mercoledì 30 settembre 2015

EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE IN SIRIA

Il mancato accordo tra Obama e Putin dimostra una cosa sola, che gli USA non sono disposti a smettere di praticare la politica del caos, inducendo attività terroristiche di guerra aperta, sostenendo a livello mediatico di combatterle...

martedì 22 settembre 2015

L'ULTIMA DI BERSANI

E Bersani se l'è fatta addosso!
Potremmo dire che la sua intera storia politica è piena zeppa di rese, a una totale mancanza di coraggio, un codardo che ha fatto qualcosa di buono solo fino a quando c'è stato qualcuno che stava più in alto di lui, e lo rassicurava, prendendo su di sè le decisioni più difficili e rischiose...

lunedì 21 settembre 2015

IL NUOVO VOTO GRECO

I risultati delle elezioni greche ci restituiscono un quadro desolante...

domenica 20 settembre 2015

LA COSCIENZA A COMANDO DEI COMMISSARI EUROPEI

A "In mezz'ora", teatrino indegno tra il commissario Moscovici e la Annunziata..

lunedì 14 settembre 2015

DELIRIO MEDIATICO IN EUROPA

Viviamo ormai in pieno delirio mediatico...

sabato 12 settembre 2015

QUALCHE OSSERVAZIONE SPERIMENTALE SU FACEBOOK

Anche se sospetto fortemente che si tratti di un argomento che non interessi molti, non posso egualmente evitare di parlare del modo di stare della gente su fb, e credo inevitabilmente di quel monopensiero che coinvolge la gran parte della gente e che riguarda tutta la nostra vita di relazione.
Porterò due esempi che trovo significativi.

L'uno è quello che non ne vuole sapere di pipponi, che vuole che la gente si schieri prontamente senza rompere le scatole, tentando di eleaborare un ragionamento di qualche tipo.
Il pippone, questa grande masturbazione mentale cui una arguta e profonda giovane donna si riferisce, sarebbe un tipo di espressione argomentato delle proprie opinioni. 
Questo tentativo di introdurre elementi anche parziali e relativi di logica nel discorso pubblico disturba e tanto, visto che i truci conversanti a costoro darebbero molto volentieri schiaffi sui denti, ma non uno, ripetuti. Immagino che il numero di schiaffi debba andare crescendo man mano che cresce la capacità argomentativa delle persone. 
Questi simpatici potenziali criminali, cioè che non sono criminali solo per codardia, non si accorgono evidentemente della differenza tra il piano della discussione e quello dell'azione. Se se ne fossero accorti, avrebbero concluso, almeno così mi ostino a sperare, che nella discussione non serve schierarsi, che anzi se si vuole praticare il dialogo, cioè lo scambio di opinioni, il tentativo di convincimento dell'altro e non l'esibizione narcisistica del proprio pensiero, bisogna il più possibile evitare gli schieramenti manichei. Poi certo, viene il momento di agire, ed allora schierarsi si deve e sulla base dei convincimenti anche non defintivi e fermi fin lì maturati. 

L'errore marchiano sta nel confondere ciò che l'azione imprescindilmente richiede e ciò che invece sarebbe auspicabile per le discussioni, che si svolgano in uin clima dialogante. 
 
Ciò che colpisce è l'arroganza con cui un proprio errore, un proprio limite di comprensione venga esibito come se si trattasse della tavola dei dieci comandamenti per un ebreo.
Tuttavia, ciò non sarebbe ancora così terribile, se non coesistesse con il seguito dei soliti idiotini che, incapaci perfino di esprimere un'opinione formulata in modo almeno comprensibile, subito danno il loro consenso, naturalmente mai motivato, ma anzi rinfocolano il clima, aumentando sempre più il numero degli schiaffi sui denti da dare a coloro che preferiscono il dialogo allo schieramento.

Il secondo esempio è meno truce, ma credo non meno grave. 
Il coinvolto, che ama molto esibire sia le proprie opinioni che il proprio aspetto fisico, quando si trova alle strette su talune obiezioni che vengono rivolte alle cose che dice, allora se ne esce con un atteggiamento sdegnoso. In sostanza, egli elimina la categoria del dissenso, e quindi accusa il contestatore di non avere compreso ciò che egli ha detto, e poichè egli conosce bene l'italiano e quindi è in grado di esprimersi efficacemente, ciò può solo significare che l'altro non è capace al contrario di comprendere l'italiano, e poichè egli è stanco, non ci può fare niente, il contestatore rimanga pure con le sue contestazioni, peggio per lui. Anche in questo caso, non mancano gli utili idioti che appaludono ancora prima di aver letto e compreso l'oggetto della discussione.

Anche in questo caso, pur con i distingui necessari perchè si tratta nel secondo caso di persona di ben altra capacità di espressione e di altro rigore logico, rimane il problema fondamentale di fb come luogo del falso scambio, dove si va per vincere un certo senso di solitudine, in cui domina l'aspettativa di un effetto gratificante, dove quindi ti aspetti gente adorante sia che si tratti di una semplice frase di saluto, sia che si tratti di proporre un genocidio, e dove alla fine ci si guarda allo specchio tentando di concludere che sì, si è belli (quando non sostenibile altrimenti, si è almeno belli dentro).

mercoledì 9 settembre 2015

LA FANTOMATICA FEDERAZIONE EUROPEA

Posto qui il commento che ho tentato, finora senza successo, di postare su un'interessante articolo a questo link.

Condivido quasi interamente le tesi esposte nell'articolo, con qualche elemento di dissenso...

domenica 6 settembre 2015

LE MIGRAZIONI ED IL RUOLO DELLA POLITICA

E' stato un vero piacere per me, come credo per molti di voi, vedere l'accoglienza tra gli applausi dei migranti dopo il lungo "pellegrinaggio" attraverso i balcani e le pianure ungheresi, come è un grande piacere apprendere dalla stampa che tanta gente in Austria ed in Germania ha dichiarato la propria disponibilità a provvedere di persona all'ospitalità per i migranti.
Non v'è dubbio che su un piano etico, questa dimostrazione di umanità della gente comune ci tranquillizza sul fatto che non tutto è perduto. 
Se questo atteggiamento popolare a qualcuno non fa piacere, allora credo che questo qualcuno si dovrebbe seriamente interrogare sullo stato della propria umanità...

giovedì 3 settembre 2015

martedì 1 settembre 2015

LA SINISTRA IGNORA LA RIVOLUZIONE CONDOTTA DAI CAPITALISTI E DECRETA LA PROPRIA FINE

Chi mi segue con una certa costanza, sa che io ritengo superata la dicotomia sinistra/destra su cui si è basata la politica europea e non solo europea, ormai da più di due secoli.

Alle motivazioni sin qui considerate, e cioè l'estrema semplificazione che questa dicotomia comporta, con l'esclusione di aspetti ormai fondamentali e non trascurabili delle politiche, pena di parlare di un mondo di fantasia invece di quello reale, si aggiunge ormai il suicidio quasi ultimato della sinistra politica di cui vorrei parlare in questo articolo.

Possiamo distinguere tra due distinte sinistre, l'una quella di tradizione socialdemocratica, e l'altra, quella che una volta si chiamava estrema sinistra...