

IL PORCELLUM PUNTO DUE, COME CI SIAMO ARRIVATI

Nel precedente post, a proposito della vicenda della riforma elettorale, avevo tracciato delle considerazioni di ordine politico, ripromettendomi di affrontare successivamente gli aspetti più tecnico-istituzionali.
Tuttavia, per come si vanno svolgendo gli eventi, le tattiche politiche presentano aspetti così rilevanti da imporsi in primo piano, anche a causa delle evidente reticenza che la grande stampa mostra a ricostruire le trame che si nascondono dietro i gesti ufficiali...

domenica 19 gennaio 2014

COME LA STRATEGIA DI NAPOLITANO SI AVVANTAGGIA DELL'INCONTRO TRA RENZI E BERLUSCONI

Trovo incomprensibile, al limite dello stravagante, l'interpretazione da parte di tanti giornalisti del quadro politico a seguito del noto incontro tra Renzi e Berlusconi. In sostanza, costoro sostengono che da tutto ciò ne esca vincitore Berlusconi, perchè è potuto rientrare in gioco. 
Ora, se vogliamo introdurre un minimo di razionalità nell'argomento, dovremmo fare un minimo di cronaca degli ultimi mesi di eventi politici...

giovedì 16 gennaio 2014

ADESSO CI TOCCHERA' OCCUPARCI DEL RAZZISMO DELLA LEGA

Salvini non aveva più freccie al suo arco, la lega sempre più sputtanata e sempre meno votata nel suo nord, fuori dal cono di luce mediatico, destinata inesorabimente a un lento affievolirsi ed infine spegnersi nel silenzio. Non restava che inventarsi l'affare Kyenge per tentare di riprendere quota. 
Bossi ha ragione quando afferma che parlar male della Kyenge finisce per rafforzare un ministro obiettivamente modesto ed abbastanza inutile, ma forse non capisce che Salvini usa la Kyenge per darsi visibilità. 
Insomma, un effetto sinergico, la Lega rafforza la Kyenge, e la Kyenge, certo non per propria scelta, rischia di rafforzare la Lega.

Ora, se è fuori di dubbio che la Kyenge risulti protagonista della faccenda suo malgrado, ed in questo senso ne sia oggettivamente vittima, così non si può dire del suo partito e del governo di cui fa parte. Già noto come i giornalisti più schierati da quella parte si affrettino a correre al fianco del ministro inveiendo contro la lega di Salvini, e così gli italiani potranno dimenticare per qualche giorno le questioni politiche vitali che stanno sul tappeto per occuparsi del tasso di razzismo della lega. 

Questo governo è nato con l'unico scopo di prolungare la legislatura e permettere a Napolitano di riformare le istituzioni, Letta o un altro era del tutto irrilevante, come irrilevante continua ad essere il personale contributo del premier ai provvedimenti presi nel periodo del suo premierato. 
Devono avergli detto che gli lasciavano solo la libertà di definire qualche componente secondario del suo governo, ed egli lo ha fatto al peggio possibile, il che purtroppo coincide con l'assecondare il costume prevalente.

Mi chiedo come una persona minimamente ragionevole potesse nominare una ministra solo in omaggio al colore della sua pelle ed un'altra solo in omaggio ai suoi successi sportivi. Quest'ultima si è (fortunatamente) dimessa, l'altra invece invade le prime pagine dei giornali perchè presa artatamente di mira dai leghisti che trovano un modo contorto e molto proficuo di alimentare il razzismo del loro potenziale elettorato e prolungare l'esistenza del loro partito, mentre d'altra parte si è finalmente trovato un motivo che giustifica l'esistenza del governo (non darla vinta ai razzisti).

martedì 14 gennaio 2014

RIFLESSIONI ESTEMPORANEE SULLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DELLA CONSULTA

La mia prima impressione, basata su ciò che leggo sulle versioni web dei quotidiani, è che la Consulta abbia fatto un gran casino, come già temevo leggendo il dispositivo della sentenza...

sabato 11 gennaio 2014

MA DAVVERO IL BICAMERALISMO VA ELIMINATO?

Su iniziativa personale di Napolitano, già da quasi un anno è stata lanciata un'iniziativa di revisione della costituzione. 
Il primo aspetto da considerare è la procedura che si tenta di utilizzare. 
Esiste un apposito articolo della costituzione che affronta la questione dei procedimenti di revisione, ed è l'articolo 138. Ebbene, nel tentativo di accorciare i tempi, si è deciso di presentare una legge costituzionale il cui contenuto consiste nel prevedere una procedura sui generis, una deroga da quanto esplicitamente precisto dall'articolo 138. 
Da un punto di vista logico, deroghe alla costituzione non dovrebbero essere neanche proponibili, per il semplice motivo che  attraverso la breccia creata dall'eccezione approvata in deroga si può svuotare la costituzione dei suoi contenuti. Ad esempio, si potrebbe benissimo approvare una modifica permanente dello stesso articolo 138, cosa certo lecita, ma se ottenuta tramite una deroga, sarebbe chiaramente paradossale: creo una deroga per fare diventare la deroga la procedura ordinaria. 
Sia chiaro, non dico che questo è ciò che si vuole fare, sono convinto che modifiche all'articolo 138 non facciano parte degli obiettivi dei proponenti, ma dico soltanto che qui vi è una contraddizione logica che dimostra come deroghe alle procedure di revisione costituzionale in linea di diritto non sono prevedibili.
In secondo luogo, così si viene a creare un precedente, e se la deroga permette procedure più celeri, è chiaro che chiunque si sentirà autorizzato ad accedervi.

Nel merito, bisognerebbe capire se tale revisione è necessaria o anche soltanto utile, se insomma la costituzione rivista non rischi di essere peggiore del testo attuale...

mercoledì 8 gennaio 2014

IL PERICOLO IMMINENTE DI DEFLAZIONE: COME EVITARLA


Ho appena letto un articolo che rimette in evidenza il pericolo davvero mortale di andare in deflazione. 
Mentre i tedeschi continuano a dirci di non andare in deficit per paura dell'inflazione, la verità è opposta, che questa dannata inflazione non ne vuole sapere di ripartire in nessun modo. 
Draghi un timido tentativo l'ha fatto, prima immettendo i famosi mille miliardi di dollari prestati alle banche, poi con un ulteriore taglio dei tassi. Il risultato è che oggi abbiamo in europa un tasso medio di inflazione ancora in discesa, sempre più basso. E' evidente che se non si assumeranno provvedimenti adeguati, la deflazione sarà inevitabile, col risultato da una parte di raffreddare ulteriormente la produzione (nessuno compra se non per esigenze immediate, sapendo che domani potrà comprare a prezzi più bassi), e dall'altro di rendere sempre più difficile il rimborso dei debiti. 
Il provvedimento più ovvio che dovrebbe seguire il taglio dei tassi, sarebbe quello di immettere liquidità, stampare insomma moneta, cosa che la BCE è lungi dal fare a causa del veto tedesco. 
Tuttavia, è interessante notare che ove questo è stato tentato, ad esempio negli USA, esso non ha generato inflazione. L'immissione di qualcosa come 1500 miliardi di dollari da parte della FED a partire dall'autunno del 2012, ha avuto un certo effetto di incremento dell'attività produttiva, ma nessuno sul piano dell'inflazione. La mia tesi è che ciò è negativo, perchè ci segnala un accumulo di liquidità da qualche parte, il che implica un potenziale inflattivo pronto a scoppiare improvvisamente in maniera incontrollabile. 
La terapia che propongo in modo abbastanza isolato, è quello di distruggere la montagna di titoli stampati in tutti gli anni zero, e che richiedono ancora oggi la continua stampa di altri titoli anche solo allo scopo di rinnovo da parte di debitori non in grado di onorare i loro debiti.
Vi proporrò ora una metafora per tentare di illustrare il mio punto di vista. 
Immaginiamo che per i motivi più vari, sia stato formato un treno troppo lungo e che porta merci troppo pesanti in rapporto alla potenza della motrice. Supponiamo altresì che non solo il motore non eroga la potenza necessaria, ma che neanche i freni siano adeguati a tale carico. 
Ecco, l'economia mondiale è come questo treno, caricata di una montagna di titoli, e si trova in un tratto in salita. Si tenta con mezzi ausiliari di trazione di farla avanzare, ma il treno reagisce lentamente, avanza millimetricamente, ed anzi rischia di andare indietro. La soluzione di emergenza è mettere una seconda motrice a spingere da dietro il treno, e così in effetti il convoglio si muove, ma guai a smettere di spingere, il treno sia arresta nuovamente. 
Tuttavia, il tratto in salita sta per finire, e il macchinista da dietro non riesce a vedere quando comincia la discesa. Quale vi aspettate che sarà il risultato se questa seconda motrice la si lascia agire indisturbata? Che nel tratto in discesa, il treno prenderà velocità e alla prima curva deraglierà.
La soluzione non sta quindi nell'aggiungere la seconda motrice, ma nello scaricare il più possibile il treno. 
Uscendo di metafora, non rimane ormai che procedere a distruggere questa ricchezza fittizia, questa inutile zavorra, costituita da una montagna di titoli, ed allora sì che il treno potrà riprendere tranquillamente ed in sicurezza la sua corsa.

Seppure mi rendo conto che nessuno vuole vedere distrutti i propri crediti che per tanti sono poi i propri risparmi, è un atteggiamento ottuso rifiutare ciò che è inevitabile. Chi è contrario alla mia terapia avrebbe l'onere di proporre una terapia alternativa, dopo avere escluso le due terapie classiche che ho prima citato e che oggi appaiono inefficaci.

martedì 7 gennaio 2014

PIRANI, UNA NUOVA FIGURA DI GIORNALISTA CENSURATORE

Ancora una volta a proposito della stampa.
Ieri, è uscito su "La Repubblica", uno dei quotidiani più politicamente schierati, tanto che si parla del partito di repubblica, un articolo a firma di Mario Pirani che inveisce contro chi vilipendia Napolitano.

Ora, io capisco che Pirani sia uno dei membri della corte di re Giorgio, ma può un giornalista ergersi a paladino dei censuratori, e può un quotidiano sposare la sua causa senza così confermare che scrivere giornali è un modo diverso di fare i politicanti?..

domenica 5 gennaio 2014

RENZI E LA STAMPA: CHE SQUALLORE!

Su Renzi ho già scritto di recente, e l'atteggiamento così sprezzante verso Fassina mi pare non aggiunga nulla di nuovo sul personaggio. Anche su Fassina, non v'è granchè da dire, i sinistri del PD mi sono sempre sembrati peggio degli altri piddini, nella duplice opzione di fare gli utili idioti, senza apparentemente capire la politica praticata dal partito a cui aderiscono, o di agitare strumentalmente argomenti di sinistra, praticando come e peggio degli altri compagni di partito.
Ne parlo solo per commentare l'atteggiamento dei giornalisti che non hanno perso neanche questa ghiotta occasione per evidenziare che sorta di interpretazione danno al loro mestiere. 
In generale, da quando Renzi, confermando le previsioni della vigilia, ha stravinto le primarie, la stampa comincia a giustificare qualsiasi cosa fa Renzi, anche ciò che logica vorrebbe fosse considerato negativamente. 
Come è possibile che non ho letto uno che sia un singolo giornalista che criticasse la scelta di Renzi di proporre una triplice alternativa su cui discutere per riformare i meccanismi elettorali, tanto per soffermarci su un punto specifico di quelli che sollevavo in un recente post. 
Il fatto che si da' per scontato non è nè la bontà in sè del meccanismo elettorale, nè sulla congruità dell'intervento di Renzi ai fini di una reale facilitazione nel processo di approvazione della nuova legge, ma tutto si concentra sul significato simbolico del gesto, nel dare un segnale agli elettori che lui è uno che le cose le fa davvero. Peccato che non si capisce proprio cosa Renzi abbia fatto, tre titoli per definire le tre distinte ipotesi, e poi null'altro, senza considerare come sia detestabile quest'usanza ormai invalsa in maniera generalizzata, di usare un'espressione in maniera chiaramente impropria, solo perchè un personaggio noto l'ha usata. E' questo il caso dell'ipotesi del sindaco d'Italia che non si capisce che attinenza abbia con la semplice proposizione del doppio turno.  
La mossa di Renzi non indica una via d'uscita certa, non assicura in alcun modo un'accelerazione, permette tuttavia che domani egli possa rivendicare il suo decisionismo a cui una politica stagnante si oppone: è questo che la stampa ritiene di volere dal leader del partito di maggioranza relativa?

Questi giornalisti rieccheggiano pedissequamente gli slogan del potente di turno, e si mettono diligentemente nei suoi panni, giustificando i suoi atti politici solo sulla base del fatto che egli doveva necessariamente fare così per sopravvivere. Ma un giudizio sulla cosa in sè non si dovrebbe dare, non sarebbe questo il dovere primario di un giornalista che aspiri a fare davvero questo mestiere, e non il diversamente politicante? 
Un mio lettore mi faceva pacamente notare come io parli dei giornalisti negli stessi termini usati da Grillo e senza essere del M5S: io mi chiedo tuttavia se sia possibile parlarne in termini meno negativi.

giovedì 2 gennaio 2014

RENZI CONFUSO FINO ALL'ILLOGICITA'

La sparata di Renzi oggi sembra rappresentare un ulteriore stadio nel processo progressivo di degrado della politica sempre più ormai diventata una questione di messaggistica e di immagine mediatica. 
Vi sono infatti tutta una serie di incogruenze di difficile interpretazione...

martedì 31 dicembre 2013

I MIEI PERSONALISSIMI AUGURI PER IL 2014

Cari sparuti lettori, 
a voi tutti i miei sinceri auguri di un coraggioso 2014. Dico coraggioso proprio perchè penso che oggi il nostro principale nemico è la paura, e così spero che nel nuovo anno il popolo italiano riesca a superarla, almeno quel tanto che è necessario per cambiare le cose, abbandonare il monopensiero liberale, liberista, libertario, libertino, insomma in cui si agita la retorica della libertà (una cosa troppo seria per usarla a scopo di propaganda politica), e si acquisisce una adegauta sensibilità e consapevolezza delle tematiche ambientali, non per decrescere, ma per abbandonare i percorsi automatici delle logiche del mercato come unica misura di tutte le cose: 

TORNIAMO A METTERE L'UMANITA' 
AL CENTRO DELLA POLITICA!

domenica 29 dicembre 2013

PERCHE' SONO CONTRARIO ALLA COSTITUZIONE DI UN UNICO FRONTE ANTIEURO

Da alcuni mesi, mi sono assunto lo scomodo compito di esercitare un ruolo critico nel fronte antieuro.
Mentre il dispiegarsi degli effetti della crisi sulla vita di ogni giorno induce nuovi proselitismi in questo fronte, la confusione si infittisce nel definirne gli obiettivi.
Il pericolo concreto è che tale fronte finisca per caratterizzarsi sulla base della visibilità mediatica, privilegiando quindi le tesi propugnate da formazioni politiche già esistenti ed anche rappresentate in parlamento (tipicamente la lega di Salvini che sembra avere tolto al M5S il ruolo di principale sostenitore di questo fronte) o da singoli personaggi mediaticamente rilevanti (Bagnai ne è un tipico esempio)...

sabato 28 dicembre 2013

LA DOPPIA VESTE DI NAPOLITANO

Interessante quanto mai questo doppio ruolo che Napolitano si è assegnato. Da una parte, si comporta come in un regime presidenziale (qualcuno addirittura sostiene come un monarca assoluto, ma si tratta delle solite malelingue...), rifiutando di accettare la richiesta del partito di maggioranza relativa di presentarsi davanti alle camere allora appena elette per chiedere la fiducia, e determinando il tipo di maggioranza che doveva governare, naturalmente il nome del premier, suggerendo a chi affidare un cogruo numero di dicasteri, e infine determianndo l'agenda stessa del governo, dall'altra fa la parte del potere terzo, che giudica imparzialmente l'operato degli altri organi tralasciando di considerare quanto tali organi siano il frutto della sua volontà e del suo disegno politico. 

Insomma, ieri Napolitano si è dato un voto basso, solo che la versione ufficiale è che invece tale voto sia stato dato a quella serie di pupazzi che operano a suo nome e per suo conto. Davvero un presidente che ci rappresenta anche nell'abilità tutta italiana di far dimenticare le proprie responsabilità.

martedì 24 dicembre 2013

LE MIRABILI SORTI DI CHI FINI' DI AFFOSSARE LA LISTA INGROIA

Che fine ha mai fatto ALBA, la formazione politica così liberataria, spontaneista, democraticista che si vantava di avere statutariamente eliminato il concetto di gerarchia dentro la propria organizzazione?
Non so voi che mi leggete, ma io di ALBA, conosco solo alcuni dei fondatori che periodicamente scrivono di politica dando la linea ai loro adepti di cui non si sa nulla, anzi si può perfino pensare che neanche esistano tanto sono ininfluenti, fuori da ogni dibattito politico...

giovedì 19 dicembre 2013

ASPETTI MENO FREQUENTATI DELLE VICENDE DI LAMPEDUSA

Di commenti indignati sulle vergognose vicende avvenute a Lampedusa, ne abbiamo trovate a bizzeffe sulla grande stampa. Del resto, questo sentimento di indignazione in sè non costa nulla ma soprattutto non determina alcun effetto, tranne quello forse di vendere qualche copia in più del proprio giornale. 
Io lo salterò perchè do' per scontato che i miei lettori siano d'accordo con me nel condividere questa indignazione. 
Vediamo invece due aspetti che colpevolmente non vedo affrontati sulla stampa e che mi appaiono più incisivi, magari meno unanimistici, forse anche controversi, ma proprio per questa ragione degni di maggiore attenzione...

mercoledì 18 dicembre 2013

FASCISTI PIU' O MENO PROBABILI

Non so chi sia fascista tra i protagonisti di questo evento, ma secondo voi, chi tra Simone Di Stefano, che ha tolto dall'asta la bandiera della UE, e il magistrato che lo ha condannato si è comportato da fascista? 
Duole doverlo constatare, ma apparentemente il potere ha smesso di ricordare la sua natura democratica, ed ormai difende con tutti i possibili mezzi repressivi l'ordine costituito, incluso un potere di fatto ma mai formalizzato.

martedì 17 dicembre 2013

DA MONCLER AL QUIRINALE, VETRINA DI MONOPENSIERO A GOGO'

Ieri, ho seguito una parte del talk-show della Gruber "Ottoemezzo", dove veniva intervistato un certo Ruffini, il capo della Moncler, la nota ditta leader mondiale nella produzione di piumini...

lunedì 16 dicembre 2013

FORCONI SPACCATI (CVD)

Come volevasi dimostrare, il movimento dei forconi si è già spaccato. 
Rispetto alle tesi opposte in tutto tranne che nell'essere entrambe senza fondamento alcuno, che da una parte le demonizzava come la quintessenza del fascismo, prossimo a prendere il potere (sic!), e dall'altra del seme della rivoluzione prossima ventura (anche in questo caso, la presa del potere, stavolta rigorosamente proletario, era già a portata di mano), la verità è tutt'altra. 
Si tratta di movimenti improvvisati messi su da gente della più diversa provenienza a caccia di vantaggi immediati, sfruttando la sacra rabbia della gente. Se guardo a popolazioni moto simili alle nostre, ad esempio gli spagnoli, mi pare di dovere constatare che l'avanzare della crisi non abbia rafforzato le proteste, ma che anzi le abbia indebolite. 
Il veleno peggiore che è stato instillato nelle società occidentali è costituito da un estremo individualismo che blocca sin dall'inizio qualsiasi progetto che non sia costruito sulla base del convergere di interessi personali, l'interese colelttivo è molto celebrato ma per nulla praticato. Così, risulta impossibile costituire quella massa critica di militanti che abbia voglia di costituire l'avanguardia per una società nuova. 

La politica insomma o è un passatempo per cazzeggiare in maniera forse un po' meno futile sul web,  o è una professione, la fonte di vantaggi personali: amen!

sabato 14 dicembre 2013

L'URGENZA DI LETTA A LEGIFERARE

Incredibile quanto possa essere fanfarone il duo Letta-Renzi in combutta, in attesa di sbranarsi appena sarà loro possibile. 
Cioè, il CDM ha approvato un decreto legge sul finaziamento pubblico dei partiti. 
Ora, il governo può decretare solo se vi siano i requisiti di urgenza. Tuttavia, questo decreto, sempre che venga ratificato dal parlamento, avrà i primi effetti solo a partire dal 2015 e sarà pienamente attuato solo a partire dal 2017. 
Se le cose stanno così, come si giustifica l'emissione di un decreto che con tutta evidenza non ha alcun requisito d'urgenza? Neanche, dico, la foglia di fico di anticiparne l'effetto di un anno rispetto a quanto approvato alla camera qualche mese fa, no, questi hanno veramente la faccia di bronzo (anche se c'è un'espressione che suonerebbe più efficace): nel frattempo che decretano d'urgenza, incamerano svariate decine di miliardi con un livello di coerenza sotto lo zero.

giovedì 12 dicembre 2013

QUESTI FORCONI FASCISTI O RIVOLUZIONARI

Sui forconi, si misura il pressapochismo dell'intellighenzia italiana. 
Su versanti opposti, non si sono fatti mancare nulla. 
Da una parte, si vedono trotte di fascisti usciti da non si sa dove. E' costume di chi vuole ordine disciplina invocare sempre il mai cessato pericolo fascista. 
Mettetevi d'accordo almeno con voi stessi, dico. 
Prima Berlusconi costituiva il macigno della politica italiana, colui che bloccava tutto sulle proprie vicende personali. Ora scopriamo che il suo elettorato è parafascista, e quindi c'è il pericolo che, tolto di mezzo berlusconi, questi ritornino fascisti tout court. Allora, la presenza di berlusconi in politica era provvidenziale: è bastato toglierlo dal parlamento e già frotte di fascisti spuntati dal nulla mettono a repentaglio la legalità repubblicana. Magari, ci potremmo prima mettere d'accordo su cosa sia la legalità repubblican. Io pensavo fosse incarnata nella costituzione, ma devo constatare che invece essa è ormai un ferro vecchio, e quindi, non sarà che pretendono che legalità sia la figura stessa di Napolitano, che tutto ciò che egli fa costituisce intrinsecamente l'ordine repubblicano per tantonomasia? 
Beh, mi pare che sarà dura, qualcuno addirittura si è spinto a dire che il nostro presidente è golpista, ipotesi troppo opposte per essere conciliabili. 

Dalla parte opposta, abbiamo coloro che salutano questi giorni come quelli dell'insurrezione, di un a passo decisivo verso un ordine più giusto. Scusatemi, ma dove vedete questi passi in avanti? Basta scendere in piazza, senza uno straccio di programma, senza uno straccio di piano, senza un gruppo dirigente già pronto a sostituire quello che si vuole cacciare?

Possibile che non si capisca che anche una semplice rivolta richiede questi elementi, sennò diventa immediatamente folkrore, uno dei tanti spettacoli sulla scena mediatica? 
No, non sono nè preoccupato, nè entusiasta, mi dispiace, preferisco i giudizi ponderati.

martedì 10 dicembre 2013

LA LOTTA TRA NAPOLITANO E RENZI E' INIZIATA

Speriamo che adesso l'abbiano capito tutti, anche ciò che è rimasto della sedicente "sinistra" e che aveva salutato in maniera entusiastica la sentenza della consulta.
Avranno anche se a scoppio ritardato (meglio tardi che mai) compreso che questa sentenza ha lo scopo di fornire un ulteriore strumento, forse l'ultimo prima di capitolare, al blocco di potere dominante per autoperpetuarsi...