sabato 19 luglio 2014

SENTENZA RUBY E BERSAGLIO MOBILE DI MENTANA

Ma che indegno teatrino ieri sera a "Bersaglio mobile"! ...

venerdì 18 luglio 2014

LA GLOBALIZZAZIONE IMPOSSIBILE

La questione della globalizzazione veniva in primo piano nel precedente post, richiamata come strategia dell'avversario politico, di un potere finanziario mondiale legato ai grandi capitali.
Lì sottolineavo le difficoltà evidenti che questo processo incontra per espandersi, per conformare l'intero mondo a quest'ordine che deve far trionfare un unico mezzo culturale, quello occidentale a livello della sua evoluzione cronologica, centrato da una parte sul denaro e dall'altro su uno specifico modello di persona umana, presunta contro ogni evidenza sperimentale come libera e razionale.
Se il progetto è questo, ogni localismo, sia dal punto culturale, che dal punto di vista della struttura del potere, tipicamente quello ormai da tanti secoli centrato sugli stati-nazione, diventa un ostacolo pericoloso nel percorso vittorioso della globalizzazione, e quindi da abbattere con ogni mezzo.
Ebbene, proprio le vicende di queste ultime settimane, alcune proprio di ieri, sembrano clamorosamente confermare questo quadro, con un potere mondiale che si scontra con resistenze di ogni genere, ma che non esita ad usare anche i mezzi più crudeli e cruenti per andare avanti nel suo progetto...

lunedì 14 luglio 2014

L'IMPOSSIBILE RIVOLUZIONE A COSTO ZERO

Non ci siamo, non ci siamo proprio per niente. I dominatori del mondo annaspano incapaci di trovare una strategia che permetta loro di continuare a dominare ed arricchirsi come hanno fatto da sempre, e qui in Italia (temo anche negli altri paesi occidentali) ci si continua a gingillare, apparentemente senza rendersi conto della fase storica in cui ci troviamo, delle rivoluzioni che si vanno compiendo di fronte ai nostri occhi per opera degli stessi dominatori alla disperata ricerca di nuovi equilibri nei loro paesi e nel mondo, e evitiamo accuratamente di mettere in discussione nel profondo i sistemi politici in cui ci troviamo, come se il problema fosse costituito dall'impossibilità di determinare i cambiamenti che vorremmo perchè troppo radicali...

sabato 5 luglio 2014

I PARTITI POLITICI, QUESTI DESAPARECIDOS

L'appoggio esplicito ed inequivocabile di berlusconi a Renzi costituisce a suo modo una pietra miliare nella politica italiana. Che piaccia o no, è proprio questo personaggio che scandisce con le sue decisioni la politica italiana. Stavolta, tuttavia, mi pare di potere asserire che questa dovrebbe anche essere l'ultima, il canto del cigno con cui Berlusconi spera di dare un futuro prospero alle sue aziende ed ai suoi eredi barattando questo vantaggio con la sua resa incondizionata e completa sul piano più propriamente politico.
Potremmo così definire due svolte fondamentali della intera storia politica repubblicana, entrambe da ascrivere a Berlusconi, incluso naturalmente il suo fiuto nel riconoscere la possibilità che la svolta venisse accolta...

sabato 28 giugno 2014

A PROPOSITO DEL VERTICE EUROPEO: IL CLAMOROSO FLOP DI RENZI

Vediamo di fare un bilancio dal punto di vista dell'Italia, almeno sulla base delle informazione disponibili. 
Renzi aveva preannunciato tre differenti obiettivi che si proponeva...

venerdì 27 giugno 2014

ANGELA MERKEL, UNA GRANDE STATISTA

Eppure Angela Merkel è una grande statista. 
Lo affermo, sapendo di quanto pessima fama goda nel nostro paese (e non solo), ma dovremmo guardare le cose con più cura, e senza farci catturare dal nostro specifico punto di vista. 

Inizio con l'enunciare la mia tesi di fondo, che la Merkel preveda una strategia di progressiva autonomizzazione della Germania dagli USA. Si può affermnare ciò che si vuole nel merito del suo obiettivo, ma non che non abbia una sua sostanza strategica, che corrisponda a un tentativo complicatissimo di inserire la Germania nel campo della geopolitica...

martedì 24 giugno 2014

SENATO ED IMMUNITA'

Il pasticcio sul senato nasce tutto dalla pretesa di renzi e presumibilmente di Napolitano, che il senato mantenga funzioni molto importanti, e sia nello stesso designato senza elezioni dirette. Il vero e centrale problema del progetto di riforma sta tutto qui. Di fronte all'alternativa di eliminarlo, o mantenerne funzioni accessorie e sostanzialmente secondarie, o al contrario differenziarne l'attività rispetto alla camera, senza però ridurne i poteri, ma soltanto modificandoli opportunamente, costoro pretendono di avere, dal loro personale punto di vista, la botte piena e la moglie ubriaca.
Perciò, quando la boschi diceva che il governo era disposto a ridiscuterlo, ma a patto di mantenere questo aspetto, diceva una stupidaggine, perchè escludeva dalla discussione, il punto centrale di dissenso: se non si parla di elettività, non si capisce di cos'altro si debba parlare...

venerdì 20 giugno 2014

MA QUANTO CE L'AVRA' MAI LUNGO OBAMA?

Per capire la scelta del titolo di questo post, vi devo prima raccontare una barzelletta che circolava anni fa qui in Sicilia...

mercoledì 18 giugno 2014

LA SVOLTA DI GRILLO

Commentando le recenti elezioni proprio a ridosso della comunicazione dei risultati, a proposito del M5S concludevo che si trattava di un'esperienza definitivamente conclusa. Mi pare che quella conclusione venga completamente confermata dall'interno del movimento, nelle parole di Grillo che ammette che a seguito di questi risultati elettorali, tutto il quadro è cambiato...

martedì 17 giugno 2014

MARXISMO E DECRESCITA, UN MIO COMMENTO

Riporto qui un mio commento scritto sul blog "mainstream", in risposta ad un intervento di marino badiale, che potete leggere a questo link. Segue il mio commento...

giovedì 12 giugno 2014

OGGI LO SI PUO' DECRETARE UFFICIALMENTE: IL TERMINE SINISTRA IN POLITICA E' DEFINITIVAMENTE DEFUNTO

Pochi giorni fa postavo sulle questioni riguardanti la lista Tsipras, che costituisce un esperimento non da poco vista la sua collocazione netta e in qualche misura tradizionale nell'alveo della sinistra. 
Ebbene, mi pare risulti chiaro che le formazioni che si collocano a sinistra del PD stiano subendo un progressivo ed apparentemnte inarrestabile processo di degrado e di diminuizione del loro consenso...

mercoledì 11 giugno 2014

UN INTERVENTO SU ALCUNI ASPETTI TEORICI DEL PENSIERO POLITICO-FILOSOFICO

Riporto integralmente il commento scritto per un altro blog, sperando che sia comprensibile anche al di fuori dello specifico contesto. 
Qui ho riassunto il nucleo centrale della mia critica al liberalismo e quindi parte dei fondamenti teorici del mio pensiero politico-filosofico...

domenica 8 giugno 2014

LO PSICODRAMMA DELLA LISTA TSIPRAS

Nell'area politica della lista Tsipras, è in atto uno psicodramma a causa delle vicende legate alle ultime decisioni di Barbara Spinelli...

venerdì 6 giugno 2014

RENZI E LA CORRUZIONE

Cosa ne pensate voi di un presidente del consiglio che dice che vorrebbe accusare i politici che rubano di tradimento? Sembrerebbe che sia in prima fila a combattere il malaffare, ma se mettiamo maggior attenzione, ci renderemo conto che questo è proprio l'atteggimento di chi non vuole fare niente. 
Bisogna comprendere che in questa vicenda, il discrimine passa sul carattere sistemico della corruzione. Tutti la deprecano, ma soltanto alcuni sostengono che esista un sistema politico corrotto, altri dicono che esistono soltanto singoli ladri che tra l'altro, col loro comportamento infangano tutto il ceto politico. 
Se Renzi non vi sembra abbastanza esplicito quando dice che il problema consiste nella presenza di ladri che andrebbero addirittura considerati traditori, potreste guardare a un dibattito TV in cui Liguori chiedeva conto e ragione a quel docente di cui non ricordo il nome che è simpatizzante del M5S, dell'uso stesso dell'espressione "sistema politico", ed a Liguori si aggregavano subito la Bonafè ed altri, tutti asserragliati sul rifiutare il carattere sistemico. Seppure in Italia, dove circola denaro in quantità, c'è subito ed inevitabilmente un episodio di corruzione, costoro pretendono che questo rimanga un problema individuale, di una serie di persone che rubano, di ladri che macchierebbero non si sa cosa (ve l'immaginate di usare il verbo macchiare per descrivere l'effetto di una goccia di vino su una tovaglia tutta macchiata da prima, manco si nota).
Oggi sappiamo che questa nuova entry di Renzi e della sua corte dei miracoli sta dalla parte dei minimalisti, di quelli delle mele marce: e voi li vorreste considerare dei rinnovatori, disposti a puntare qualcosa su simili politicanti?

sabato 31 maggio 2014

LA VICENDA DEL CANONE RAI ED I GIORNALISTI-OCHE

Mi chiedo come sia possibile, come sia sopportabile che così tanti giornalisti-oche oggi starnazzino sulla questione delle resistenze del personale RAI a farsi sottrarre centocinquanta milioni di euro dal governo. 
Mi chiedo come sia possibile che costoro sottolineino il corporativismo degli scioperanti, e non commentino in alcun modo l'operato del governo. 
Mi chiedo come sia possibile che questi giornalisti-oche non siano in grado di cogliere l'aspetto centrale della questione, e cioè quella di un governo che fa finta di risolvere i problemi economici, e che nei fatti opera sul bilancio con mezzucci e stratagemmi indegni, quale appunto tipicamente quello di utilizzare una quota consistente del canone RAI per coprire i buchi di bilancio, insomma con la destra da' ottanta euro a taluni, e con l'altra provvede a raccogliere questa cifra agli abbonati RAI che mai avrebbero creduto che quella cifra facesse questa fine, distratta in maniera così plateale dalle finalità per cui è stata istituita.
Parliamo così del personale RAI che francamente non mi pare stia al centro delle problematiche politiche, e ignoriamo le caratteristiche odiosamente prossime all'imbroglio, ostentare i provvedimenti di riduzione della pressione fiscale, e andare poi a raggranellare soldi in zone dove lo sguardo pubblico giunge con difficoltà. 
Invece, io penso che questa vicenda della distrazione del canone RAI rappresenti emblematicamente il modo di operare del governo Renzi, e che quindi sia necessario illuminare e concentrare l'attenzione pubblica su questo comportamento, più degno di un vigliacchetto furbetto di provincia che del governo della repubblica. 
Giornalisti che non fossero oche potrebbero sostenere la necessità di ridurre il canone, se ritengono che questo costituisca un privilegio inaccettabile dei dipendenti RAI, oppure sostengano la necessità di eliminare la pubblicità per evidenziare tale ruolo di servizio, ma non vedo come possano schierarsi al fianco di un governo che mostra la mano che dona e nasconde quella che ruba. 

Pertanto, se il governo continua a portare avanti questo provvedimento, allora sarà il caso di lanciare lo sciopero dal canone per il prossimo anno. Nessuno di noi l'ha versato per coprire i buchi di bilancio, e quindi ci dicano cosa occorre per sostenere il servizio pubblico fornito dalla RAI, e smettano di rubarci soldi che avevano una destinazione originale ben definita, si tratta con evidenza di un furto vero e proprio, non punibile penalmente soltanto perchè eseguito dallo stesso governo della repubblica.

mercoledì 28 maggio 2014

ANCORA SULLE ELEZIONI

Ritorno brevemente sulle elezioni, ma non tanto per analizzarle in maggior dettaglio, perchè in realtà le cosa mi sembrano abbastanza chiare ed univoche, quanto per soffermarmi sulle reazioni sul web, soprattutto negli ambienti che frequento perchè sento più prossimi a me...

lunedì 26 maggio 2014

RIFLESSIONI ESTEMPORANEE SULLE ELEZIONI DI IERI

Alcune riflessioni estemporanee sulle elezioni di ieri, in attesa di trarre conclusioni più meditate, anche sulla base di una migliore conoscenza dei dati grezzi, non ancora del tutto disponibili, e comunque da me ancora non analizzati in dettaglio...

venerdì 23 maggio 2014

QUESTIONI DI FEMMINISMO (E NON SOLO)

A proposito dei tempi bui in cui viviamo, dove perfino chi rivendica una specie di libertà di scelta quasi assoluta non riesce a sopportare un commento critico, ma mi pare dialogicamente critico verso ciò che ha scritto. Come dire, la libertà come diritto mio e certo da non concedere a te. Una volta, questo mi pare si chiamasse dispotismo, il deposta appunto rivendicava la libertà assoluta per sè stesso , negandola agli altri.
L'articolo lo trovate a questo link , e qui di seguito il commento che avevo scritto.

Epperò qui si palesa una contraddizione che sarebbe miope attribuire alla Dominijanni, la contraddizione è nei fatti, è la contraddizione connaturata al femminismo.
Essa consiste nel termine che denota una istanza collettiva (l’universo femminile) e che però si è storicamente qualificato come garante dei diritti individuali. Questo mi pare il punto, coniugare l’individualismo con il proprio statuto di istanza collettiva. Insomma, se esiste una specificità femminile, questa detta dei vincoli alla singola donna, è inevitabilmente portatrice di una normatività come ben dice in questo articolo l’autrice.
A me pare che la Dominijanni tenti un intelligente compromesso che possa salvare la coesistenza di questa apparente contraddizione, e lo fa a partire dall’errore dell’ideologia liberale, che scambia ogni decisione individuale per un atto di libertà. Sappiamo, dovremmo sapere, che le cose non stanno affatto così, che valutare il grado di libertà di un’azione solo sulla base dello stadio finale, di quando infine decidiamo, è sbagliato, perchè ignoriamo così tutto ciò che precede, quell’intreccio di relazioni in cui siamo immersi sin dalla nascita a causa della cultura che nostra madre ci ha somministrato assieme al latte.
La Dominijanni, almeno così ho capito io, risolve la contraddizione intervenendo nel merito delle questioni, assumendosi la responsabilità di affermare che determinati comportamenti risentono appunto del contesto culturale in cui ci troviamo, non sono nei fatti degli atti liberi, ma dettati dal contesto neoliberista in cui siamo immersi.
L’alternativa è quella offerta da questo articolo, che sposa senza tentennamenti tutti i dogmi liberali, che rivendica la scelta individuale come portatrice automaticamente di un contenuto di libertà, e questo in nome del rifiuto di ogni normatività. Farei notare che anche questa tesi rappresenta un tipo di normatività. Sembra dire alle donne che devono scegliere liberamente, ed anche questa libertà in un certo senso costituisce una specie di obbligo.
Farei inoltre notare che designare una certa società come società patriarcale implica anch’esso ammettere che esiste un’entità chiamata appunto società, che è ben di più dell’aggregazione di più individui, costituisce una comunità portatrice di certi valori, in questo caso negativi.
Entra insomma in gioco il rapporto tra individuo e collettività che, al di là delle opinioni individuali di merito, rappresenta credo oggettivamente un tema fondamentale non eludibile, non eliminabile in nome di una fantomatica libertà di scelta assoluta.

mercoledì 21 maggio 2014

PERCHE' MI ASTERRO' DAL VOTO, SECONDA PARTE

Oggi, con un certo ritardo, dovuto ai molteplici impegni im cui sono coinvolto, parlerò dei due pezzi più grossi del parterre dei partiti, il PD e il M5S...

domenica 18 maggio 2014

PERCHE' MI ASTERRO' DAL VOTO. PRIMA PARTE

A una settimana dalle elezioni, si moltiplicano gli appelli al voto, e il web non fa eccezione.
Così, ho pensato di non fare eccezione neanche io, e quindi nel mio piccolo anch'io faccio un mio appello per gli elettori. 
Nel mio caso, tuttavia, l'invito è quello di astenersi dal voto. La cosa a qualcuno potrebbe apparire stravagante, astenersi classicamente significa non scegliere, e quindi perchè mai tifare per una mancata scelta? 

Il punto è che invece astenersi è una scelta, costituisce una precisa scelta, ed è ciò che tenterò di argomentare nel seguito. 

martedì 13 maggio 2014

LA STAMPA TERREMOTATA

Nel mondo dell'informazione, le cose sembrano cambiare velocemente. 
Dopo il periodo eroico, in cui il giornalismo appariva come il fronte del progresso, una specie di organizzazione eroica al servizio dell'informazione, contro l'oscurantismo dei potenti che volevano tenere tutto segreto, in cui avere più informazione significava avere più libertà, conoscere per potere scegliere, gli editori hanno scoperto quanto è bello fare circolare l'informazione manipolata...

domenica 11 maggio 2014

GUERRA IN EUROPA

Più tempo passa, più mi vado convincendo che la guerra rientrata in Europa, adesso divenuta una vera e propria guerra civile in Ucraina, presto si generalizzerà, secondo percorsi e schieramenti oggi inimmaginabili. 
Il fatto è che il tentativo lanciato inizialmente da Polonia e repubbliche baltiche di annettere all'occidente l'Ucraina tramite un colpo di stato travestito da manifestazioni di piazza, sta incontrando sempre maggiori resistenze nella popolazione comune...

mercoledì 7 maggio 2014

QUEL POVERETTO DI BERLUSCONI

Le numerose apparizioni in TV di Silvio Berlusconi hanno causato grandi polemiche in un ampio spettro di opinione pubblica. Mi sembra che le perplessità siano fondate, ma non vorrei adesso formulare l'ennesima copia di questo tipo di proteste.
Qui, vorrei partire invece da qui per tracciare delle considerazioni di carattere più generale.
La prima considerazione riguarda il contesto in cui si è deciso da qualche parte di minimizzare l'effetto della condanna che egli ha subito lo scorso anno, come pure il ritardo nella comminazione della pena...

sabato 3 maggio 2014

CAPIRE NAPOLITANO

Certo, che è difficile capire il presidente Napolitano. 
Intanto, sembra che i problemi con gli americani li abbia superato, che egli lavori ora senza particolari asperità assieme a Renzi, e tutto questo si vede dalla frequenza delle sue presenze pubbliche. 
Il presidente non fa mai passare più di qualche giorno senza ammanirci un messaggino in cui continua a criticare tutto lo stato di questa nazione. Ora, certamente non è che io voglia difendere la situazione esistente, ma invece Napolitano qualche piccola ragione ce l'avrebbe per farlo, diciamo che Napolitano dovrebbe passare l'intera giornata a difendere le cose così come stanno, e per un semplicissimo motivo...

giovedì 1 maggio 2014

LA CRISI IRRESOLVIBILE

L'economia di mercato è miseramente fallita, le evidenze stanno davanti ai nostri occhi, e soltanto partendo da un punto di vista iperideologico è possibile ancora oggi invocare quei provvedimenti che rendano l'economia sempre più soggetta ai meccanismi di mercato. 
Dovrebbe essere diventata patrimonio comune e condiviso che il mercato che c'ha portato dove stiamo, lungi dal risolvere i nostri problemi, li genera e li aggrava. 
Eppure, non v'è coscienza generalizzata di tutto ciò, le evidenze che la crisi ci pone non ha spostato apparentemente di un solo millimetro la percezione che è maturata in tanti decenni in questa società...